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Tutte le biblioteche e collezioni

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[sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi, Fragmenta)
Pergamena · ? ff. · 22-45.9 x 26.4-61 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A I 27
Carta · 352 ff. · 29.5 x 21.5 cm · secondo quarto del XV secolo
Acta concilii Constantiensis et Basiliensis

Il volume contiene tra gli altri degli scritti sui concilio, l'ultimo trattato viene definito come noviter compilatus. Alla scrittura del testo hanno contribuito numerose mani del secondo quarto del XV secolo. L'ultima pagina è abbellita da un Titulus crucifixi in tre lingue, scritto in una maiuscola di tradizione bizantina, che all'epoca del concilio, partendo dall'Italia, si è diffusa in forme a volte bizzarre. La presenza di fori nella coperta anteriore e di tracce di ruggine sul foglio di guardia anteriore staccato identificano il volume quale appartenente ad una biblioteca nella quale i manoscritti erano incatenati. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 1
Carta · 142 ff. · 29,5-30 x 21-21,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1396
Nicolaus de Lyra, Postilla super Genesim et Exodum

Postille alla Genesi e all'Esodo; scritto nel 1396 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 52 disegni a penna colorati che si estendono da un quarto a metà della pagina. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 2-6 e ‬10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 2
Carta · 180 ff. · 29.5-30.5 x 21 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1397
Nycolaus de Lyra, Postilla super Leviticum, Numeros et Deuteronomium

Postille al Levitico, Numeri e Deuteronomio, scritto nel 1397 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 23 disegni a penna in parte colorati che si estendono prevalentemente su metà della pagina. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1, ‬3-6 e ‬10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 3
Carta · 210 ff. · 28,5 x 20,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1401
Nycolaus de Lyra, Postilla super libros Iosue, Iudicum, Ruth, Esdrae, Iob

Postille a Giosuè, Giudici, Ruth, Esdra, Giobbe, scritto nel 1401 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 58 disegni a penna che si estendono su mezza pagina, in parte o interamente colorati. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-‬2, ‬4-6 e ‬10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 4
Carta · 151 ff. · 30,5-31,5 x 22-22,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1400-1401
Nycolaus de Lyra, Postilla super libros Regum et Esther

Postille al Libro dei Re e a Ester, scritto nel 1400-1401 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 52 disegni a penna inseriti in una colonna, in parte colorati. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-‬3, ‬5-6 e ‬10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 5
Carta · 200 ff. · 28-29 x 21,5-22 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1393
Nycolaus de Lyra, Postilla super Ieremiam, Danielem, in Machabaeorum et Iudith

Postille a Geremia, Daniele, Maccabei e Giuditta, scritto nel 1393 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 53 disegni a penna colorati e in parte incorniciati che si estendono su metà o sull'intera pagina. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-‬4, 6 e ‬10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 10
Carta · 142 ff. · 29,5-30 x 21-21,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1392
Nycolaus de Lyra; Jacobus de Cessolis

Postille al Vangelo di Matteo e trattato sugli scacchi di Jacopo da Cessole, scritto nel 1392 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 13 disegni a penna colorati inseriti in una colonna. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-6, e ‬11-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 11
Carta · 190 ff. · 30 x 21,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1392-1393
Nycolaus de Lyra, Postilla super Evangelia Iohannis, Lucae et Marci, postilla super Tobiam et Baruch

lla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-6, ‬10 e ‬12-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 12
Carta · 151 ff. · 30-30,5 x 22 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1405-1407
Nycolaus de Lyra, Postilla super Actus apostolorum, super Apocalypsim et super septem epistolas canonicas

Postille agli Atti degli Apostoli, all'Apocalisse e alle lettere canoniche, scritto nel 1405-1407 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da 14 disegni a penna che si estendono su metà della pagina in parte colorati. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi ‬A II 1-6, ‬10-‬11 e 13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A VI 22
Carta · 214 ff. · 29 x 21,5 cm · seconda metà del XIV secolo
Super sententiarum libros quattuor

Sin dal secolo XIII i Quatuor libri sententiarum, una collezione di dichiarazioni dei Padri della Chiesa su importanti problemi teologici raccolta da Pietro Lombardo alla metà del sec. XII, hanno assunto lo statuto di libro di testo presso le facoltà teologiche. Esse erano parte fondamentale dello studio di base e venivano interpretate intensivamente nelle lezioni e nei commenti. Il manoscritto del XIV secolo, proveniente dalla biblioteca „incatenata“ del convento domenicano di Basilea, contiene commenti di Henricus de Cervo, Guglielmo di Ockam, Iacobus de Altavilla e altri. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 84
Carta · 235 ff. · 10 x 14 cm · Basilea · 1471
Psalterium feriatum

Questo Psalterium feriatum è stato scritto nel 1472 dal monaco certosino di Basilea Johannes Gipsmüller. Nonostante manchi una nota di possesso, fu sicuramente in uso nel suo monastero. Nel salterio si trovano inni, antifone ecc. di cui molti corredati di notazione musicale. Per ritrovare più velocemente i testi nella preghiera delle ore è stato munito di cavalieri rossi e bianchi che escono dal ‬bordo esterno. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, C II 28
Carta · 192 ff. · 29.5 x 21 cm · ca. 1471
Petrus de Andelo

Durante gli anni dal 1470 al 1475 Jakob Lauber, più tardi a capo della certosa di Basilea e della sua ricca biblioteca, seguì le lezioni del famoso specialista di decretali Peter Andlau presso l'Università di Basilea da poco fondata, come testimoniano gli appunti risalenti agli anni 1471 alle Conclusiones Clementinarum e al Liber sextus di Bonifacio VIII. (gam/flr)

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Basel, Universitätsbibliothek, F II 23
Pergamena · I + 199 ff. · 26 x 16 cm · Italia del nord · prima metà dell'XI sec.
Vergilius Maro, Opera

Le opere di Virgilio (Bucolica, Georgica, Aeneis) contenute in questo manoscritto del nord Italia della prima metà dell'XI secolo sono accompagnate dal commento di Servio. Il manoscritto appartenne all'influente umanista fiorentino Coluccio Salutati che ha anche apposto dei commenti nei margini. Giunse a Basilea certamente con i volumi del domenicano Giovanni di Ragusa, che prese parte al concilio in questa città in una posizione importante. Dopo la sua morte il codice pervenne al monastero domenicano di Basilea. (gam/flr)

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 15
Pergamena · 232 ff. · 26.5-28 x 16.5-18 cm · Francia · primo quarto del sec. IX
Isidorus, Etymolgiae, lib. II-XIX

Le Etimologie di Isidoro di Siviglia uniscono un prospetto del sapere con la descrizione dell'universo. Il manoscritto di Basilea mostra all'inizio una ripartizione del testo che si differenzia da quella usuale. Invece di una suddivisione in libri i testi sulle sette Arti liberali vengono introdotti ognuno da un titolo. Il manoscritto, proveniente dalla Francia, appartenne al monastero di Fulda fino al XVI secolo, quando giunse a Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 15c
Pergamena · 64 ff. · ca. 26-26,5 x 18-19 cm · regione tedesco-anglosassone (forse Fulda) · seconda metà dell’VIII sec. / primo terzo del IX sec.
Isidorus Hispalensis . Ps. Basilius . Cyprianus Carthaginensis . Gregorius Magnus al.

Uno dei codici di Isidoro dal monastero di Fulda, che si è salvato perché nel XVI secolo, ancora prima della distruzione della biblioteca durante la guerra dei trent’anni, giunse a Basilea. Qui servì probabilmente quale possibile modello per una progettata edizione delle opere di Isidoro. Il codice è costituito da varie parti. Un manoscritto tedesco-anglosassone della seconda metà dell’VIII secolo contenente il secondo libro dei Synonyma di Isidoro, venne completato nel primo terzo del IX secolo, forse a Fulda, con il primo libro della stessa opera di Isidoro. Inoltre, già molto presto, venne rilegato con una unità contenente l’Admonitio ad filium spiritualem dello Pseudo Basilio e vari altri estratti, scritti probabilmente anche a Fulda intorno all’800. (stb)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 25
Pergamena · 51 ff. · 23.5-25.5 x 16-17 cm · XIII-XIV secolo
Manoscritto composito a contenuto astronomico

Il manoscritto composito a carattere astronomico è composto da tre parti tra loro indipendenti, da fogli di diverse grandezze e di diversa impaginazione. Sono stati scritti da diversi copisti del secolo XIII e XIV. I testi descrivono degli utensili per l'osservazione del firmamento e trattano delle orbite dei pianeti, i quali sono anche descritti in disegni a carattere astronomico. Il manoscritto composito appartenne alla biblioteca “incatenata” del convento domenicano di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 33
Pergamena · 86 ff. · 26 x 18.5 cm · XIII secolo
Astrologica

Il volume, scritto nel XIII secolo probabilmente da due mani di origine francese che si alternano, contiene diversi scritti a carattere astrologico di origine ellenistico-araba, nella traduzione latina di Giovanni di Siviglia: il Centiloquium Ptolemaei, testi di Māšā'allāh, Alfraganus e Albumasar. Il manoscritto appartenne alla biblioteca „incatenata“ del convento dei domenicani di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IV 17
Pergamena · 76 ff. · ca. 16 x 13.5 cm · XIV secolo
Ovidio Naso, Heroides, cum glossa Guilelmi Aurelianensis

Il manoscritto del XV secolo contenente opere di Ovidio, di piccolo formato, quasi quadrato, contiene l'Heroides, accompagnata dal commento di Guilelmus Aurelianensis (1200ca.). Un'antica nota di possesso erasa, rimanda ad un'origine francese; Johannes Heynlin lasciò in eredità il manoscritto alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IV 24
Pergamena e carta · 100 ff. · 20.5 x 15 cm · Francia · secondo quarto del XV secolo
Petrus de Alliaco, Imago mundi

Pierre d'Ailly (lat. Petrus de Alliaco) era un erudito, politico ecclesiastico ed un prolifico scrittore. Famosa la sua opera a carattere geografico Imago mundi, utilizzata da Cristoforo Colombo nella pianificazione dei suoi viaggi di esplorazione. L'esemplare di Basilea appartenne al medico cittadino di Basilea Heinrich Amici († 1451), che lo lasciò in eredità alla certosa della sua città. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IX 2
Pergamena e carta · 77 ff. · 14.5 x 21 cm · Italia · seconda metà del XV secolo
Manoscritto composito (umanistica)

Questo manoscritto composito, realizzato in Italia nel XV secolo, contiene dei poemi occasionali umanistici e dei brevi trattati. Le diverse parti, vergate in minuscola umanistica e in corsiva umanistica, sono state scritte da diversi copisti. Il volume appartenne all'editore basilese Giovanni Oporino († 1568) e alla sua morte rimase in possesso di vari eruditi baisilesi, finchè nel XVII/XVIII secolo venne in possesso della biblioteca. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F V 17
Pergamena · a + 40 + b ff. · 33.5 x 22.5-24 cm · XI secolo
Martianus Capella, De nuptiis Philologiae et Mercurii, lib. 1-2

Questo manoscritto di grande formato di Marziano Capella, del sec. XI, tramanda i due primi libri della sua opera De nuptiis Philologiae et Mercurii, uno dei libri maggiormente letti nel medioevo, collegato al commento, concepito per l'insegnamento, di Remigio di Auxerre. Notevole la legatura originale contemporanea, nella quale i fascicoli sono collegati alla coperta con delle sottili strisce di pergamena (cfr. Szirmai). (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F VI 61
Carta · 153 ff. · 20.5 x 14 cm · secondo quarto del XV secolo (1439, 1438)
Tractatus rhetorici

Albertus Löfflet fu uno dei copisti più produttivi del convento dei domenicani di Basilea. L'unico manoscritto a contenuto retorico di sua mano contiene la cosiddetta Summa Iovis ed opere di Nicolao di Dybin. Egli le copiò all'epoca dei suoi studi ad Heidelberg negli anni 1438 e 1439. Il manoscritto composito pervenne alla biblioteca „incatenata“ del convento dei domenicani di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 250
Pergamena · 28 ff. · Teil I: 28.5-29 x 22.5-23 cm / Teil II: 27.5-28 x 23 cm · parte I (cc. 1-12): Germania: Seligenstadt; parte II (cc. 13-28): Francia: Fleury · parte I (cc. 1-12): intorno all'836; parte II (cc. 13-28): intorno al 1000
Victorinus Aquitanus: Calculus; Abbo Floriacensis: Computus

Il manoscritto consiste in due parti delle quali la prima, di epoca carolingia (cc. 1-12), con i suoi testi originali (cc. 1v-11v) riflette un punto di incontro tra Einhard e Lupus di Ferrières in Seligenstadt nel giugno 836. Lupus ricevette il libro di calcoli (Calculus) di Vittorio di Aquitania e un modello di alfabeto in scrittura maiuscola oggi molto famoso. Intorno al 1000 furono aggiunti dei testi per il calcolo della Pasqua (Computus) di Abbone di Fleury nel suo monastero d'origine sulla Loira (cc. 12-28), e una tavola dell'abaco (c. 1r). Il volume riunisce alcuni elementi importanti riguardanti l'attività scientifica di Abbo e costituisce un pendant, con poche differenze, del contemporaneo Floriacensis, Berlino, Staatsbibl., Phill. 1833. (all)

Online dal: 19.03.2015

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Chavannes-près-Renens, Archives cantonales vaudoises, P Antitus
Pergamena · 39 ff. · 12.4 x 17.9 cm · 1500-1501
Antitus, La satyre megere, Les quatres eages passees, Le portail du temple Boccace

Il manoscritto contiene i poemi La satyre megere, un poema di circostanza sulla riconciliazione del re Lugi XII con l’imperatore Massimiliano I, Les quatres eages passees seguito da una e da tre Rondeaux, e alla fine il Le portail du temple, ispirato ad un trattato incompiuto di Boccaccio. Si tratta di una raccolta fittizia di tre manoscritti originali intitolata “Satyre Megere, poème d’Antitus dédié à Aymon de Montfacon, evesque de Lausanne, l’an de grâce mille cinq cens”. L’autore Antitus Faure era cappellano dei duchi di Borgogna e di Savoia e, dal 1499, fu alla corte del principe-vescovo di Losanna Aymon de Montfaucon († 1517), al quale dedicò queste tre opere. Questo manoscritto miniato è stato riacquistato dagli Archivi cantonali vodesi nel 1920. (cou)

Online dal: 19.03.2015

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Chavannes-près-Renens, Archives cantonales vaudoises, P Château de La Sarraz H 50
Pergamena · 378 ff. · 18.5 x 13.2 cm · Parigi · 1421
Libro d’ore di Jean di Gingins

Questo Libro d’ore all’uso di Parigi contiene una grande quantità di preghiere a uso privato in latino e in francese, per la maggior parte inedite. Come apprendiamo dal colophon a c. 193r, è stato realizzato a Parigi nel 1421 presso il libraio Jacquet Lescuier. Committente, o forse solo acquirente, fu Jean II di Gingins, nato verso il 1385 e morto verso la fine del 1461 o all’inizio del 1462, che fece dipingere il suo stemma a c. 193v. Le miniature sono state eseguite da vari minatori, tra i quali il “Maître de Guise”, il “Maître de Bedfort” e un allievo della cerchia del “Maître de Boucicaut”. L’ultima rappresentante della famiglia di Gingins-La Sarraz lasciò in eredità il castello di La Sarraz al cognato, Henri de Mandrot, che a sua volta, nel 1920, donò il manoscritto e gli archivi di famiglia agli Archivi cantonali vodesi. (cou)

Online dal: 19.03.2015

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 34
Carta · 256 ff. · 19 x 14 cm · Istanbul, chiesa di S. Nikoghayos · 23 dicembre 1056 dell'era armena - AS 1606
I quattro Vangeli in lingua armena

Questo manoscritto armeno è stato scritto nell'anno 1606 nella chiesa di S. Nikoghayos a Istanbul. Contiene i quattro Vangeli, l'Apocalisse di Giovanni e un indice ai Vangeli scritto per l'uso liturgico da un altro copista nel medesimo secolo. La legatura in argento venne forse realizzata un secolo dopo la stesura del manoscritto. Particolare attenzione meritano le miniature delle tavole dei canoni, che vennero dipinte seguendo il testo del "Commentario delle tavole dei canoni" di Stepanos Syunetsi (VIII sec.), nel quale l'autore spiega dettagliatamente i motivi animali, floreali e geometrici, così come il simbolismo delle cifre e dei colori di ogni tavola dei canoni. Il pittore ha interpretato i simboli ed i motivi che vengono utilizzati in ognuna delle dieci tavole di canoni, collocandone le rispettive spiegazioni nella parte inferiore. (gri)

Online dal: 19.03.2015

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Fribourg/Freiburg, Bibliothèque cantonale et universitaire/Kantons- und Universitätsbibliothek, Ms. L 4
Pergamena · 149 ff. · 31-31.5 x 22 cm · certosa di La Lance (canton Vaud) · XV sec.
Evangelia et collectae cartusianorum

Il contenuto liturgico di questo manoscritto corrisponde a quello in uso presso i certosini. La presenza della festa della dedicazione della chiesa registrata tra il 4 ed il 23 aprile fa supporre che sia stato realizzato per la certosa di La Lance (canton Vaud), la cui festa cade il 18 aprile. Vari ex-libris databili intorno al 1500 confermano la presenza del codice in questa certosa almeno fino alla soppressione, avvenuta nel 1538. Passò poi alla certosa di la Part-Dieu (canton Friburgo). Recentemente il manoscritto è stato restaurato e la vecchia legatura sostituita. (ber)

Online dal: 19.03.2015

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Fribourg/Freiburg, Bibliothèque cantonale et universitaire/Kantons- und Universitätsbibliothek, Ms. L 24
Carta · 153 ff. · 27.5-28 x 20.5 cm · Europa orientale (?) · seconda metà del XIV sec.
Formulae epistolarum . Johannes Wrantz . Nicolaus de Dybin . Neidhart von Reuental

Contiene, oltre a varie Formulae epistolarum, la Summa dictaminis di Johannes Wrantz (cc. 1r-126r), estratti dal Viaticus dictandi di Nicolaus de Dybin (cc. 138v-140r) e una canzone in tedesco forse di Neidhart von Reuental (cc. 144v-145r), uno dei più noti Minnesänger tedeschi con una parziale annotazione musicale. Il manoscritto è entrato alla BCUF di Friburgo in data sconosciuta, probabilmente alla fine del XIX o all'inizio del XX secolo. (ber)

Online dal: 19.03.2015

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Fribourg/Freiburg, Bibliothèque cantonale et universitaire/Kantons- und Universitätsbibliothek, Ms. L 39
Carta · 122 ff. · 21 x 14 cm · Friburgo in Brisgovia · 1445, 1452
Liber Ordinarius officii et missae e Rituale, con parti in tedesco

Il Liber ordinarius è un particolare testo nel quale venivano descritte le celebrazioni quotidiane e festive proprie di una cattedrale o di una chiesa collegiata o monastica. In questo caso si tratta di un Liber ad uso dei frati eremiti agostiniani e, secondo l'annotazione a c. 63v-64r, scritto per fratrem Georium Vituli del convento agostiniano di Friburgo in Brisgovia. Contiene anche varie preghiere, insegnamenti, e un trattato sui dieci comandamenti in tedesco. Da Friburgo in Brisgovia giunse poi in possesso, in un momento imprecisato, del convento agostiniano di Friburgo (Svizzera). (ber)

Online dal: 19.03.2015

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Fribourg/Freiburg, Bibliothèque cantonale et universitaire/Kantons- und Universitätsbibliothek, Ms. L 1365
Carta · 216 ff. · 26-26.5 x 20 cm · XV sec.
Vite di santi

Manoscritto cartaceo, incompleto all'inizio, che contiene la traduzione francese di un compendio della Legenda aurea di Jacopo da Varazze. Numerosi ex-libris attestano il passaggio del manoscritto nelle mani di vari possessori in ambito friburghese, tra i quali Pierre Kämmerling l'Ancien († 1614) e Jean Muffat de Foncigny, residente a Friburgo (Svizzera). (ber)

Online dal: 19.03.2015

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Luzern, Korporation Luzern, S 23 fol.
Pergamena · 346 ff. · 39-39.5 x 27.5-28.5 cm · Lucerna · 1513
Cronaca illustrata del lucernese Diebold Schilling (Luzerner Schillling)

La cronaca, terminata nel 1513, racconta la storia della città di Lucerna dalle origini, e a partire dalla guerra di Sempach (1386) quella della Confederazione dal punto di vista di un sostenitore del Sacro Romano Impero. Le 450 illustrazioni, opera di due diverse mani, costituiscono, a causa sia della loro immediatezza che della ricchezza dei temi e dei dettagli, una testimonianza unica della vita dell'epoca tardo medievale. (kam)

Online dal: 19.03.2015

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.1.41
Pergamena · 2 pp. · 22 x 35.9 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.1.43
Pergamena · 2 pp. · 22.4 x 35.4 xm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.1.45
Pergamena · 4 pp. · 39.5 x 30.5 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.1.47
Pergamena · 2 pp. · 42.9 x 26.4 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.1.49
Pergamena · 2 pp. · 23.4 x 30.6 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R 1.5.40
Pergamena · 2 pp. · 45.9 x 31.6 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R.1.5.42
Pergamena · 2 pp. · 38.9 x 35.5 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R.1.5.44
Pergamena · 2 pp. · 39 x 35 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R.1.5.46
Pergamena · 1 f. · 43.7 x 35.4 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. (hol)

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Solothurn, Staatsarchiv, R.1.5.48
Pergamena · 2 pp. · 45 x 35.8 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Solothurn, Zentralbibliothek, Cod. S II 154
Pergamena · 4 ff. · 45.5 x 35 cm · Francia orientale (Bernhard Bischoff, da Schönherr) · metà del IX secolo (Schönherr)
Biblia latina (Vulgata recensione Theodulfi). Fragmenta.

Ci sono stati tramandati meno di dieci testimoni della revisione della Vulgata di Teodolfo di Orléans († 821). Nello Staatsarchiv di Soletta e nella Zentralbibliothek della stessa città si conservano numerosi frammenti di una di queste bibbie di Teodolfo del sec. IX proveniente dalla collegiata di S. Ursen di Soletta, dove nel sec. XVI venne ridotta in pezzetti ed utilizzata come materiale di rinforzo per legature. Riunificazione virtuale dei frammenti: [sine loco], codices restituti, Cod. 3 (Biblia Theodulfi Fragmenta). (hol)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B45
Carta · 280 ff. · 21.5 x 15.5 cm · Hebron, Salomo ha-Adani · prima del 1611
Salomo ha-Adani, Melekhet Shelomo ("i commenti alla Mishnah di Salomone")

Shelomo bar Joshua ha-Adani (1567-1625) era un erudito ebreo che si è occupato principalmente dello studio della Mishnah (la prima grande trasposizione scritta della Torah orale). Secondo la tradizione questo studio occupò ben tre decenni della sua vita. Egli trascrisse i suoi pensieri e le sue annotazioni accanto e intorno ad un esemplare stampato completo della Mishnah. Poichè le sue annotazioni erano diventate così fitte che egli stesso non riusciva più a decifrarle, un mecenate gli permise di raccogliere i suoi commenti in un'opera maggiormente chiara. Il risultato di questo lavoro sono i suoi commenti alla Mishnah. Dei sei ordini nei quali è divisa la Mishnah abbiamo qui i commenti al primo ordine, il Zeraim ("Semi"), dove sono tematizzate le benedizioni, le preghiere e le leggi agricole. Nella Library of The Jewish Theological Seminary di New York si conserva nel manoscritto MS Rab 33 un simile commento al sesto ordine - quello del Tohorot ("Purificazioni") - datato al 1611, ciò che fa supporre che il nostro manoscritto vada datato anteriormente. (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B93
Pergamena · 15 ff. · 27.2 x 18.6 cm · [Catalogna?, copista di nome Moses] · [seconda metà del XIV secolo (intorno al 1391?)]
Manoscritto composito a contenuto astronomico e astrologico

Questa raccolta di trattati cosmologici contiene degli estratti da un manoscritto più ampio, scritto probabilmente dallo stesso copista Moses, oggi conservato nella collezione Schoenberg della University of Pennsylvania di Filadelfia (ljs 057). Contiene delle tabelle sui movimenti lunari di Jakob ben David ben Jomtow (Bonjorn), tre opere astrologiche di Abraham Ibn Esra (1089-intorno al 1164): un frammento del Reschit chochma ("Inizio della saggezza"), una gran parte del Mischpete ha-massalaot ("Leggi delle costellazioni") e una gran parte del Sefer ha-olam ("Libro dell’universo"), e quale ultima parte il Sefer ha-miwcharim le-Batlamjus, cioè l’Almagesto di Tolomeo. Alle cc. 15r e 15v si trovano tre immagini di costellazioni degli antichi: Orione (Ha-gibbor ba-te’omin, "Ereo dei gemelli"), scalzo e con la scimitarra (c. 15r), Eridano (Ha-nahar, "Fiume") e Lepus (Ha-arnewet, "Coniglio") (c. 15v). Le raffigurazioni si basano sull’opera araba "Descrizioni delle stelle fisse", scritta dall’astronomo persiano Abd al-Rahman al-Sufi nell’anno 964. (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B104
Carta · 5 ff. · 16 x 10 cm · [Vilnius], Elijah ben Shlomo Zalman · [seconda metà del XVIII secolo]
Elijah ben Salomon Salman, Kizur hechalot ha-keduscha ("Edizione ridotta [del trattato sulla] santità dei palazzi celesti")

Questo manoscritto contiene uno dei quattro noti autografi di Elijah ben Shlomo Zalman, conosciuto come il Gaon di Vilna (1720-1797). Già venerato in vita, è considerato il più importante erudito dell’ebraismo aschenazita di stampo lituano. I suoi insegnamenti condizionano ancora oggi l’ebraismo. Questo autografo commenta un passaggio del Zohar, un’importante opera della mistica ebraica. I commenti di questo manoscritto vennero pubblicati nel XIX sec. riprendendo attentamente anche le annotazioni marginali e le correzioni di questo manoscritto. (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B112
Carta · 339 ff. · 29.4 x 23 cm · Praga · 1806
Bezalel Ranschburg, Pithei Niddah ("Porta dell’impurità")

Contiene il commento di Bezalel Ranschburg (1762-1820) – importante rabbino della comunità ebraica di Praga – a due difficili trattati del Talmud: Horayot e Niddah e le cui glosse sono state stampate nelle pagine delle edizioni ufficiali del Talmud. È stato anche autore di Responsa ("Responsa rabbinici") e di altri commentari ora persi. Il manoscritto reca l’approvazione dell’allora censore per Praga Carolus Fischer (1755-1844), necessaria nel regno austro-ungarico nei secoli XVIII e inzio XIX per poter stampate libri ebraici. Nonostante il manoscritto contenga l’approvazione di Fischer, un cristiano che conosceva e difendeva la lingua e la letteratura ebraica contro i detrattori cristiani, questo testo venne pubblicato per la prima volta solo nel 1957. (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B124
Pergamena · 162 + 1 ff. · 27.8 x 20.2 cm · [Ashkenaz] · [fine del XIV secolo/inizio del XV secolo]
Yaakov ben Asher, Tur orach chajjim ("sezione: Modo di vita")

Questo manoscritto di Yaakov ben Asher (figlio del rabbino e copista Asher ben Jehiel) contiene una delle più antiche copie del Arba’a turim, uno scritto a carattere religioso-giuridico. L’intera opera si occupa di tutte le leggi ebraiche concernenti le preghere e la sinagoga. Questo esemplare contiene unicamente la prima di quattro parti. Intorno al testo principale si trovano molte glosse e commenti; da menzionare una annotazione autografa dell’influente rabbino tedesco Jakob Weil del XV secolo e delle note in lingua slava. Il manoscritto contiene inoltre delle versioni che differiscono dalla edizione standard, così come dei Responsa ("Responsa rabbinici"), altrimenti sconosciuti, dell’importante rabbino Israel Isserlin (1390-1460). (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B173
Pergamena · 29 + 1 ff. · 12 x 8.5 cm · Vienna, [Arje ben Juda Leib] · 1716
Sefer sod Adonai in Sharvit ha-Zahav (Libro sul mistero di Dio con [il commento] "Lo scettro d’oro")

Il titolo di questo libro sulla circoncisione del 1716 è Libro del mistero di Dio con [il commento] "Lo scettro d’oro" che, sulla base dello stile e della scrittura del copista (Sofer), viene attribuito ad Arje ben Juda Leib di Trebitsch (Moravia), attivo a Vienna. Il manoscritto contiene molte illustrazioni di varie scene: tra le altre, sulla pagina del titolo è raffigurato un gruppo di persone in una sinagoga impegnate in una discussione. Rende interessante la scena il fatto che siano presenti non solo uomini ma anche donne. Sul secondo foglio è raffigurato l’arcangelo Raffaele con il giovane Tobia che porta a casa un pesce per guarire il padre cieco. Il motivo dell’arcangelo Raffaele quale angelo custode dei bambini appare solitamente solo nell’arte cristiana. Per questo motivo Arje ben Juda Leib potrebbe aver utilizzato un modello cattolico per meglio illustrare la funzione protettiva della circoncisione per i bambini ebrei. Per la sua scrittura Arje ben Juda si orientò ai caratteri a stampa di Amsterdam, e in questo modo introdusse la moda be-otijjot Amsterdam ("con i caratteri di Amsterdam"), cioè la realizzazione di manoscritti nello stile dei caratteri a stampa di Amsterdam. (red)

Online dal: 19.03.2015

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Zürich, Braginsky Collection, B235
Pergamena · 24 ff. · 14.4 x 90 cm · Pressburg, Juda Leib ben Meir da Glogau · 1730
Tefillot Yom Kippur katan ("Preghiere per il giorno dell’espiazione") con traduzione in yiddish

Il giorno del digiuno Jom kippur katan ha la sua origine nel giorno festivo Rosch chodesch, che in epoca biblica segnava nel calendario lunare il primo giorno in cui era visibile la falce di luna dopo la luna nuova. Questo giorno, durante il quale in origine non si poteva lavorare, si sviluppò più tardi tramite la compilazione del Talmud in un mezzo giorno festivo. Furono per primi i mistici di Safed in Alta Galilea a trasformare il Rosch chodesch in un giorno di digiuno creando una liturgia basata sulle penitenze del Jom Kippur ("Giorno dell’espiazione"). Da qui deriva anche il nome Jom Kippur Katan ("Piccolo giorno dell’espiazione"). Questo nuovo costume si estese verso l’italia e infine a nord delle Alpi. Simili raccolte di preghiere erano molto amate nel XVIII secolo. Al contrario di molti altri, questo esemplare è ornato da una pagina di titolo illustrata. Se il copista Juda Leib ben Meir di Glogau non avesse iscritto il suo nome in questa pagina, si sarebbe potuto supporre che il lavoro di copia fosse di Aaron Wolf Herlingen di Gewitsch, cui corrispondono le caratteristiche della scrittura e dell’illustrazione. Sui rapporti tra Herling e il copista Meir si può per il momento solo fare delle supposizioni. (red)

Online dal: 19.03.2015