
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Germania | Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek | 1 |
| Austria | St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal | 1 |
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Francia | Paris, Bibliothèque nationale de France | 1 |
| Stati Uniti | Cleveland, The Cleveland Museum of Art | 1 |
| Russia | St. Petersburg, National Library of Russia | 1 |
Numero di manoscritti: 20
Bern, Burgerbibliothek, Cod. A 95.10
Pergamena · 8 ff. · 32 x 24 cm · Francia · fine del sec. XIV
Il frammento contiene due testi molto diffusi all'epoca in Francia: la versione francese della Consolatio Philosophiae di Boezio e del confort d’ami di Guillaume de Machaut. Gli 8 fogli appartengono alla ricca collezione di frammenti della Burgerbibliothek di Berna e sono stati digitalizzati quali complemento al riccamente illustrato manoscritto di Machaut della stessa biblioteca, il Cod. 218.
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 81
Pergamena · III + 34 + III ff. · 27.5 x 19.5 cm · Colonia · sec. XV
Questo manoscritto ebraico del sec. XV riunisce i testi liturgici e commenta i riti che scandiscono la cerimonia della Pasqua ebraica. La Haggadah di Pesach, riccamente miniata ed illustrata, contiene la versione liturgica integrale del racconto dell’Esodo. La prima parte del manoscritto presenta il testo del rito italiano, la seconda quello del rito aschenazita. E’ stato copiato e miniato da Joël ben Siméon, che firma la sua opera in un colophon (f. 34r): Io sono Joël ben Simeon – che la sua memoria sia una benedizione – chiamato Veibusch Ashkénazi, originario della città di Cologna, sita sui bordi del Reno.
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 100
Pergamena · 292 ff. · 42.5 x 26.5 cm · Italia · sec. XIV
Questo manoscritto di origine italiana del sec. XIV, forse bolognese, contiene il Digestum Vetus, opera fondamentale che testimonia l'interesse per la storia giuridica romana nel XIV sec. Riunisce un insieme di testi di riferimento sistematicamente muniti della Glossa ordinaria detta la "Magna glossa", di Francesco Accursio, di glosse interlineari e della glossa della Glossa, lavori di spiegazione e di istruzione per l'uso del testo. Molte manine di attenzione (dal lat. manicula, ae "piccola mano") testimoniano dell'assiduo lavoro che vari lettori hanno intrapreso su questo arido testo. Questo manoscritto contiene numerose indicazioni di pecia. Su di un foglio staccato (f. 37bis) si può leggere un poema al lettore del giurista italiano Angelo Boncambio (ca. 1450).
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 101
Pergamena · 60 ff. · 19.6 x 13 cm · Italia (?) · XII sec.
Contiene le Satire di Giovenale (I-XVI) con delle glosse forse ricavate dal commentario dello Pseudo-Cornuto. All'interno delle due copertine sono incollati dei frammenti di un manoscritto del sec. XIV in lingua olandese con una parte dell'opera poetica Martijn di Jacob Van Maerlant, uno dei più grandi poeti fiamminghi del medioevo.
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 104
Pergamena · I + 158 ff. · 31.9 x 21.7 cm · Italia (Napoli?) · XV sec. (intorno al 1465-1475?)
Codice contenente le Opere di Lattanzio, copiato in scrittura umanistica italiana nella seconda metà del sec. XV. La decorazione è costituita da varie iniziali a bianchi girari con bordure laterali che si estendono nei margini e da un frontespizio decorato su tre lati, sempre a bianchi girari, con elementi naturalistici: uccelli, farfalle e un asino. Nel bordo inferiore due putti reggono la corona di alloro che circonda lo stemma del committente, un membro della famiglia dei re aragonesi di Napoli che si è ipotizzato possa essere Ferdinando I re di Napoli (1458-1494). Un’antica segnatura attesta che il manoscritto proviene sicuramente dalla biblioteca aragonese dei re di Napoli.
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 125
Pergamena · I + 199 + I ff. · 29.1 x 19.2 cm · Italia · XIV sec. (intorno al 1320?), annotazioni dei secc. XIV-XV
Questo manoscritto di origine italiana contiene le Metamorfosi di Ovidio. Il testo è circondato da glosse marginali e interlineari scritte da varie mani contemporanee e italiane del sec. XV. Vi si possono riconoscere quattro tipi di annotazioni: segnaletiche, lessicali e filologiche, intertestuali e commentarie, che testimoniano della vitalità di questo testo di Ovidio nel sec. XIV fino all'alba dell'età moderna. Il frontespizio è decorato con una lettera che contiene il ritratto dell'autore intento a scrivere la sua opera e da una bordura laterale che racchiude un angelo con delle ali rosse.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 27(1195)
Pergamena · 140 ff. · 15.5 x 9.5 cm · Italia settentrionale, Svizzera (?) · VIII/IX secolo e IX sec. (secondo terzo)
Il manoscritto è composto di due parti e contiene vari testi a carattere ascetico. La prima parte (1-24) è vergata da varie mani inesperte in minuscola con influssi retici databile al sec. VIII/IX in uno scriptorium localizzabile nell'Italia settentrionale o in Svizzera. La seconda parte (25-140) viene datata intorno al secondo terzo del sec. IX.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 60(580)
Pergamena · a-b, I-II + 192 + y-z pp. · 28.8 x 13.5/13.7 cm · Germania occidentale (?) / Einsiedeln · sec. IX (2 terzo) e sec. X (seconda metà)
Manoscritto composto di due parti, riunite insieme almeno dal sec. XIV, data della legatura. La prima parte (1-85) contiene il Commento alla Genesi di Alcuino e viene datata nel secondo terzo del sec. IX e localizzata da alcuni studiosi nella Germania occidentale e da altri in area retica. La seconda parte (87-191) contiene le Partitiones del grammatico Prisciano ed è stata vergata ad Einsiedeln nella seconda metà del sec. X. Sull’ultima carta (192) è trascritta una lettera spedita nel 1288 dall’abate di Einsiedeln Heinrich II. von Güttingen (1280 al 1299) al vice-cappellano della chiesa dei SS. Pietro e Paolo sull’isola di Ufenau.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 157(372)
Pergamena · 280 pp. · 29.5 x 15.8 cm · scriptorium svizzero (?) · sec. VIII/IX
Contiene le Omelie di Gregorio Magno sul profeta Ezechiele ed è vergato da varie mani in una minuscola generalmente ritenuta vicina alla retica, e quindi attribuito da vari studiosi ad uno scriptorium svizzero o all’area retico-lombarda. Una parte delle pagine 204 e 206 e l'intera p. 214 sono scritte in onciale. Presenta numerose iniziali con elementi geometrici e vegetali il cui stile le avvicina a quelle del Sacramentario di Remedio (Cod. Sang. 348). Le maniculae di Heinrich von Ligerz attestano la presenza del ms. ad Einsiedeln già dal sec. XIV.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 172(1128)
Pergamena · 216 pp. · 17.1 x 14.0 cm · 1. parte forse Reichenau; 2. parte Reims · 3 terzo del sec. IX e VIII/IX sec.
Manoscritto composto di due parti contenenti vari testi grammaticali, probabilmente riunite nel sec. XIV in occasione di una nuova rilegatura; da allora il codice è presente nella biblioteca di Einsiedeln. La trascrizione della prima parte (2-110) viene collocata forse a Reichenau nel 3. terzo del sec. IX , mentre quella della seconda (111-215), più antica, forse a Reims nel sec. VIII/IX. Altri studiosi (Bruckner) ritengono la scrittura di questa seconda parte dubitativamente retica.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 236(491)
Pergamena · I-II + 148 + y-z pp. · 25.8 x 16.8 cm · Svizzera / forse Italia settentrionale (Tubre?) · Sec. IX (prima metà) e sec. XIV
Codice miscellaneo costituito da cinque parti. La prima (1-93) contiene una copia della Regola di S. Benedetto, forse portata ad Einsiedeln da S. Meinrad († 861). Dal punto di vista della critica testuale il testo appartiene al gruppo Textus receptus della Regola, quale attestato nel sec. VIII/IX tra l’altro nell’Italia del nord e a Montecassino; di notevole interesse le molte glosse interlineari. Le altre parti del manoscritto contengono: un Martyrologium (93-108), un Breviarium Apostolorum (98-99), due inni (100) ed un racconto redatto da Heinrich di Würzburg (109-148).
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 264(731)
Pergamena · a + II + 176 + z ff. · 21.0 x 13.5 cm. · Disentis · sec. IX (ca. metà)
Questo manoscritto proveniente da Disentis (sec. IX) contiene le Recognitiones di papa Clemente I nella traduzione latina di Rufino di Aquileia. Mancano i libri IV-VI ed alcuni capitoli.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 347(975)
Pergamena · a-b + 458 + y-z pp. · 19 x 15 cm · Rezia · VIII/IX sec.
Questo codice, scritto in minuscola retica, contiene dei capitoli scelti dalla Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea.
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 610(88)
Pergamena · A + 648 pp. · 33.5 x 23.5 cm · Einsiedeln (?) · sec. XIV (prima del 1314)
Questo antifonario venne scritto su incarico dell’abate Giovanni I di Schwanden per la preghiera delle ore della comunità monastica di Einsiedeln. Insieme ai Cod. 611-613 attesta l’introduzione del sistema di note musicali di Guido Monaco con la notazione quadrata.
Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 24
Pergamena · 366 ff. · 19 x 14.3 cm · Besançon · XIII/XIV sec.
Breviario, rubricato in rosso e blu, con numerose iniziali su fondo d'oro e drôleries nel margine inferiore. Il calendario presenta i segni zodiacali ed i lavori tipici contadini per ogni mese dell'anno. Da sottolineare in special modo le rappresentazioni a piena pagina di s. Cristoforo (p. 176), dell'Adorazione dei magi (p. 178) e della Crocifissione (p. 179). La menzione di alcuni santi nel calendario e nel resto del manoscritto fanno supporre che questi sia stato prodotto a Besançon. Per vie sconosciute è poi giunto in possesso della famiglia Wallier patrizia di Soletta: si vedano le note di possesso di Guillaume Wallier (XVI sec.) e di Henri Wallier (1605) a p. 4 e 731, di quest'ultimo anche all'interno della coperta anteriore. A p. 90 del catalogo della Biblioteca cantonale turgoviese del 1858 gli viene attribuita la provenienza da Fischingen. Il manoscritto è forse giunto a Fischingen tramite uno dei due abati di Fischingen provenienti da Soletta, Augustin Bloch da Oberbuchsitten (1776-1815) o Franz Fröhlicher di Bellach ultimo abate di Fischingen (1836-1848).
Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 80
Carta · 231 ff. · 28.5 x 20.5 cm · regione del lago di Costanza · 1460-1470
Il manoscritto composito è stato prodotto tra il 1460 ed il 1470 nella regione del lago di Costanza. Si trovò forse per un certo periodo in possesso della certosa di Ittingen presso Frauenfeld. Contiene testi a carattere spirituale e profano tardomedievali che in parte sono stati pubblicati per la prima volta a partire da questo manoscritto, come per es. Die fünf Herzeleid Mariä, il Frauenfelder Passionsgedicht oppure il romanzo in prosa Willehalm, così come un estratto dal Büchlein der ewigen Weisheit di Enrico di Suso.
Sarnen, Benediktinerkollegium, Cod. membr. 10
Pergamena · 160 ff. · 30.5 x 22.5 cm · Engelberg (?) · intorno al 1175
Manoscritto redatto intorno al 1175 forse nel monastero di Engelberg, come sembrerebbe attestare il tipo di scrittura e una nota nel contenuto (8va), con aggiunte e annotazioni redatte intorno al 1400. Quale testo principale contiene una copia della cosiddetta Reichenauer Kaiserchronik di Hermannus Augiensis (o Hermannus Contractus) e degli Excerpta dalla continuazione della cronaca di Bertholdus Augiensis. Tra le notizie aggiunte nella prima metà del sec. XIV vi è quella che testimonia il trasferimento della sede episcopale da Windisch a Costanza all'epoca del re Dagoberto (29v). Conteneva sull'ultima pagina notizie riguardanti la storia del monastero di Muri del XIV e XV sec. che sono probabilmente state asportate nel XIX sec. E' elencato nella lista dei manoscritti di Muri del 1744 ma probabilmente già intorno al 1500 era in possesso del monastero.
Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 4
Carta · 416 ff. · 13.4 x 9.8 cm · Awendants, Khizan in provincia di Van · 1647
Manoscritto liturgico (Sharaknots) scritto dal copista Awetis nel 1647 (1096 dell'era armena) ad Awendants, Khizan nella provincia di Van. Contiene 11 grandi miniature e 28 illustrazioni marginali realizzate e firmate dal pittore Yovanes Gharietsi, uno dei più affascinanti artisti della tarda scuola di Vaspurakan. Fa parte di una particolare produzione di innari destinati ad una committenza privata realizzata nell'area intorno al lago di Van e che si caratterizza per dei colori brillanti e dei motivi a intreccio. Presenta la notazione musicale Khaz in uso presso gli armeni; contiene la raccolta degli inni in uso nella chiesa armena nello stesso ordine poi utilizzato nel primo innario stampato ad Amsterdam nel 1664. Sono noti altri tre innari di questo tipo opera della collaborazione di questi due artisti: due a Gerusalemme ed uno a Yerevan.
Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 1
Carta · 105 ff. · 33 x 22 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · seconda metà del sec. XV (ca. 1470)
Contiene i salmi biblici ordinati secondo la suddivisione della liturgia delle ore in latino, con la rispettiva traduzione in tedesco. E' stato trascritto da due copiste, monache del convento domenicano di S. Caterina a S. Gallo, di cui una riconoscibile in Angela Varnbühler. La rilegatura, semplici assi di legno rivestiti di pelle senza alcuna decorazione, è tipica della prima fase dello scriptorium di S. Caterina ed un ulteriore elemento che ne certifica la provenienza.
Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M VII
Pergamena · 24 ff. · 22 x 15.5 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · sec. XV (1484?)
Processionale copiato dalle domenicane del convento di S. Caterina di S. Gallo nella seconda metà del sec. XV . Il codice è trascritto in gotica testuale dalla stessa monaca che ha copiato i Processionali M VIII, forse il processionale M VI e quello ora Cod. Sang. 1914. Potrebbe trattarsi del manoscritto ij nv́wi procesional ricordato nel 1484 nella Cronaca del convento ("Konventsbuch") e che nel 1485, secondo la stessa cronaca, venne poi rilegato. La copertina - dei semplici assi di legno rivestiti di pelle senza alcuna decorazione - è tipica della prima fase dello scriptorium di S. Caterina ed un ulteriore elemento che ne certifica la provenienza.