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Tutte le biblioteche e collezioni

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Basel, Universitätsbibliothek, A I 32
Carta · 476 ff. · 29 x 21,5 cm · secondo quarto del sec. XV
Acta diversa concilii Basiliensis

Manoscritto composito del secondo quarto del sec. XV costituito da otto parti indipendenti; si possono distinguere molte mani. Il volume contiene scritti sul concilio ed era in possesso, come suggeriscono delle annotazioni autografe, del domenicano Giovanni di Ragusa, che prese parte al concilio di Basilea in qualità di rinomato teologo. In seguito il volume venne in possesso del convento basilese dei domenicani. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 6
Carta · 184 ff. · 29.5-30 x 21-22 cm · [Friburgo in Brisgovia] · presumibilmente 1393-1396
Nycolaus de Lyra, Postilla super Isaiam et Dodecapropheton (Os-Hab)

Postille a Isaia e ai dodici profeti minori, scritto presumibilmente tra il 1393 ed il 1396 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf, decorato da due disegni schematici della meridiana che illustrano il miracolo della guarigione di Ezechia. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi A II 1-5, e 10-13, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A II 13
Carta · 219 ff. · 30-30,5 x 20-20,5 cm · [Friburgo in Brisgovia] · 1413-1415
Nycolaus de Lyra, Postilla super epistulas Pauli

Postille alle Lettere di Paolo, scritto nel 1413-1415 dal prete di Friburgo Rüdiger Schopf. Il manoscritto è parte di un'opera in vari volumi, riccamente illustrata, contenente il commento alla Bibbia di Niccolò di Lira Postilla super totam Bibliam che il prete secolare Rüdiger Schopf di Memmingen realizzò negli anni dal 1392 al 1415 per la certosa di Friburgo. Nel 1430 l'opera, di cui fanno parte anche i volumi riccamente illustrati A II 1-6 e 10-12, vennero venduti alla certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 96
Carta · 226 ff. · 21,5-22 x 15-15,5 cm · Isny/Allgäu · 1443
Expositio hymnorum et sequentiarum

Commento a inni e a sequenza, scritto nel 1443 a Isny da Ulrich Bentz di Winterthur, attestato nel 1444/1445 a Erfurt come studente immatricolato. Il testo è in stretta relazione con un manoscritto basilese del XIV secolo; delle tradizioni parallele si trovano in vari manoscritti della Germania meridionale. Delle tracce sulla coperta posteriore dimostrano che il volume era un liber catenatus. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A VII 42
Carta · 276 ff. · 21 x 15.5 cm · 1465; XV secolo
Miscellanea (teologia)

Questo manoscritto composito, di proprietà dell'erudito basilese e certosino Johannes Heynlin, è costituito da varie parti manoscritte e a stampa di carattere teologico: tra questo il trattato del domenicano e riformatore della Chiesa Johannes Nider De saecularium religionibus, scritto nel 1465 da un copista francese e corredato di annotazioni marginali da Heynlin, oppure lo scritto De miseria humanae conditionis di Poggio Bracciolini, uno dei più importanti umanisti italiani del Rinascimento. Alla morte di Heynlin il volume venne in possesso della biblioteca della certosa di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A XI 89
Pergamena · 490 pp. · 22,5 x 15 cm · Hochheim presso Worms, convento delle domenicane Maria Himmelskron · ca. 1474
Johannes Meyer: Vite dei fratelli domenicani; Cronaca domenicana dei papi; Cronaca domenicana degli imperatori

Manoscritto composito dal convento delle domenicane Maria Himmelskron di Hochheim presso Worms, contenente opere di Johannes Meyer, scritto nel 1474 secondo la nota di possesso autografa del Meyer. Il domenicano di Basilea Johannes Meyer era attivo quale confessore in conventi femminili di stretta osservanza e orientò la sua abbondante opera storiografica al servizio della riforma domenicana del XIV secolo. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, AN II 7
Pergamena · 143 ff. · 22 x 16 cm · Basilea · 1461-1921
Matricola del decanato e dei dottorati della facoltà di diritto dell'università di Basilea per il periodo dal 1461 al 1921

Nella prima parte del volume sono registrati i decanati dal 1461 al 1529 con i rispettivi calcoli della cassa della facoltà e le liste dei docenti, nella seconda parte seguono quasi esclusivamente registrazioni relative alle nomine a dottore dal 1533 al 1921. Tra i copisti si trovano, tra gli altri, Sebastian Brant, Basilius Amerbach, Remigius Faesch e Niklaus Bernoulli. (flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, AN II 9
Pergamena · 180 ff. · 27,5 x 20,5 cm · Basilea · intorno al 1465-1748
Matricola della facoltà delle arti, 1461-1748

Il volume di matricole della facoltà delle arti contiene, quale parte più antica e originariamente separata, gli statuti della facoltà. Questi vennero rilegati alla fine del XV secolo con un calendario accademico e i nomi, organizzati in due indici, degli studenti e baccalaureati immatricolati dal 1461. Nei fascicoli vuoti previsti sono iscritti coloro che ottennero il titolo di magister e baccalaureatus fino al 1848. (flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, AN III 16
Carta · 291 ff. · 21 x 21 cm · terzo quarto del XV secolo
Acta concilii Constantiensis, sessiones 1-45, 1414-1418

Questo volume fa parte di un gruppo di numerosi manoscritti contenenti atti del Concilio di Costanza (141-1418). Non si conosce l’origine di questo codice, che contiene materiali riguardanti le sessioni 1-45. La scrittura rimanda al terzo quarto del XV secolo, la legatura è databile al XVIII secolo. Da notare la rigatura a secco dei fogli realizzata utlizzando una tavoletta per rigare (mastara). (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, AN IV 6
Carta · 151 ff. · 21,5 x 16 cm · Augusta (?) · 7 settembre 1485
Salterio, tedesco

Salterio in tedesco, scritto nel 1485 da Johannes Waltpurger, forse ad Augusta. La pagina iniziale decorata con tralci vegetali, con la quale inizia il prologo, si ritrova quasi identica in un manoscritto di Cambridge dello stesso copista. La carta di guardia posteriore, incollata all’interno del piatto, mostra un paesaggio tuffato in una pioggia di sangue. Non è chiaro come il manoscritto sia giunto a Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, AN IV 18
Pergamena · 46 ff. · 22,5-23 x 14,5-15 cm · Fulda · prima metà del IX secolo
Claudii Caesaris Arati Phaenomena

Il manoscritto, redatto nella prima metà del sec. IX a Fulda, contiene due testi a carattere astronomico: il primo è costituito da estratti dell’Aratus latinus e il secondo dalla Aratea di Germanico con degli Scholia esplicativi, illustrazioni delle 34 costellazioni ed un disegno (oggi sciolto) dell’intero cielo stellato. L’Aratea, che si rifà al poema didattico astronomico di Arato di Soloi, veniva utilizzata nell’insegnamento del computo (calcolo della Pasqua) nella scuola del monastero di Fulda quale fonte visiva per le conoscenze astronomiche di base. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, Bc II 5
Pergamena · 337 ff. · 30 x 21 cm · Parigi · 1459
Miscellanea aristotelica

Questo manoscritto, proveniente dalla certosa di Basilea, contiene nella prima parte lo scritto aristotelico De anima nella traduzione di Guglielmo di Moerbeke, copiato dall'erudito Johannes Heynlin nel 1459 a Parigi. Il testo principale, decorato da artistiche iniziali dorate con filigrana, è contornato da fitte glosse di commento marginali e interlineari, scritte in una semigotica serrata. La atipica mancanza di decorazione nell'opera De animalibus di Aristotele, stampata a Venezia nel 1476 e che pure appartenne alla biblioteca di Heynlin, non permette di chiarire se questo manoscritto vi fosse rilegato a costituirne la seconda parte. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, C V 28
Carta · 498 ff. · 21 x 14 cm · [Basilea] · 1435-1439
Johannes Wydenroyd, Manuale rotae concilii Basiliensis, pars 2

Non senza per questo entrare in concorrenza con l'autorità giudiziaria curiale, il concilio di Basilea (1431-1449) rivendicò una competenza giudiziaria conciliare sul modello del Tribunale della Rota romana. I processi di negoziazione vennero protocollati da notai del Tribunale della Rota, così come in questo manoscritto, redatto da Johannes Wydenroyd nel periodo dal 15 marzo 1435 al 13 giugno 1439. Si tratta del secondo di tre volumi ancora rimasti di manuali della Rota del concilio di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F I 21
Pergamena · 194 ff. · 33,5 x 22,5 cm · XIV secolo
Albertus Magnus, Super ethica e De causis et processu universitatis

Questo manoscritto del XIV secolo, realizzato forse con il sistema della pecia, contiene le opere di Alberto Magno Super ethica e De causis et processu universitatis. Per quanto riguarda il sistema della pecia, si tratta di un modo per moltiplicare un modello manoscritto in maniera veloce: invece di copiare un testo intero, questo veniva suddiviso in vari fascicoli in modo tale che diversi scribi potessero lavorare contemporaneamente alla sua trascrizione. Il volume appartenne al domenicano Johannes Tagstern, ed in questo modo giunse alla biblioteca „incatenata“ del convento dei predicatori di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 8
Pergamena · 165 ff. · 14,5 x 21,5 cm · metà XIV – inizio XV secolo
Astronomica et astrologica, de tempestate

Il manoscritto composito a carattere prevalentemente astronomico-astrologico, contiene un diario con osservazioni relative al tempo, tenuto per sette anni, il cosiddetto Basler Wettermanuskript. Vi sono raccolte le osservazioni quotidiane, senza lacune, raccolte dal 1.9.1399 al 31.3.1406. Verso la fine del diario le annotazioni divengono schematiche fino a diventare da ultimo delle tabelle con le posizioni dei pianeti, con solo rare notizie sul tempo. Il volume proviene dal convento basilese dei predicatori. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 15g
Pergamena · 66 ff. · 27-27,5 × 19-19,5 cm · Fulda · IX sec., primo terzo
Isidorus Hispalensis, Sententiae (liber I-II)

Uno dei codici di Isidoro dal monastero di Fulda che si è salvato perchè nel XVI secolo, ancora prima della distruzione della biblioteca durante la guerra dei trent’anni, giunse a Basilea. Qui servì probabilmente quale possibile modello per una progettata edizione delle opere di Isidoro. E’ stato allestito a Fulda nel primo terzo del secolo IX e conserva chiaramente ancora la sua legatura carolingia in pelle marrone su assi di legno con decorazioni geometriche. (stb)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 15l
Pergamena · 20 ff. · 29,5-30 × 22-23 cm · centro anglosassone (sul continente? in Inghilterra?) · VIII sec., prima metà
Isidorus Hispalensis, Differentiarum liber . Gennadius Massiliensis, Definitio ecclesiasticarum dogmatum

Uno dei codici di Isidoro dal monastero di Fulda che si è salvato perchè nel XVI secolo, ancora prima della distruzione della biblioteca durante la guerra dei trent’anni, giunse a Basilea. Qui servì probabilmente quale possibile modello per una progettata edizione delle opere di Isidoro. E’ stato allestito nella prima metà dell’VIII secolo in Inghilterra o in un centro anglosassone sul continente. Conserva ancora la sua legatura del secolo VIII o IX in una copertina di pergamena ed è considerato uno dei più importanti testimoni del Differentiarum liber di Isidoro. (stb)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IV 13
Carta · 180 ff. · 29 x 21 cm · [Parigi] · terzo quarto del sec. XV
Nonius Marcellus; Varro

Il manoscritto del terzo quarto del XV secolo, di origine francese, contiene due opere di autori antichi. Nonio Marcello (IV-V secolo) offre delle spiegazioni a carattere linguistico e contenutistico sugli autori latini per la maggior parte dell'epoca della Repubblica, suddivisi in parte in lemmi in ordine alfabetico; M. Terenzio Varrone († 27 a. C.) si occupa di questioni linguistiche della lingua latina. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IV 16
Pergamena · 109 ff. · 15,5 x 10,5 cm · prima metà del XIII sec.
Aristotele, Boezio

I vari scritti aristotelici nella traduzione latina di Boezio e trattati di Boezio, copiati in una minuta scrittura del sec. XIII, vennero poi rilegati con due aggiunte al testo del XV secolo, probabilmente per l'erudito basilese Johannes Heynlin, che alla sua morte lasciò il volume alla certosa di Basilea. Dal punto di vista codicologico sono degni di nota la controguardia posteriore e il foglio di guardia posteriore: un foglio di pergamena che era stato preparato per un libro di preghiere. Si tratta di due bifogli con il testo capovolto che sono stati piegati prima di essere rilegati, come era solito fare nei fogli a stampa. I due bifogli vennero poi esclusi e non vennero utilizzati per il libro di preghiere; per questo motivo non presentano fori di fascicolo nella piega. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F IV 43
Carta · 190 ff. · 21 x 15 cm · Basilea · 1429
Johannes von Rheinfelden, Tractatus de moribus et disciplina humanae conversationis: id est ludus cartularum moralisatus

Nel suo voluminoso Tractatus de moribus et disciplina humanae conversationis, la più antica descrizione conosciuta in Europa del gioco delle carte, Johannes von Rheinfelden spiega non solo le regole del gioco ma sottolinea anche il carattere delle varie figure così come, sulla base dei rapporti reciproci delle carte, l'intera organizzazione della società. Konrad Schlatter, dal 1428 confessore, più tardi priore delle domenicane di S. Maria Maddalena „in den Steinen“, lasciò loro il trattato per la loro edificazione morale. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F V 31
Carta · 188 ff. · 29 x 21,5 cm · intorno al 1453
Diodorus Siculus, Bibliothecae libri 11-13

Le parti conservate della storia universale di Diodoro Siculo vennero tradotte nel XV secolo dal greco al latino. Questo manoscritto, copiato intorno al 1453 e che contiene i libri 11 fino a 13, è probabilmente l'autografo del traduttore Iacobus de Sancto Cassiano Cremonensis, e cioè una trascrizione in bella copia rilavorata che poi verso la fine assume i caratteri di un manoscritto di lavoro. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F VII 4
Carta · 185 ff. · 21 x 14,5 cm · terzo quarto del XV secolo
Commentarii super Parvulum philosophiae naturalis

Manoscritto composito a carattere filosofico di proprietà di Jakob Lauber e in parte anche da lui copiato. Jakob Lauber di Lindau studiò dal 1466 al 1475 presso la appena fondata Università di Basilea, dapprima nella facoltà delle Arti e poi diritto canonico presso la facoltà di legge. Dopo essere stato per poco tempo rettore, nel 1477 entrò nella certosa di Basilea, che, dal 1480 in qualità di priore, ampliò significativamente e del quale riorganizzò la biblioteca. Con la sua entrata in monastero la sua raccolta libraria di studio divenne proprietà della certosa. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F VIII 12
Carta · 165 ff. · 14,5 x 21,5 cm · terzo quarto del XV secolo
Marius Victorinus Gaius, Explanationum in Rhetoricam Ciceronis libri duo; De attributis personae et negotio

Il maestro di retorica Gaio Mario Vittorino redasse nel IV sec. d.C. le interpretazioni al De inventione di Cicerone. Vennero poi copiate nel terzo quarto del XV secolo, in una scrittura totalmente uniforme, forse in Francia. Il manoscritto, lasciato in eredità alla certosa di Basilea dall'erudito basilese Johannes Heynlin, insieme agli altri libri della sua vasta biblioteca, non mostra segni di uso. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, F VIII 14
Carta · 136 ff. · 20,5 x 14 cm · 1468-1469
Titus Lucretius Carus, De rerum natura libri sex

Il manoscritto di Lucrezio con il lungo poema didattico De rerum natura è dal punto di vista del contenuto un discendente del manoscritto scoperto da Poggio Bracciolini nel 1417 in un monastero tedesco. E' stato scritto nel 1468-69 da Antonio Septimuleius Campanus pochi anni prima che venisse stampato e più esattamente – da quanto si deduce da una annotazione alla fine del testo – a Roma in prigione. Il manoscritto fu in possesso, al più tardi nel 1513, dell'umanista basilese Bonifacio Amerbach. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, H V 15
Pergamena · 105 ff. · 14 x 10,5 cm · metà del XV secolo
Hans e Peter Roth, Pellegrinaggio a Gerusalemme, 1440 e 1453

Il manoscritto, di formato minore, contiene le cronache redatte da Hans Roth († 1452) e dal figlio Peter Roth († 1487) e riguardanti i loro pellegrinaggi in Terra Santa negli anni 1440 e 1453. Si tratta probabilmente di annotazioni autografe. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, N I 2:148b
Pergamena · 1 f. · 21.5 x 8.7 cm · XV secolo
Frammento di breviario in glagolitico

Frammento di un breviario in glagolitico con testi riguardanti il 13 ed il 14 agosto, che può essere databile, sulla base della scrittura, al XV secolo. Appartenne a Franz Miklosich (1813-1891), uno dei più importanti slavisti della sua epoca, e giunse quale dono alla “Collezione antiquaria” di Basilea, predecessore del Museo storico di Basilea. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, N I 6:71
Pergamena · 2 ff. · 23,5 x 15 (?) cm · VIII/IX sec.
Euporiston (frammenti) / Theodorus Priscianus

Due fogli, tolti da una legatura, di un manoscritto in minuscola retica con la traversa della T arrotondata che rappresenta il segno distintivo di questa scrittura. Il manoscritto si può datare nel sec. VIII/IX. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, R III 1
Pergamena · 3 ff. · 27.5 x 21.5; 22.5 x 15 cm · prima del 1400 (ff. 1-2); prima del 1300 (f. 3)
Talmud babilonese (frammento)

Tre fogli contenenti il Talmud babilonese, provenienti da diversi manoscritti ed utilizzati quali legature, databili al XIV e al XIII secolo. Due fogli contengono frammenti dalla Mishnah Berachot dall’ordine Zeraim, il terzo foglio costituisce un pezzo del trattato Avodah Zarah dall’ordine Neziquin che regola i rapporti degli ebrei con i non ebrei e dibatte il problema dei culti stranieri. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 330
Pergamena · 46 ff. · 24–24,5 x 22,5–23 cm · seconda metà del IX secolo
Manoscritto composito: Orthographie e Etymologie, lat.

Il codice è parte di un voluminoso manoscritto composito di epoca carolingia le cui parti superstiti si trovano oggi nella Burgerbibliothek di Berna (Cod. 330, 347, 357), nella Bibliothèque Nationale di Parigi (Ms. Lat. 7665) e nella biblioteca universitaria di Leida (Voss. Lat. Q 30). Il Cod. 330 contiene la parte finale del volume con le opere riguardanti l'ortografia di Cassiodoro, Alcuino-Beda, Flavio Capro, Terenzio Scauro, Agroezio e vari altri testi. (mit)

Online dal: 25.06.2015

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 347
Pergamena · 41 ff. · 24–24,5 x 22,5–23 cm · seconda metà del IX secolo
Manoscritto composito: Macrobio, Plinio, Nonio Marcello: estratti, lat.

Il codice è parte di un voluminoso manoscritto composito di epoca carolingia le cui parti superstiti si trovano oggi nella Burgerbibliothek di Berna (Cod. 330, 347, 357), nella Bibliothèque Nationale di Parigi (Ms. Lat. 7665) e nella biblioteca universitaria di Leida (Voss. Lat. Q 30). Il Cod. 347 contiene l'inizio del volume con estratti a carattere astronomico e diagrammi da Macrobio e Plinio, così come l'inizio di Nonio Marcello. (mit)

Online dal: 25.06.2015

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 357
Pergamena · 43 ff. · 24–24,5 x 22,5–23 cm · seconda metà del IX secolo
Manoscritto composito: glossari; estratti dai classici; frammento di Petronio; lat.

Il codice è parte di un voluminoso manoscritto composito di epoca carolingia le cui parti superstiti si trovano oggi nella Burgerbibliothek di Berna (Cod. 330, 347, 357), nella Bibliothèque Nationale di Parigi (Ms. Lat. 7665) e nella biblioteca universitaria di Leida (Voss. Lat. Q 30). Il Cod. 357 contiene alle cc. 132 la penultima parte del volume con vari glossari ed estratti da Sallustio; le cc. 3341 (la continuazione del Cod. 347) contengono la rimanente parte di Nonio Marcello, il più antico testimone rimasto del Satyricon di Petronio, così come un frammento di una poesia sulle quantità ed i pesi. (mit)

Online dal: 25.06.2015

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Castro, Archivio parrocchiale, s. n.
Pergamena · 22 ff. · 27.7 x 22 cm · Castro · 1554
Martirologio-inventario della chiesa di S. Giorgio di Castro, 1554

Martirologio-inventario della chiesa di S. Giorgio di Castro, fatto allestire su incarico dei vicini di Castro e Marolta nel 1554, in sostituzione del precedente distrutto dal fuoco. Contiene l’elenco degli obblighi dovuti alla parrocchia e alla comunità per legati e anniversari. Nel margine inferiore della prima pagina, decorata con un’iniziale miniata, è stato dipinto lo stemma di Uri, uno dei cantoni, con Svitto e Nidvaldo, dei quali la valle di Blenio era all’epoca baliaggio comune. (ber)

Online dal: 25.06.2015

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Claro, Archivio parrocchiale, s. n.
Pergamena · 28 ff. · 31 x 23.3 cm · Claro · seconda metà del XV secolo
Martirologio-calendario della parrocchia di Claro

Martirologio-calendario della parrocchia di Claro, senza copertina e le cui prime carte si presentano alquanto rovinate. In ogni pagina trovano posto dai cinque ai sette giorni della settimana e nello spazio apposito sono iscritti i nomi dei defunti di cui si deve celebrare l'anniversario. Quasi sicuramente si tratta di una copia aggiornata di un esemplare più antico, il quale, come si deduce dalle annotazioni più tarde, fu a sua volta rinnovato. Le registrazioni generalmente non sono datate, ma la menzione di alcuni testamenti e di usi locali permette di collocarne la stesura a dopo la metà del XV secolo. (ber)

Online dal: 25.06.2015

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 107
Pergamena · 143 ff. · 24 x 17.5 cm · Germania nordoccidentale · fine del IX sec.
Codex Theodosianum (estratti) . Lex salica emandata . Lex Ribuaria . Lex Alamannorum . Lex Baiuvariorum . Capitolari di Carlo Magno. Recapitulatio legis Salicae

Codice giuridico, probabilmente incompleto, contenente un'estesa raccolta di testi. Fra i più importanti quattro leggi, la Salica, Ribuaria, Alamannorum, Baiuvariorum, una breve e frammentaria raccolta di capitolari emanati da Carlo Magno, estratti dal De legibus e dalle Sententiae di Isidoro di Siviglia, dal Codex Theodosianum e dalla Regola di S. Benedetto. Nel testo della Lex Baiuvariorum sono inseriti dei concetti giuridici in antico tedesco. Il codice venne in possesso nel 1789 dal conte Johann-Christian Solms residente nel castello Klitschdorf presso Bunzlau (Slesia) - si veda lo stemma a c. 1r - e per questo chiamato nella bibliografia anche "Codex Klitschdorf" o "Codex Solmsianus". Nel 1960 fu acquistato da Martin Bodmer presso l'antiquario H. P. Kraus di New York. (ber)

Online dal: 25.06.2015

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 163
Pergamena · 64 ff. · 27 x 14 cm · Firenze · seconda metà del XV secolo
Tibullus, Elegiae

Elegante codice vergato in scrittura umanistica corsiva contenente le Elegiae del poeta elegiaco latino Tibullo, un testo poco diffuso nel medioevo e riscoperto dagli umanisti italiani alla fine del XIV secolo. Il manoscritto è stato copiato e miniato a Firenze forse per Braccio, membro della famiglia Martelli, di cui si vedono le armi dipinte nel frontespizio. Passò poi nelle mani della famiglia fiorentina dei Medici, che vi fece apporre lo stemma sulla carta di guardia anteriore. Nel 1968 Martin Bodmer lo acquistò dalla collezione di Thomas Phillipps. (ber)

Online dal: 25.06.2015

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 501
Pergamena · 21 ff. · 33.5 x 21.6 cm · Bucara · 1559
"Sentenze di Ali"

Questo manoscritto scritto in lingua persiana contiene una scelta dalle “Cento sentenze di Ali”, una raccolta di sentenze e proverbi che tradizionalmente sono attribuiti ad Ali ibn Abi Talib, il quarto dei califfi ben guidati e anche cugino e genero del profeta Maometto. Presso gli sciiti (da šīʿat ʿAlī, il "Partito di Ali") Ali assume un ruolo religioso importante quale primo imam. Il manoscritto fu redatto nel 1559 dal calligrafo Jalal ibn Muhammad a Bucara. Per il testo egli utilizzò la scrittura Nastaliq, uno stile calligrafico molto diffuso per l’alfabeto persiano-arabo, mentre per i titoli utilizzò la scrittura calligrafica comune araba Nasḫī. Le sei miniature a piena pagina, cui viene dato rilievo con l'uso dell’oro, vennero aggiunte nel secondo/terzo quarto del XVII secolo. Da osservare nell'immagine a p. 9, al centro del margine inferiore, la rara raffigurazione di una figura che volge la schiena all’osservatore e del quale si vede solo la schiena. Sulla stessa pagina, a sinistra, dietro a vari musicisti, vennero raffigurati anche due europei, riconoscibili dall’abbigliamento. (wid)

Online dal: 25.06.2015

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 905
Carta · 35 ff. · 15.5 x 10.5 cm · Messico · fine del XVI secolo
Codice testeriano Bodmer

Con Testeriano vengono denominati i manoscritti contenenti il Catechismo la cui scrittura in immagini viene attribuita al frate e missionario francescano Jacobo de Testera (XVI sec.). Già nel XII secolo in America centrale si era sviluppata una scrittura costituita da una mescolanza di ideogrammi, pittogrammi e simboli fonetici, i cui testimoni originali manoscritti vennero distrutti con la conquista spagnola nel XVI secolo. Per poter comunicare con la popolazione indigena i missionari cristiani ripresero in seguito il sistema, ma inventarono essi stessi la maggior parte dei simboli, dato che il loro scopo era quello di trasmettere i nuovi contenuti cristiani. In questo modo dunque tre teste coronate rappresentano la Trinità e quindi Dio, oppure due teste coronate con chiavi e spada gli apostoli Pietro e Paolo. Il manoscritto va letto da sinistra a destra sulle due pagine, mentre le varie parti sono suddivise tramite delle vignette decorative verticali. Il manoscritto contiene molte brevi preghiere (tra queste ff. 1v-2r Persignum, 2v-4r Ave Maria, 4v-8r Credo) e una lunga orazione (ff. 27v-35r) che rappresenta una ripetizione del dogma cristiano. (wid)

Online dal: 25.06.2015

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Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 57
Pergamena · 491 ff. · 36.5 x 26.5 cm · France · ca. 1402
Jacopo da Varagine, Légende dorée (Legenda aurea), traduzione di Jean de Vignay; Jean Golein, Fêtes nouvelles [seguite da] Du Saint Voult de Lucques

La Legenda aurea è una delle opere più copiate di tutto l'Occidente medievale. Presentata sotto forma di brevi testi, mescola le feste del temporale e del santorale celebrate nel corso dell'anno, seguendo l'ordine del calendario liturgico. Largamente diffusa non solo in latino ma anche nelle lingue volgari, essa ha conosiuto molteplici usi quale strumento di predicazione e fonte di edificazione morale attrivarso la lettura laica o religiosa. (hoc)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 24
Pergamena · 104 ff. · 24.5-25 x 17-17.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente una raccolta di prediche originali o spurie di Agostino, a piena pagina e non decorato tranne una iniziale con tralci vegetali; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Nel XV secolo il codice, come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con borchie in metallo e due fermagli; quali controguardie vennero usati frammenti di un obituario del XIV secolo. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 25
Pergamena · 80 ff. · 24 x 17,5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente la raccolta di prediche originali o spurie di Agostino Collectio quinquaginta homiliarum e una predica di Haimo di Halberstadt, a piena pagina e non decorato tranne una iniziale con tralci vegetali; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Nel XV secolo il codice, come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con borchie in metallo e un fermaglio, così come un'etichetta (Ir). Nel XX secolo fu scoperto e staccato un piccolo frammento di un manoscritto irlandese, usato come brachetta. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 27
Pergamena · 104 ff. · 21.5 x 14.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare a piena pagina contenente una raccolta dell'opera di Agostino De doctrina christiana , vergato da un solo copista, con una bella pagina iniziale e l'explicit in scrittura distintiva; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Nel XV secolo il codice, come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con una scritta sul piatto anteriore, borchie in metallo e un fermaglio, così come un'etichetta con il titolo (1r). (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 28
Pergamena · 78 ff. · 24.5 x 17.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente vari scritti di Agostino, a piena pagina, vergato da un solo copista, con una bella pagina iniziale con l'indicazione del contenuto e una iniziale miniata con tralci vegetali; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Nel XV secolo il codice, come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con una scritta sul piatto anteriore, borchie in metallo e un fermaglio, così come un'etichetta con il titolo (1r). (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 29
Pergamena · 83 ff. · 22 x 16 cm · Sciaffusa. Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Il manoscritto a piena pagina, contenente cinque testi di Agostino in parte lacunosi, consta di due parti che si distinguono chiaramente ma che costituivano una sola unità già prima del 1100, come si deduce dall'iscrizione nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Mentre la seconda parte (69 ss.) non è decorata, la prima parte presenta una pagina con l'Incipit ed una iniziale con tralci vegetali. Nel XV secolo il codice, come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con una scritta sul piatto anteriore, borchie in metallo e un fermaglio, così come un'etichetta con il titolo (1r); quale controguardia anteriore venne utilizzato un frammento di messale con neumi del XII secolo. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 31
Pergamena · 92 ff. · 20.5 x 14.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente cinque testi di Agostino, a piena pagina, senza decorazione tranne un’iniziale con tralci vegetali; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Il codice fu nuovamente rilegato nel XIX secolo riutilizzando gli assi di legno originali di epoca romanica. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 32
Pergamena · 151 ff. · 21 x 14 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente due testi di Agostino, a piena pagina, in gran parte senza decorazione ma di esecuzione molto accurata; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Da rilevare in particolare la legatura originale romanica risalente all'epoca di origine del manoscritto; nel XIX secolo, unicamente sul dorso, è stata incollata della pergamena, così come nel caso del Min. 34. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 33
Pergamena · 110 ff. · 18.5 x 12.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · intorno al 1100
Augustinus, Alcuinus

Manoscritto a piena pagina contenente, oltre a due scritti di Agostino, l’unica copia di un’opera di Alcuino (Commento alla Genesi) che figura nella biblioteca di Ognissanti; figura nell'inventario della biblioteca del 1100 ca. quale aggiunta (Min. 17, 306v). Sia la scrittura distintiva all’inizio, che le tre iniziali con tralci vegetali e la pagina con l’incipit del Commento alla Genesi, rimandano stilisticamente a un’origine più tarda. Da segnalare in particolare la legatura romanica contemporanea; solo l’etichetta sul dorso costituisce un’aggiunta posteriore. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 34
Pergamena · 95 ff. · 22.5 x 17 cm · Tours · metà del IX secolo
Augustinus

Le carte 1r e 88v, che si presentano molto logore e sporche, fanno supporre che questo manoscritto, in gran parte senza decorazione, prodotto nel sec. IX a Tours e contenente l’Enchiridion di Agostino, sia stato a lungo usato senza legatura. Probabilmente ricevette la sua prima legatura a Sciaffusa nel sec. XII e in quell’occasione la parte finale mancante del testo fu aggiunta su un bifoglio rilagato alla fine (89-90). Questo unico manoscritto di Tours presente nella biblioteca del monastero di Ognissanti è elencato nell'inventario della biblioteca del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Conserva in gran parte la legatura romanica; unicamente le controguardie e le carte di guardia furono rinnovate nel XIX secolo ed il dorso, come per il Min. 32, ricoperto con pergamena. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 35
Pergamena · 126 ff. · 22 x 15 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus

Esemplare contenente testi e lettere di Agostino, a piena pagina, senza decorazione tranne due iniziali con tralci vegetali; figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). L’indice (1r), contemporaneo, conferma l’unitarietà del manoscritto, alla cui realizzazione parteciparono numerose mani. Da segnalare in particolare la legatura romanica, che si è conservata senza tarde manomissioni. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 36
Pergamena · 128 ff. · 22.5 x 16.5 cm · Sciaffusa, Ognissanti · 1080-1096
Augustinus, Isidorus

Furono molte le mani che collaborarono alla realizzazione di questo manoscritto a piena pagina contenente testi di Agostino ed Isidoro di Siviglia, senza decorazione e destinato all’uso; quale materiale pergamene di diversa qualità, di cui alcune riutilizzate. Il manoscritto figura nell'inventario della biblioteca del monastero di Ognissanti del 1100 ca. (Min. 17, 306v). Nel XV secolo il codice, così come molti altri, ricevette una nuova legatura in pelle con borchie metalliche e due fermagli; quale controguardia posteriore venne utilizzato il frammento di un messale con neumi del XII secolo. (spe)

Online dal: 25.06.2015

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Solothurn, Zentralbibliothek, Cod. S 296
Carta · I + 16 + I ff. · 25 x 4.5 cm · 1537
In Henrici Glareani poetae laureati geographiam annotationes

Johannes Aal (ca. 1500-1551) fu, quale erudito umanista, prevosto della collegiata e drammaturgo, una delle figure più importanti e di maggior influsso della vita culturale di Soletta. Nel corso del suo studio a Friburgo in Brisgovia il suo maestro, l’erudito universale Heinrich Loriti (Glarean, 1488-1563), il 17 maggio 1537 gli dettò queste osservazioni al suo De geographia liber. (hol)

Online dal: 25.06.2015