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Luogo, Biblioteca Manoscritti
Tutte le biblioteche e collezioni1189
Sion/Sitten, Archives du Chapitre/Kapitelsarchiv 5
Fribourg/Freiburg, Archives de l'Etat de Fribourg/Staatsarchiv Freiburg 13
Sion/Sitten, Archives de l'Etat du Valais/Staatsarchiv Wallis 1
Bern, Burgerbibliothek 31
Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne 19
Fribourg/Freiburg, Bibliothèque cantonale et universitaire/Kantons- und Universitätsbibliothek 16
Lausanne, Bibliothèque cantonale et universitaire de Lausanne 4
Genève, Bibliothèque de Genève 48
Engelberg, Stiftsbibliothek 56
Sarnen, Benediktinerkollegium 10
Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel 7
Trogen, Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden 12
St. Gallen, Stiftsbibliothek 537
Dalpe, Archivio parrocchiale 1
Solothurn, Domschatz der St.-Ursen-Kathedrale 3
Schlatt, Eisenbibliothek 1
Fribourg/Freiburg, Couvent des Cordeliers/Franziskanerkloster 13
Cologny, Fondation Martin Bodmer 118
Flawil, Gemeinde Flawil 2
Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina 12
Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek 13
Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau 16
Sion/Sitten, Médiathèque du Valais 2
Orselina, Convento della Madonna del Sasso 4
Luzern, Provinzarchiv Schweizer Kapuziner Luzern 1
Aarau, Staatsarchiv Aargau 6
Beromünster, Stiftskirche St. Michael 4
Einsiedeln, Stiftsbibliothek 68
Schaffhausen, Stadtbibliothek 16
Zürich, Schweizerisches Nationalmuseum 5
St. Gallen, Stiftsarchiv (Abtei Pfäfers) 10
Bremgarten, Stadtarchiv Bremgarten 1
Sarnen, Staatsarchiv Obwalden 1
Schaffhausen, Staatsarchiv 5
Torre, Archivio parrocchiale 2
Basel, Universitätsbibliothek 15
Utopia, armarium codicum bibliophilorum 14
St. Gallen, Kantonsbibliothek, Vadianische Sammlung 18
Solothurn, Zentralbibliothek 10
Zürich, Zentralbibliothek 46
Luzern, Zentral- und Hochschulbibliothek 15
Zofingen, Stadtbibliothek 2

Manoscritti svizzeri all'estero

Paese Luogo, Biblioteca Manoscritti
Germania Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek 2
Austria St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal 1

Parti di manoscritti all'estero

Paese Luogo, Biblioteca Manoscritti
Francia Paris, Bibliothèque nationale de France 1
Stati Uniti Cleveland, The Cleveland Museum of Art 1
Russia St. Petersburg, National Library of Russia 1

Numero di manoscritti: 44, mostrati: 1 – 44

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 85

Pergamena · 147 ff. · 27–27.5 x 18 cm · Bretagna · seconda metà del sec. IX

Biblia Latina (Vulgata): Evangelia

Manoscritto proveniente dalla Bretagna, con i testi dei quattro Vangeli, i Prologhi e l'elenco dei capitoli a Marco, Luca e Giovanni. La decorazione è costituita da 12 pagine di tavole dei canoni, dai ritratti degli evangelisti in abito sacerdotale e da iniziali che introducono ogni capitolo ed i Vangeli. La ricca ornamentazione a intreccio denota un influsso insulare. (mit)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 87

Pergamena · 18 ff. · 35.5–37 x 28.5 cm · Luxeuil · 1004

(Pseudo-)Boethius: Geometria; Excerpta Agrimensorum Romanorum

Il manoscritto, proveniente da Luxeuil, contiene la Geometria a torto attribuita a Boezio ed estratti di geometria e gromatica da Cassiodoro, Isidoro e dagli Agrimensori. Costituiva probabilmente con l'Aratea (Cod. 88) un unico manoscritto e venne donato dal vescovo Werner I al duomo di Strasburgo. (mit)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 88

Pergamena · 11 ff. · 37 x 28.5 cm · San Bertino · inizio del sec. XI

Arato - Germanico: Fenomeni

L'Aratea, tradotta in latino dall'imperatore romano Germanico, descrive i 48 antichi segni zodiacali ed i miti relativi alla loro nascita. Appartengono ai cicli di immagini più amati dalle scuole monastiche medievali. Il codice bernese, prodotto a San Bertino, è un discendente del manoscritto con l'Aratea di Leida e contiene degli scoli presenti unicamente in questo codice. (mit)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 219

Pergamena · 2 + 77 + 2 ff. · 30.5 x 23 cm · Francia: Fleury; Reims? · 699

Eusebius-Hieronymus: Chronicon

Il manoscritto contiene la seconda parte della cronaca di Eusebio nella traduzione latina e con la continuazione di Gerolamo. Le tavole, solitamente distribuite su due pagine, sono per lo più concentrate su di una pagina. La decorazione è di grande qualità e testimone della miniatura precarolingia della Francia e dell’Italia del nord. Dalle dettagliate informazioni della pagina del titolo si deduce la data della redazione: il 699; la cronaca di Eusebio di Berna è quindi il più antico manoscritto datato conservato in Svizzera. (mit)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 234

Pergamena · 69 ff. · 29.5 x 21.5 cm · Fulda / Reims (?) · secondo quarto del sec. IX e primo terzo del sec. IX

Cassiodorus, Augustinus, Alcuinus, Audax Grammaticus

Il manoscritto del sec. IX, dedicato alle Artes, consiste in due parti, delle quali la prima è stata scritta all’incirca nel secondo quarto del sec. IX a Fulda. Contiene il secondo libro delle Institutiones di Cassiodoro dedicato al sapere secolare, in una versione interpolata tramandata da vari manoscritti, che contiene le argomentazioni di Cassiodoro sulla grammatica, la retorica, la dialettica, l’aritmetica, la musica, la geometria e l’astronomia, completato da estratti da Quintiliano, Boezio, Agostino e altri. La seconda parte è di poco più antica o contemporanea ed è stata scritta nel primo terzo del sec. IX nella Francia occidentale; contiene la Dialectica di Alcuino e estratti dall’Audax Grammaticus. Le due parti sono state riunite già nel sec. IX e si trovavano in Francia. (stb)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 348

Pergamena · 219 ff. · 25 x 20 cm · Fleury · intorno all'820

Biblia Latina (Vulgata): Evangelia

Evangeliario da Fleury contenente testi dei quattro Vangeli preceduti ciascuno da due elenchi di capitoli. All'inizio è rilegato un quaternione con lettere di Gerolamo a papa Damaso e di Eusebio a Cipriano. La decorazione è costituita da 15 tavole dei canoni e dalla raffigurazione della mano di Dio con i simboli degli evangelisti. (mit)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 720.1

Pergamena · 2 ff. · 33 x 22 cm · Francia/Germania (?) · X/XI sec.

Annales Fuldenses (frammento)

Frammento del sec. X/XI di origine sconosciuta, contenente parti della continuazione di Mainz (fino all'anno 887) dei cosiddetti Annales Fuldenses con registrazioni riguardanti gli anni 871, 872 e 876. Sulla base della lezione del testo, il pezzo appartiene ad un gruppo di manoscritti che contengono anche la cosiddetta continuazione bavarese degli Annali per gli anni dall'882 al 901. (stb)

Online dal: 23.09.2014

Bern, Burgerbibliothek, Cod. 722.3

Pergamena · 2 ff. · 21.5 x 17.5 cm · Fulda · secondo quarto del sec. IX

Cetius Faventinus: Artis architectonicae privatis usibus adbreviatus liber (frammento)

Frammento di un manoscritto prodotto a Fulda forse nel secondo quarto del sec. IX, con gli estratti di Cetius Faventinus (fine III/inizio IV sec.?) dal De Architectura di Vitruvio. Non è possibile stabilire quando il codice ha lasciato Fulda. Due cataloghi della biblioteca di Fulda dell'inizio e della metà del XVI sec. enumerano ancora un manoscritto di Faventinus. (stb)

Online dal: 23.09.2014

Beromünster, Stiftskirche St. Michael, C 5 fol.

Pergamena · 252 ff. · 34.5 x 24.5 cm · Germania meridionale / Svizzera · 1474-1476

Messale di Hochdorf

Messale ad uso della diocesi di Costanza scritto dal prebendario di Beromünster Johannes Dörfflinger nel 1474-1475 per la chiesa di Hochdorf (Lucerna). Il volume è stato commissionato per la nuova cappellania di S. Pietro e Paolo forse dal suo fondatore, il plebano e decano Johannes Teller. Contiene raffinate iniziali filigranate all'inizio delle varie sezioni liturgiche ed una miniatura a piena pagina con la Crocifissione (106v) che introduce il Te igitur. Su alcune pagine che erano rimaste bianche sono stati trascritti i principali documenti riguardanti l'erezione della prebenda di S. Pietro e Paolo a Hochdorf (78r-82v). (ber)

Online dal: 23.09.2014

Beromünster, Stiftskirche St. Michael, Ms. C 14

Carta · 265 ff. · 21 x 15 cm · Beromünster · seconda metà del sec. XIV e XV secolo

‚Compendium morale de avibus / de quadrupedibus‘ – Heinrich von Langenstein, ‚De discretione spiritum‘ – Johannes Gerson, ‚Opus tripartitum de praeceptis Decalogi, de confessione, et de arte moriendi‘ – Bonaventura, ‚De praeparatione ad missam‘ – ‚Moralitates super evangelium sancti Lucae‘ – Jacobus de Cessolis, ‚De ludo scachorum‘ (estratti) – Predica sulla Madonna

Manoscritto composito a carattere catechetico-ascetico, su carta, in quarto. Tre fascicoli di diversa consistenza. Il più antico, della seconda metà del sec., XIV è di mano di Albert von Münnerstadt, conventuale della commenda dell'ordine teutonico di Hitzkirch, e contiene le Moralitates super evangelium sancti Lucae. A questo vennero aggiunti e rilegati insieme, forse a Beromünster nella seconda metà del sec. XV, due Compendia moralia di scienze naturali (estratti dall'enciclopedia di Tommaso di Cantimpré) e trattati catechetici di Heinrich von Langenstein, Johannes Gerson e Bonaventura. Manoscritto utilizzato da un erudito in un contesto di cura d'anime (mano imprecisa con innumerevoli abbreviature soprattutto nel terzo fascicolo). (luz)

Online dal: 23.09.2014

Dalpe, Archivio parrocchiale, n. 1

Pergamena · 6 ff. · 21/21.7 x 15 cm · Italia · XIV secolo

Passio s. Placidi

Nel fascicolo pergamenaceo che si conserva nell'Archivio parrocchiale di Dalpe (Leventina) è trascritta la storia della passione del santo di Disentis Placido. Nonostante il testo non sia completo, contiene il passo relativo al martirio del santo, assente nel manoscritto principale che tramanda questo testo, il Ms. Rh. 5 della Zentralbibliothek di Zurigo. La comunità di Dalpe si procurò questa Passio probabilmente per poter celebrare ogni anno una messa dedicata al santo nella nuova cappella del villaggio, originariamente dedicata a s. Maria ma che, come attestano fonti documentarie, sicuramente tra il 1370 ed il 1426 subì un cambiamento di patrocinio e venne intitolata a Placido. (ber)

Online dal: 23.09.2014

Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 36(364)

Pergamena · 260 pp. · 28.3 x 20.8 cm · Einsiedeln · s. XI-XII

[Godefridus Babio], Expositio super Mathaeum

La maggior parte del contenuto è costituita da un commento anonimo al Vangelo di Matteo attribuito a Godefridus de Babion, seguito da altri brevi testi, non tutti identificati. Probabilmente prodotto ad Einsiedeln, vi è sicuramente presente almeno dal sec. XIV, come attestano la presenza di commenti e manine di attenzione di Heinrich von Ligerz. (ber)

Online dal: 23.09.2014

Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 134(805)

Pergamena · a-d + 380 + y-z pp. · 20.7 x 14.2 cm · Rezia · s. IX

Hieronymus, in Evangelia

La prima parte del manoscritto (pp. 2-261) contiene il commento di Gerolamo al Vangelo di Matteo e un'omelia attribuita ad Isidoro di Siviglia (pp. 261-262), mentre nella seconda (pp. 263-378) è trascritta una Expositio quattuor evangeliorum dello Pseudo-Gerolamo. Vari copisti hanno vergato il codice in una minuscola precarolingia che presenterebbe delle caratteristiche della scrittura retica. L'influsso retico è al contrario chiaramente visibile in alcune iniziali a penna (p. 2, 5, 62). (ber)

Online dal: 23.09.2014

Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 196(488)

Pergamena · a-b + I-II + 442 + y-z pp. · 25.8 x 17.5 cm · Einsiedeln · s. XII

Ivo Carnotensis, Panormia

Contiene la Panormia, una raccolta di testi di diritto canonico attribuita ad Ivo di Chartres, che l'avrebbe redatta dopo il 1095. Il codice, probabilmente prodotto ad Einsiedeln, è stato vergato da un solo copista in una carolina regolare e calligrafica. Delle otto iniziali che introducono gli altrettanti libri nel quale è diviso il testo, solo una è stata completata con il colore rosso (p. 78), mentre delle altre è visibile il disegno preparatorio. (ber)

Online dal: 23.09.2014

Engelberg, Stiftsbibliothek, Cod. 1003

Pergamena · 122 ff. · 22.5 x 16 cm · XII/XIII secolo

Antiphonarium cum notis musicis

La parte principale del manoscritto consiste nell'Antiphonale. I canti per la messa per l'anno liturgico e per le feste dei santi (ff. 3v-83v), in gran parte con neumi, sono stati completati con dei canti per le processioni, litanie e con un sequenziario (ff. 83v-109r). Rilegati all'inizio (ff. 1r-2v) ed alla fine (ff. 109r-122v) ci sono delle aggiunte del sec. XIII, tra cui una sequenza in lingua tedesca con neumi dedicata a Maria (fol. 115r) e un'elegia sulla morte del re svevo Filippo di Svevia assassinato nel 1208 (fol. 117v). (keg)

Online dal: 23.09.2014

Fribourg/Freiburg, Couvent des Cordeliers/Franziskanerkloster, Ms. 51

Carta · A + XII + 167 + B ff. · 22 x 14.7 cm · Strasburgo · 1364

Manoscritto miscellaneo contenente delle Quaestiones morales pulcrae et modernae

Il manoscritto miscellaneo venne compilato da Konrad von Sulzbach nel 1364 a Strasburgo dove si trovava come studente. Dopo la perdita della prima parte della raccolta, contenente il commento di Gregorio di Rimini OESA, fu rilegato nell'ultimo decennio del XIV secolo a Friburgo i.Ue. con 37 Quaestiones determinatae (f. 1r-110v) con altre questioni (110v-119v e 153v-167r) e con il riassunto delle Sentenze di Johannes de Fonte (f. 120r-153r). Le 37 Quaestiones, nelle quali si osserva l'influsso della scuola francescana inglese, si trovano solo in questo manoscritto. (flu)

Online dal: 23.09.2014

Fribourg/Freiburg, Couvent des Cordeliers/Franziskanerkloster, Ms. 60

Carta · 262 ff. · 21.5 x 14.5 cm · Monaco (?) e Friburgo i. Ue. · prima del 1419

Manoscritto miscellaneo a contenuto francescano

Questo manoscritto miscellaneo, utilizzato assiduamente da Friedrich von Amberg, contiene nella prima parte (f. 1r-100v) materiali sulla storia dell'ordine religioso. Nella seconda, probabilmente la parte più importante (f. 109r-165v), contiene dei trattati, questioni e discussioni riguardanti il periodo dei contrasti tra papa Giovanni XII e Ludvig di Baviera, allora residente a Monaco, e gli spirituali francescani che vi erano allora fuggiti. Molti di questi scritti sono trasmessi unicamente in questo manoscritto, e tra questi un trattato sulla Visio beatifica del 1332-1333 (f. 127v-153r) il quale, secondo Annelise Maier, può essere attribuito a Wilhelm Ockham, ed uno scritto polemico (f. 153r-160r) nel quale Ludwig viene messo in guardia dallo stipulare troppo affrettatamente la pace con il papa residente ad Avignone. (flu)

Online dal: 23.09.2014

Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 76

Pergamena · I-II + 263 ff. · 39 x 28 cm · Bruges · ca. 1475-1500

Quintus Curtius Rufus, Faits et gestes d’Alexandre

Vasco da Lucena ha tradotto in francese l'Histoire d'Alexandre di Quinto Curzio Rufo su richiesta di Isabella del Portogallo, moglie di Filippo il Buono, duca di Borgogna. Egli completò il testo lacunoso dello scrittore romano appoggiandosi soprattutto ai testi di Plutarco e di Giustino. Terminato nel 1468, questa traduzione, che presenta un Alessandro conquistatore, spogliato delle leggende ereditate dalla letteratura cortese, è dedicato al figlio di Isabella, Carlo il Temerario. L'esemplare conservato presso la biblioteca di Ginevra è stato miniato da un artista fiammingo, il Maître d'Edouard IV, attivo a Bruges alla fine del XV secolo, e da una seconda mano non meglio identificata. (hoc)

Online dal: 23.09.2014

Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 160

Pergamena · (I-III) + 200 + (IV-VI) ff. · 39 x 29 cm · Rouen · ca. 1450-1480

Brunetto Latini, il 'Trésor'

Scrivano e notaio fiorentino, Brunetto Latini prese la via dell'esilio nel 1260 dopo la sconfitta dei Guelfi nella battaglia di Montaperti. Stabilitosi in Francia fino al 1266, vi redasse il Trésor,un'enciclopedia in prosa, in francese, largamente diffusa fino alla fine del XV secolo. Il miniatore che ha illustrato l'esemplare conservato presso la Biblioteca di Ginevra è conosciuto con il nome convenzionale di "Master of the Geneva Latini" o anche come "Maître de l'échevinage de Rouen". Adorno in origine di quattro frontespizi, il manoscritto ne presenta ora solo due, uno dei quali con la famosa raffigurazione di un mercato urbano medievale. (hoc)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 4

Pergamena e carta · 200 ff. · 29 x 21 cm · Germania sudoccidentale · terzo quarto del XV sec.

Aristoteles, Ethica Nicomachea

Questo manoscritto contiene la versione latina dell'Etica Nicomachea di Aristotele, tradotta e corredata da note da Roberto Grossatesta (1175-1253), vescovo di Lincoln. La decorazione, costituita da iniziali monocolori o con filigrana rossa e blu all'inizio dei capitoli (per es. 3r), e da iniziali decorate a colori all'inizio dei libri (per es. 1r), rimanda ad una origine nella Germania sudoccidentale e ad una datazione nel terzo quarto del XV secolo. Durante la Rivoluzione francese il manoscritto, prima nella raccolta vescovile, giunse nella biblioteca del collegio di Porrentruy, e infine nel XX sec. confluì nei fondi della Biblioteca cantonale giurassiana. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 6a

Carta · 304 ff. · 40 x 29 cm · Germania sudoccidentale (Basilea?) · secondo terzo del sec. XV

Biblia Sacra, pars prima

Prima parte di una Bibbia (seconda parte Ms. 6b) contenente i libri del Vecchio Testamento dalla Genesis fino a Iesus Sirach. Il manoscritto è stato prodotto nello stesso atelier dei Ms. 6b e Ms. 6c, sulla base dello stile delle iniziali nella Germania sudoccidentale, nel secondo terzo del XV secolo. La decorazione è costituita da piccole iniziali filigranate rosse e blu per i prologhi e da iniziali decorate più grandi per l'inizio dei libri. Viene ricordato nell'inventario del principe-vescovo Philipp von Gundelsheim (1487-1553), mentre nel sec. XVIII - secondo l'annotazione a c. 1r - era in possesso del collegio dei Gesuiti di Porrentruy. Nel sec. XIX passò in proprietà al Collège di Porrentruy, per confluire poi nei fondi della Biblioteca cantonale giurassiana. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 6b

Carta · 228 ff. · 40 x 29 cm · Germania sudoccidentale (Basilea?) · secondo terzo del sec. XV

Biblia Sacra, pars altera

Seconda parte di una Bibbia (prima parte Ms. 6a), prodotta, come i codici Ms. 6a e 6c, nella Germania sudoccidentale nel secondo terzo del sec. XV. Il manoscritto è costituito da due parti delle quali la prima contiene i rimanenti libri del Vecchio Testamento (Isaia fino a II Maccabeorum), la seconda quelli del Nuovo Testamento. I libri della seconda parte (105r-219v) sono introdotti da iniziali istoriate o decorate, mentre all'inizio dei capitoli della seconda parte vi sono iniziali filigranate rosse e blu. Il manoscritto viene ricordato nell'inventario del principe-vescovo Philipp von Gundelsheim (1487-1553) mentre nel sec. XVIII - secondo l'annotazione a c. 1r - era in possesso del collegio dei Gesuiti di Porrentruy. Nel sec. XIX passò in proprietà al Collège di Porrentruy, per confluire poi nei fondi della Biblioteca cantonale giurassiana. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 10

Pergamena · 212 ff. · 14.5 x 10 cm · Francia · tra 1463 e 1498

Pontificale dell'arcivescovo Carlo di Neufchâtel, arcivescovo di Besançon

Pontificale del sec. XV. Le cerimonie sono raffigurate in miniature a piena pagina con iniziali decorate, fregi marginali ed alcune linee di testo, secondo il modello dei libri d'ore, mentre lungo il testo si trovano bordure e iniziali decorate, sovente contenenti la rappresentazione degli oggetti liturgici citati nel testo. Oltre al ricorrente stemma di Melchior von Lichtenfels, principe-vescovo di Basilea (1554-1575) si trova lo stemma di Charles de Neufchâtel, arcivescovo di Besançon (1463-1498; visibile a c. 1r), che permette di precisare l'epoca di esecuzione del manoscritto. Così come altri manoscritti di proprietà di istituzioni religiose, durante la Rivoluzione francese entrò in possesso del Collège di Porrentruy, fino al sec. XX, quando confluì nei fondi della Biblioteca cantonale giurassiana. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 13

Carta · 331 ff. · 28 x 20 cm · Hildesheim · 1452

Vocabularius brevilogus

Questo Vocabularius brevilogus fu copiato, secondo quanto si legge nel colophon a c. 329v, dal copista Martinus Hartmann nel 1452 ad Hildesheim. I lemma sono introdotti da iniziali rubricate, mentre per le iniziali più grandi è stato lasciato lo spazio apposito e, tranne poche eccezioni, non sono state eseguite. Nel 1505 il manoscritto fu donato dal suo proprietario, Johannes Hertlin di Augusta Regia, alla chiesa dei santi Alessandro e Teodoro di Ottobeuren; dal sec. XX si trova in possesso della Biblioteca cantonale giurassiana di Porrentruy. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 17

Pergamena · 92 ff. · 34 x 26 cm · Diocesi di Basilea · seconda metà del XV sec.

Psalterium-hymnarium basileense

Salterio del sec. XV secondo l'uso liturgico della collegiata di Saint-Ursanne, che nella forma e nel contenuto costituisce una copia esatta del manoscritto di Basilea AN VIII 39. Le due controguardie sono costituite da frammenti dello Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais; nel margine di c. 36r si trova un disegno a penna della Vergine Maria del XVI sec. Il manoscritto rimase in possesso della collegiata di Saint-Ursanne fino al sec. XX, quando entrò in possesso della Biblioteca cantonale giurassiana. (wid)

Online dal: 23.09.2014

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 21

Pergamena · 140 ff. · 17.5 x 12 cm · XIII/XIV sec.

Florilegium

In questo Florilegio del sec. XIII/XIV vengono citati essenzialmente i santi Bernardo, Agostino e Gregorio, libri biblici con la Glossa ordinaria, S. Ambrogio, Seneca, Aristotele e molti altri. Le controguardie sono costituite da frammenti in pergamena del sec. XII sui quali si possono leggere alcune righe delle Georgiche di Virgilio. (wid)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 334

Pergamena · 480 pp. · 39.5 x 25.5 cm · Francia del nord · intorno al 1200

Petrus Lombardus, Collectanea in epistolas Pauli

Il manoscritto contiene il commento di Pietro Lombardo (1095/1100-1160) alle Lettere di Paolo (Collectanea in epistolas Pauli). Sull'etichetta del dorso e a p. 1/2 il testo è falsamente attribuito a Pietro di Tarantasia (più tardi papa Innocenzo V). Il codice è scritto su due colonne e presenta nella colonna di sinistra, spesso molto stretta, il testo biblico, in quella di destra, in righe alte la metà, il commento. Nel margine si leggono ad inchiostro rosso dei rimandi agli autori citati da Pietro Lombardo. All'inizio di ciascuna lettera si trovano due iniziali (per il testo biblico e per il commento) colorate su fondo d'oro pp. (3, 5, 116, 202, 249, 287, 316, 334/335, 351, 371, 402, 409, 412). Queste presentano delle caratteristiche del cosiddetto "channel style", diffuso intorno al 1200 sulle due sponde del canale della Manica. (sno)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 442

Pergamena · 159 pp. · 18.2 x 13.2 cm · monastero di S. Gallo (p. Heinrich Keller) · intorno al 1555

Rituale dal monastero riformato di S. Gallo

Rituale per l'uso personale del principe-vescovo di S. Gallo Diethelm (1530-1564; cfr. il suo stemma a p. 8 e il timbro per la sua biblioteca privata a p. 7), scritto dal monaco di S. Gallo Heinrich Keller (1518-1567) ed illustrato da un miniatore sconosciuto della regione del lago di Costanza intorno al 1555. Il medesimo miniatore ha decorato contemporaneamente anche i manoscritti di S. Gallo Cod. Sang. 357 e Cod. Sang. 439. Nel codice, di formato ridotto, si trovano testi liturgici sulla somministrazione del sacramento del battesimo (pp. 9-107), sulla riammissione della donna nella cerchia dei credenti dopo un parto (pp. 107-114), sulla celebrazione del matrimonio (p. 114-141) e sulla distribuzione del vino il 16 ottobre, giorno della festa di Gallo, fondatore di S. Gallo (p. 144a-154). (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 443

Pergamena · 86 pp. · 21-22 x 16.5 cm · monastero di S. Gallo · XV secolo e 1563

Rituale; Prologhi alle composizioni per più voci di Manfredi Barbarini Lupo nei Cod. Sang. 542 e 543

Il manoscritto, composto di due parti, contiene nella prima parte (pp. 3-26) un rituale del sec. XV con indicazioni per la visita agli ammalati, l'accompagnamento ai morenti e la sepoltura (si interrompe a p. 26 con la preghiera davanti alla bara). La seconda parte (pp. 27-86) è composta da due discorsi in difesa della musica a più voci redatti dal monaco di S. Gallo Mauritius Enck (†1575) su incarico dell'abate Diethelm Blarer (1530-1564). Sono stati pensati quali prologhi alle composizioni per più voci di Manfredi Barbarini Lupo contenuti nei Cod. Sang. 542 e 543. Enck difende la musica a più voci dalle diffuse critiche, per esempio quella di una presunta lascivia e postula quale forma ideale della musica religiosa una combinazione tra il corale quale fondamento e musica figurata quale decorazione. In questo modo egli descrive esattamente le composizioni di Barbarini Lupo. Alla fine del primo discorso (p. 47-48) Enck ricorda gli artisti coinvolti nella realizzazione dei Cod. Sang. 542 e 543 e lo spazio temporale del loro lavoro sui manoscritti (dal 1561 al 1563). (sno)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 452

Pergamena · 268 pp. · 32 x 19/20 cm · monastero di S. Gallo (Fridolin Sicher) · 1542/43

Capitolario con la Regola di s. Benedetto, un martirologio e un necrologio di S. Gallo

Destinato all'uso quotidiano nell'ufficio del capitolo, il volume venne scritto nel 1542/43 dal clerico secolare originario di Bischofszell Fridolin Sicher (1490-1546) per il principe abate di S. Gallo Diethelm Blarer (1530-1564; cfr. lo stemma alle pp. 5, 8 e 268) e giunse poi in possesso della comunità sangallese. Fridolin Sicher fu attivo sia prima che dopo la Riforma quale organista del duomo e calligrafo per il monastero di S. Gallo. All'inizio è trascritta una versione latina della regola di s. Benedetto (pp. 5-72), seguono, in una sola redazione, un versione abbreviata del Martyrologium Romanum e un necrologio che si riferisce al monastero di S. Gallo (pp. 83-267). Questo capitolario venne sostituito all'epoca dell'abate principe Bernhard Müller (1594-1630) da un nuovo necrologio realizzato nel 1611 (cfr. Cod. Sang. 1442) che non contiene più la Regola di s. Benedetto. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 461

Pergamena · 94 pp. · 17.5 x 14 cm · abbazia di S. Gallo (Fridolin Sicher) · prima del 1545

Libro dei canti di Fridolin Sicher

Raccolta di canti dell'organista dell'abbazia di S. Gallo Fridolin Sicher, contenente 49 canti per tre fino a cinque voci in notazione mensurale del XVI sec. senza supporto del testo. Tra i componisti figurano tra gli altri Alexander Agricola, Loyset Compère, Josquin Desprez e Jacob Obrecht. In alcuni pezzi sono indicati i nomi dei componisti e gli inizi del testo (in francese, italiano, fiammingo e latino). Di solito ogni pezzo riempie una pagina doppia, raramente tutte le voci (tre o quattro) sono disposte su di una sola pagina. (dor)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 587

Carta · 463 pp. · 21 x 14.5/15 cm · San Gallo · XIV secolo e XV secolo

Vita di s. Gallo e di altri santi in versi ∙ il Liber Floretus ∙ Prediche di Peregrino di Oppeln e Jacopo da Varazze

Manoscritto composito contenente delle vite di santi in versi e altri testi a carattere teologico: vita di Gallo in versi (Vita Galli metrice), forse redatta da un erudito irlandese (Moengal?) intorno all'850 (p. 3-175), miracoli di Maria in versi (Miracula Marie) (p. 176-191), Vita sancti Viti in versi (p. 192-204), Vita scolastica di Bonvicino de Ripa in versi (p. 205-241), Facetus de vita et moribus (p. 242-267), Liber floretus di uno Pseudo-Bernardo (p. 268-287), Sermones di Peregrino di Oppeln (p. 306-352), Sermones di Jacopo da Voragine (p. 353-363) e Sermones dominicales, pars aestivalis et per totum annum di Peregrino di Oppeln e Jacopo da Voragine (p. 368-452). (dor)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 754

Carta · 171 pp. · 21.5 x 15.5 cm · Glarona · 1466

Libro di medicina tedesco

Raccolta di testi di medicina tedesco. L'inizio manca; segue la Ordnung der Gesundheit per Rudolf von Hohenberg (pp. 3-60), diverse ricette di medicina, magia e alimentazione (pp. 63-101), tra le quali, fra le altre, trattati sull'avvoltoio e la verbena dal Bartholomäus (pp. 64-69), „Verworfene Tage“ (pp. 69-71), ricette per fabbricare l'aceto (S. 73-76), estratti dal Buch der Natur di Corrado di Megenberg (pp. 82-85), ricette nelle quali si utilizza lo „Schwalbensteins“ (pp. 89-90), pronostici per l'anno nuovo ed i tuoni (pp. 90-94), ricette per fabbricare il vino (pp. 95-101). Erbario con estratti dal Macer Floridus di Odo von Meung (pp. 101-146), ricette di medicina (pp. 146-147), campo di applicazione della medicina secondo il Macer Floridus (pp. 147-161), ricette contro il ritten (p. 162). Alla fine, a p. 164 si trova un disegno colorato della Agrimonia. Il manoscritto è parente del codice della Staats- und Stadtbibliothek di Augusta 2° Cod. 572. Proviene dalla biblioteca di Egidio Tschudi (Nr. 117). (dor)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 755

Carta · 188 pp. · 22.5 x 16 cm · Svizzera orientale · seconda metà del sec. XV

Libro di medicina tedesco

Manoscritto miscellaneo tedesco con testi di medicina. Ricette mediche (p. 1-148) con indice (p. 149-157), altre ricette aggiunte in un secondo tempo (p. 158-168), istruzioni per il salasso (p. 169-184), formule di scongiuro in tedesco e latino (p. 185-186), estratti dal De pestilentia di Teobaldo Loneti (p. 187-188). Il manoscritto proviene dalla biblioteca di Egidio Tschudi (Nr. 118). (dor)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 756

Carta · 264 pp. · 21.5 x 15 cm · Germania meridionale/Svizzera · prima metà del XV secolo

Manoscritto composito sulla geomanzia, chiromanzia, iatromatematica, astronomia, alchimia e medicina

Manoscritto composito in lingua latina e tedesca. I testi, che si presentano in modo non sistematico, sono nell'ordine i seguenti. Geomanzia: trattato in latino con raffigurazioni schematiche (p. 1-152, 163-169), altri schemi di geomanzia (185, 236, 263 falsamente paginato come 262). Medicina: ricette, in tedesco (p. 153-162 e 197-198); esame del sangue dopo un salasso o una lezione sul salasso, in tedesco (p. 193-196, 255-261). Iatromatematica: lunario, in latino (p. 169-172); pianeti e proprietà delle rispettive ore o delle persone nate sotto il loro influsso, in tedesco, in parte versi in rima (p. 173-175, 178-179, 218, 240), tavole per stabilire quali pianeti governano le diverse ore (p. 200, 240); segni zodiacali, le loro proprietà ed il loro influsso sulle persone nate sotto i loro segni, in latino (p. 180-185, 186 in esametri) e tedesco (p. 187-192), istruzioni e tavole per il calcolo delle fasi lunari nei segni zodiacali (p. 177-178, 213-214, [215b]-216 [per gli anni 1406-1480]), schema dei segni zodiacali (p. 262), disegno con suddivisione delle dita cui sono collegati i rispettivi segni zodiacali, i temperamenti e gli elementi (p. 264 [falsamente paginato come 263); regole per i mesi, in latino (p. 215-[215a]). Astronomia: calendario (p. 201-212); tavole per il calcolo del calendario (p. 237, 241-242, 254); tabella con le eclissi lunari per gli anni 1422-1462, con disegni dei rispettivi gradi di copertura (p. 238-239 e 243). Predizione: predizione per i tuoni, in tedesco (p. 199), predizioni per il nuovo anno, in latino (p. 217). Alchimia: ricette alchimistiche, in latino (p. 219-220) e in tedesco (p. 221-228). Trattato di chiromanzia, in tedesco, introdotto da un disegno a penna colorato di due mani con le linee delle mani (p. 244-254). Altro: scongiuri, in tedesco (p. 156) e in latino (p. 219); quattro esametri sulla qualità del vino, in latino (p. 264, falsamente numerato come 263). Il codice, scritto da varie mani, proviene dalla biblioteca di Egidio Tschudi (Nr. 104). (dor/sno)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 760

Carta · 154 pp. · 21 × 15.5 cm · Germania meridionale/Svizzera · intorno al 1450

Manuale di iatromatematica dalla regione Germania meridionale/Svizzera

Il manoscritto, realizzato intorno alla metà del XV secolo in un ambiente laico nella Germania meridionale o in Svizzera, è illustrato con numerosi disegni a penna colorati. Vi vengono descritti i segni zodiacali, i pianeti, i quattro temperamenti e le quattro stagioni nel loro influsso sulla salute degli uomini. Seguono direttive dietetiche soprattutto per il salasso, ma anche per il mangiare, il bere, il dormire, la veglia, il riposo ed il movimento, così come concretamente per il bagno (immagine a p. 101) o la defecazione (p. 120). Il testo fu originariamente composto intorno al 1400 nella Germania meridionale da un medico laico interessato all'astronomia e riunito in un compendio. Questo testo venne poi più volte completato e modificato. Nell'ultima parte (da p. 128) segue una versione in prosa e in versi della cosiddetta lettera dello Pseudo-Aristotele ad Alessandro Magno: nel testo l'uomo universale greco dà al re dei consigli su come mantenersi in buona salute. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 777

Pergamena · 108 pp. · 20.5 × 14.5 cm · probabilmente monastero di S. Gallo · XII secolo

Excerpta da testi dei Padri della Chiesa su questioni riguardanti la Chiesa ed il battesimo; Giuliano da Toledo, "Prognosticum futuri saeculi"

Il codice miscellaneo, con qualche probabilità nel monastero di S. Gallo nel XII secolo, contiene nella prima parte (pp. 1-50) estratti dagli scritti dei Padri della Chiesa (Agostino, Gregorio Magno, Gerolamo ecc.) sulla Chiesa (de catholica ecclesia) e sul sacramento del battesimo. Nella seconda parte (pp. 51-88) segue una copia dell'opera Prognosticum futuri saeculi di Giuliano da Toledo (intorno al 644-690), tramandato anche nel Cod. Sang. 264. Quest'opera rappresenta il primo tentativo della Chiesa cristiana di formulare una visione sulla morte e sugli ultimi momenti. Alla fine del manoscritto, la cui pergamena da p. 99 in avanti presenta dei buchi sempre più grandi, si trova un certo numero di testi liturgici sul rituale, cioè sui paramenti liturgici dei vescovi, sulla messa o sulla scomunica. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 928

Carta · 258 [260] pp. · 21.5 × 14.5 cm · monastero di S. Gallo · intorno al 1440

Codice miscellaneo a contenuto monastico della prima metà del sec. XV con le 'Consuetudines' di Subiaco-Wiblingen e Kastl

Codice miscellaneo importante dal punto di vista testuale, proveniente dal monastero di S. Gallo, con copie di testi monastici riguardanti il movimento di riforma della prima metà del XV secolo. Contiene tra gli altri testi le Consuetudines Sublacenses (pp. 1-19), le Consuetudines di un monastero cistercense in Boemia (pp. 26-74; Directorium et consuetudines monasterii de Nepomuk ord. Cist. in Bohemia), indicazioni generali e liturgiche per la vita monastica (pp. 74-87), sprezzanti commenti di un monaco di Hersfeld residente a S. Gallo sui tentativi di riforma del capitolo generale (pp. 98-108) così come le Consuetudines Castellenses (p. 113 fino a 258). Queste contengono disposizioni liturgiche per l'ufficio divino e indicazioni per la vita quotidiana, e per l’organizzazione della comunità monastica di Kastl nell’Alto Palatinato. Queste Consuetudines si diffusero e influenzarono la vita monastica in numerosi altri monasteri nella Germania meridionale, tra i quali S. Gallo. Quale unico manoscritto, il Cod. Sang. 928 tramanda il prologo originale dell'abate Otto Nortweiner von Kastl (1378-1399) su queste riforme. La legatura del manoscritto, in origine una legatura floscia, fu restaurata nel XIX o all'inizio del XX secolo con grave intervento nella sostanza originale del codice. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 932

Carta · 578 pp. · 15.2 × 11 cm · monastero di S. Gallo, forse per un certo tempo di proprietà di p. Gallo Kemli · probabilmente 1437-1443

Codice miscellaneo a contenuto monastico della prima metà del XV secolo

Sono molti i copisti che tra il 1437 ed il 1443 hanno partecipato al lavoro di copia di questo manoscritto di formato ridotto, tra questi anche il monaco itinerante di S. Gallo, Gallo Kemli (1417-1481). Il manoscritto, la cui etichetta sul dorso reca la scritta Miscellanea Regularia Liturgica et Medica, conserva la legtura originale e contiene, oltre alle Consuetudines Sublacenses, altri scritti riformistici dall’ambiente dei movimenti di riforma tardomedievali di Subiaco e Melk. A questi appartengono tra gli altri delle orazioni da leggere durante i pasti, che cambiavano nel corso dell’anno liturgico a seconda delle varie feste (p. 99-117), numerosi testi liturgici e calcoli per il calendario. Nella parte finale si trovano dei trattati medici, tra i quali (p. 480) versi mnemonici sul salasso (pp. 569-571) e il trattato pseudo-aristotelico Secretum Secretorum, una sorta di insegnamento enciclopedico segreto con delle caratteristiche orientali, tramandato in numerosi manoscritti. L’indice del contenuto che si trova all’interno della coperta anteriore è stato scritto tra il 1774 e il 1780 da p. Magnus Hungerbühler (1732-1811), nel corso della sua attività di bibliotecario. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 947

Carta · 112 pp. · 21.8 x 15 cm · monastero di S. Gallo (?) · XV secolo

Codice miscellaneo contente tra gli altri estratti in ordine alfabetico da testi dei Padri della Chiesa e un ritratto dei popoli in versi in latino medievale

Il manoscritto, che conserva la legatura floscia originale, contiene nella parte principale (pp. 1-88; indice p. 93) degli estratti in ordine alfabetico dagli scritti dei Padri della Chiesa in latino riguardanti vari concetti teologici (De abiectione – De voto). Seguono dei brevi testi: a p. 89 si trova un poco noto ritratto di popoli e tribù in versi in latino medievale (soprattutto dalla regione della Germania), che porta il titolo Versus de provinciis e che inizia con Roma potens, reverenda Ravenna, Britannia pauper. Alle pp. 90-92 è trascritta una lettera di un erudito universitario di Parigi (Epistola cuiusdam egregii magistri parisiensis) che disserta sul male rappresentato dalla proprietà, al quale fa seguito alle pp. 94-100 una interpretazione del Padre nostro in latino, così come altri testi a carattere spirituale-ascetico in latino e (pp. 106-112) lingua tedesca. L’indice del contenuto all’interno della coperta anteriore è stato scritto da p. Jodocus Metzler (1574-1639), che fu per lungo tempo bibliotecario del monastero. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 958

Carta · 222 pp. · 22 × 15 cm · Allemagne du sud / nord de la Suisse · 1521

Frau Tugendreich

Unica copia rimasta del racconto in prosa "Frau Tugendreich", redatta da una autrice sconosciuta o da un autore sconosciuto nella cerchia dell'imperatore Massimiliano (1508-1519) nel secondo decennio del XVI secolo. Per quanto riguarda il testo, si tratta di un miscuglio tra romanzo d'epoca e un dibattito sopra il valore o l'inutilità della donna. In una cornice di racconto esterna dibattono un giovane ingabbiato nell'ideale di corte e il suo maestro, con maggiore esperienza, imprigionato nell'immagine tradizionale della donna, sul valore, il significato e il buon comportamento della donna. Purtroppo dopo la pagina 196 sono andate perse importanti parti del testo a causa della caduta di fogli. La copia, scritta da un copista A. S. (p. 219) in dialetto svevo dell'est, è datata al 1521. (smu)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1442

Pergamena · 132 pp. · 26 x 17.5 cm · monastero di S. Gallo · 1611

Necrologio del monastero di S. Gallo

Necrologio compilato, su incarico del principe abate Bernhard Müller (1594-1630) nel 1611, sulla base di antichi libri dei morti; costituisce un sostituto del necrologio contenuto nel Cod. Sang. 452. La registrazione continuò fino al 1847. Oltre ad abati, monaci e fratelli laici del monastero, vi sono anche registrate persone che erano state inserite nel libro della confraternita quali benefattori del monastero. Nelle registrazioni più tarde si trovano anche indicazioni sull'anno di morte, occasionalmente sul luogo della morte o della sepoltura. L'età del defunto viene ricordata solo in alcuni casi. Sulle ultime pagine (pp. 126-131) si trovano indicazioni sulle messe per i morti e analoghe forme riguardanti la memoria dei defunti. Secondo un appunto di Franz Weidmann (p. 1) dopo la secolarizzazione del monastero il manoscritto fu in possesso per un certo periodo di p. Aemilianus Hafner, e venne da questi consegnato alla biblioteca nel 1840. (sno)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2106

Pergamena · 4 ff. · 21-22 x 23 / 28-28.5 x 22.5-24 cm · Svizzera · metà o seconda metà del sec. IX

Frammento di un passionario: Vita sancti Galli vetustissima, Laudatio Lucae evangelistae, Passio Simonis et Iudae apostolorum

I due bifogli in pergamena vennero trovati nel 1895 dall'archivista dello stato Paul Schweizer in rilegature dell'Archivio di Stato di Zurigo; fino al 2006 vi vennero lì conservati sotto la segnatura C VI 1 II 8a. Al termine della lunga disputa tra S. Gallo e Zurigo sulla proprietà di questo patrimonio, il 27 aprile 2006 il canton Zurigo ha donato questo frammento alla biblioteca dell'abbazia di S.Gallo. I fogli provengono da un passionario e contengono undici capitoli in parte frammentari della più antica versione della vita di Gallo (Vita sancti Galli vetustissima) e gli inizi delle passioni dell'evangelista Luca e degli apostoli Simone e Giuda. L'ultimo testo (per il 28 ottobre) porta il numero 80, dal quale si può dedurre che il passionario conteneva in origine più di 90 testi. (sno)

Online dal: 23.09.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2107

Pergamena · 111 ff. · 15.2 × 10.5 cm · Svizzera/Germania meridionale, forse scritto per un monaco di S. Gallo · 1475/1500

Libro d'ore in latino (di proprietà di un monaco di S. Gallo?)

Libro di preghiere tardomedievale. Contiene nella prima parte un ufficio per Maria incompleto (ff. 1r-45v) con varianti per l'avvento e il tempo tra Natale e la Candelora (ff. 46r-51v), le Assoluzioni, le Benedizioni, le Orazioni e altre brevi orazioni (ff. 51v-68r). All'ufficio dei morti (ff. 69r-98v) con il vespro, la vigilia e le orazioni per tutto l'anno di preti, abati e di altri morti, fanno seguito orazioni di indulgenza (ff. 99r-111v). Sono andati perduti l'inizio dell'ufficio per la Madonna così come il calendario che forse precedeva il testo. Fa pensare ad una provenienza dal monastero di S. Gallo soprattutto il fatto che oltre a Maria e Benedetto vengano ricordati i santi di S. Gallo, Gallo e Otmaro (ff. 56r-56v; ff. 58r-58v). Il manoscritto, vergato in scrittura gotica, è decorato da numerose iniziali con oro in foglia e da alcune pagine con fregi vegetali nei margini. L'inizio dell'ufficio dei morti (f. 69r) è adornato da una piccola miniatura con un catafalco attorniato da due monaci benedettini, dei quali uno regge un libro di preghiera nelle mani. Da notare la legatura in pelle, che venne creata da un maestro del cuoio sconosciuto, con il monogramma S. Sulla coperta sono raffigurati i due principi degli apostoli Pietro (coperta anteriore, con libro e chiavi) e Paolo (coperta posteriore, con libro e spada), circondati da un ricco ornamento vegetale. La biblioteca abbaziale di S. Gallo poté acquisire questo manoscritto nel giugno 2006 in una vendita di Christie a New York dalla collezione del fabbricante di birra americano Cornelius J. Hauck (1839-1967) di Cincinnati (ex-libris nella copertina interna anteriore). (smu)

Online dal: 23.09.2014
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