Documenti: 49

Tutte le biblioteche e collezioni

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, A III 19
Carta · 211 ff. · 28 x 18.5 cm · Ramaḍān 639 h. [= marzo-aprile 1242]
Corano

Corano, scritto nel mese di Ramaḍān 639 h. [= marzo-aprile 1242] da Muḥammad Ibn al-Maʿāǧīnī. Il manoscritto contiene, oltre al testo canonico, anche le varianti dei sette lettori del corano e le sue tradizioni più importanti. Fu portato a Basilea da Costantinopoli nel 1437 dal domenicano Giovanni da Ragusa, uno dei teologi più importanti presenti al Concilio. Dal 1433 in possesso del convento domenicano di Basilea per disposizione testamentaria di Giovanni, nel 1559 passò in proprietà alla biblioteca dell'università. Il manoscritto fu utilizzato dal teologo zurighese Theodor Bibliander per la preparazione della sua edizione della traduzione latina del corano di Robert von Ketton (Basilea 1543). (wur)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, A III 26
Carta · 288 ff. · 29 x 21 cm · Basilea · metà del XV secolo
Niccolò di Lira, Interpretazione del Salterio, 1. parte (Salmi 1-74)

Interpretazione in tedesco della Postilla ai Salmi di Niccolò di Lira (morto 1349), realizzata probabilmente ancora nel corso della sua vita. Il commento ai salmi, prima attribuito a Heinrich von Mügeln, è opera di un anonimo non ancora storicamente attestato, il cosiddetto "Österreichischer Bibelübersetzer". Questi traduce il testo di base abbreviandolo e corredandolo di aggiunte. L'esemplare, proveniente dalla biblioteca della certosa di Basilea, è databile alla metà del XV secolo e le sue miniature appartengono al gruppo di Vullenhoe. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, A X 14
Carta · 158 ff. · 20 x 14.5 cm · Colonia · 1488
Hieronymus Raynerii, Lectura super sententiarum libros 1-4

Manoscritto cartaceo del XV secolo. Nel corso dei suoi studi di teologia il domenicano Wernher von Selden presso Aarau - più tardi priore del convento basileese - trascrisse dal 1487 al 1488 a Colonia le lezioni di due domenicani a Pietro Lombardo, tra queste la Lectura super sententiarum libros di Hieronymus Raynerii. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 6
Carta · 96 ff. · 29.5 x 18 cm · Basilea · 1462-1740
Libro delle matricole della facoltà di teologia dell'Università di Basilea, 1462-1740

Per studiare presso la facoltà di Basilea fondata nel 1460, occorreva iscriversi nella matricola del rettorato, prestare un giuramento di fedeltà ed obbedienza, versare una tassa studentesca e - solo a quel punto l'immatricolazione era valida – iscriversi nella matricola della propria facoltà. La matricola di teologia del 1462-1740 contiene, oltre alle registrazioni fatte dai decani, sia gli statuti antichi che quelli nuovi della facoltà. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 11
Carta · 164 ff. · 19.5 x 15 cm · Basilea · 1599-1837
Album studiosorum peregrinorum philosophiae, 1599-1837

Elenco degli studenti stranieri iscritti a Basilea dal 1599 al 1837 alla facoltà di filosofia per lo studio di base delle artes liberales quale primo gradino per poter continuar lo studio della teologia, della giurisprudenza o della medicina. La lista si suddivide per decanati; dal 1665 al 1800 contiene anche i nomi dei coreggenti dell'Alunnato (Alumneum), il convitto per i detentori di una borsa di studio. Nel volume sono presenti anche le condizioni per l'ammissione nella facoltà e il testo del giuramento di immatricolazione. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 12
Carta · VI + 342 pp. · 20.5 x 16 cm · Basilea · 1543-1672
Matricula superioris Collegii, 1543-1672

Nel 1532 l'Università di Basilea ebbe a disposizione, con il convento degli agostiniani vicino all'edificio del collegio presso il Rheinsprung ("unter"), una seconda ("ober") collocazione a disposizione. Questo primo volume delle matricole del collegio superiore, che copre gli anni 1543-1672, elenca anche coloro i quali avevano superato la Depositio rudimentorum, un rito di iniziazione medievale alquanto crudele quale premessa per l'immatricolazione ufficiale. (flr/dil)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 13
Carta · 90 ff. · 20.5 x 16 cm · Basilea · 1594-1682
Liber alumnorum superioris Collegii, volume 1, 1594-1658, 1667-1682

Il primo volume del Liber alumnorum del collegio di Basilea nella Augustinergasse elenca gli interni del convitto dal 1594 al 1658 e dal 1667 al 1682. Oltre agli elenchi degli alunni il volume contiene accordi e fatture con i panettieri che fornivano il pane al collegio. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 14
Carta · 112 ff. · 18.5 x 14.5 cm · Basilea · 1665-1686
Liber alumnorum superioris Collegii, volume 2, 1665-1686

Il secondo volume del Liber alumnorum del collegio di Basilea nella Augustinergasse contiene una lista dei membri del convitto dal 1665 al 1686. Oltre agli elenchi di nomi si trovano numerose annotazioni relative ai costi per l'alloggio e il vitto, o per il riscaldamento. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 17
Carta · 542 pp. · 19.5 x 16 cm · Basilea · 1540-1626
Matricula inferioris Collegii, volume 1, 1540-1626

La matricola della "Alte Universität am Rheinsprung", fondata nel 1460 a Basilea, del collegio inferiore, contiene numerose disposizioni (a carattere amministrativo, finanziario, giuridico e morale) così come una lista di coloro i quali avevano superato negli anni 1541-1626 la Depositio rudimentorum, un rito di iniziazione medievale e alquanto crudele quale premessa per l'immatricolazione ufficiale. (flr/dil)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 18
Carta · 4 + 340 + 4 pp. · 20 x 15.5 cm · Basilea · 1599-1623, 1733-1789
Catalogus alumnorum inferioris Collegii, 1599-1623, 1733-1789

Accanto agli statuti del 1594 e a vari decreti, il volume elenca inoltre i convittori basileesi e stranieri del collegio inferiore dal 1599 al 1623 e dal 1733 al 1789. L'originaria copertina floscia costituita da un frammento pergamenaceo, in seguito al restauro è stata rilegata all'inizio quale carta di guardia. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 19
Carta · 23 ff. · 29 x 21 cm · Basilea · intorno al 1465 - seconda metà del XVI secolo
Statuta facultatis medicae Basiliensis

Gli statuti della facoltà di medicina risalgono nel tempo fino all'epoca della fondazione dell'Università di Basilea (1460). Contengono disposizioni generali riguardanti la disciplina, la presenza e la puntualità, regolano gli esami di baccalaureato e di dottorato, riassumono direttive per il periodo dello studio e per la ammissione di studenti esterni e riflettono una rigida gerarchia della facoltà. Quale modello servirono probabilmente gli statuti della facoltà di medicina viennese del 1398. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 20
Carta · 207 ff. · 20 x 14.5 cm · Basilea · 1559-1800
Matricula facultatis medicae I, 1559-1800

Il volume di matricole della facoltà di medicina, riccamente decorato, copre il periodo del decanato da Heinrich Pantaleon (1559) fino a Werner Lachenal (1799). Le registrazioni sono per la maggior parte di mano dei decani e sono accompagnate dai rispettivi stemmi. I rapporti sono preceduti da annotazioni di Heinrich Pantaleon riguardanti la storia della facoltà dal 1460 fino al 1559. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 21
Carta · 236 ff. · 19.5 x 14 cm · Basilea · 1570-1814
Matricula facultatis medicae II, 1570-1814

Il secondo volume della matricola della facoltà di medicina contiene un elenco dei dottorati sostenuti con successo dal 1571 al 1806 e degli studenti iscritti dal 1570 al 1814; vi è aggiunta una panoramica degli esami e delle Disputationes sostenute, così come delle lezioni durante i giorni di canicola. Le registrazioni sono precedute da una miniatura a piena pagina del sigillo della facoltà di medicina dell'Università di Basilea. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 23
Carta · 6 + 480 pp. · 31 x 20.5 cm · Basilea · ca. 1720
Historia Collegii medicorum, 1460-1725

Il volume, redatto e in parte anche scritto, da Theodor Zwinger intorno al 1720, è una raccolta dalle matricole, dai Decreta medica e da altri atti, in parte andati persi, della facoltà di medicina dell'Università di Basilea. Oltre ai rapporti del decanato dal 1559 al 1724, questo manoscritto contiene gli appunti di Heinrich Pantaleon (1522-1595) sulla storia della Facoltà dal 1460 al 1558, ed è ricopiato dal manoscritto AN II 20. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B I 1
Pergamena · 240 ff. · 46.5-47 x 33-33.5 cm · Basilea · 1445
Biblia Sacra, tertia pars

Terzo tomo di una bibbia latina composta in origine di quattro volumi, confezionata negli anni 1435-1445 a Basilea. Illustrata da un artista anonimo, fu trascritta da Heinrich von Vullenhoe, uno dei più importanti calligrafi della certosa di Basilea. L'ordine dei libri liturgici segue le prescrizioni della liturgia. Al gruppo appartengono anche i codici B I 2 e B I 3. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B I 2
Pergamena · 190 ff. · 45.5 x 33 cm · Basilea · 1443
Biblia Sacra, quarta pars

Quarto tomo di una bibbia latina composta in origine di quattro volumi, confezionata negli anni 1435-1445 a Basilea. Illustrata da un artista anonimo, fu trascritta da Heinrich von Vullenhoe, uno dei più importanti calligrafi della certosa di Basilea. L'ordine dei libri liturgici segue le prescrizioni della liturgia. Al gruppo appartengono anche i codici B I 1 e B I 3. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B I 7
Pergamena · 333 ff. · 47 x 32 cm · Francia · secondo quarto del XIII secolo
Pietro Lombardo, Commento ai salmi

Questo manoscritto del XIII secolo contenente il Commento ai salmi di Pietro Lombardo, giunse alla certosa di Basilea dal precedente possessore, Petrus Medicus. Il codice è organizzato in tre colonne, nonostante la colonna esterna verso il margine rimanga vuota. Le due colonne con il testo sono parzialmente a loro volta suddivise a metà e offrono nella metà sinistra il testo della Bibbia, nella metà destra, in righe di metà altezza, il commento. Le iniziali figurate, in stile francese molto fine, si trovano in corrispondenza della divisione del salterio in otto sezioni liturgiche. Nella parte inferiore, priva di scrittura, si trovano delle annotazioni quasi illeggibili tracciate con una sorta di matita, forse un ulteriore commento. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B I 17
Pergamena · 374 ff. · 35-35.5 x 25-25.5 cm · Basilea · 1437; 1436
Paulus Burgensis

Il vescovo Paolo di Burgos, convertitosi al cattolicesimo dall'ebraismo alla fine del XIV secolo, compilò le Additiones alla Postilla di Nicolaus di Lyra e lo Scrutinium scripturarum quale conferma che il Credo a Cristo corrisponde ad una comprensione letterale del Vecchio Testamento. Il manoscritto fu realizzato nel 1436/37 e proviene dal convento domenicano di Basilea. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B III 21
Pergamena · 274 ff. · 31.5 x 23 cm · Bologna · XIV secolo
Jacobus de Voragine, Legenda sanctorum

La Legenda aurea del domenicano Jacopo da Varazze (ca. 1228-1298) è certamente una delle raccolte spirituali più diffuse nel medioevo. Questo manoscritto di origine bolognese del XIV secolo la trasmette unitamente ad altre leggende di santi. Il codice è scritto in una gotica italiana regolare e decorato accuratamente di routine; una vasta lacuna nel capitolo 145 (Leggenda di S. Michele), fu completata da una mano del XV secolo. Il volume appartenne alla certosa di Basilea. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B IV 4
Pergamena · 192 ff. · 34 x 25 cm · XIV secolo
Quodlibeta et Quaestiones disputatae

Il manoscritto del convento dei domenicani di Basilea contiene i Quodlibeta e le Quaestiones di Nikolaus Trivet e di Thomas Sutton, due importanti esponenti della scuola domenicana di Oxford alla fine del XIII-inizio del XIV secolo. La pergamena, molto fine, mostra numerosi piccoli difetti e degli strappi ricuciti in varie parti, il fascicolo sesto è rilegato al posto sbagliato. L'interno delle coperte di legno del volume originariamente incatenato, è rivestito di frammenti. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B IV 11
Pergamena · 217 ff. · 30 x 21 cm · XIV secolo
Manoscritto miscellaneo (teologia)

Manoscritto miscellaneo proveniente dal convento domenicano di Basilea, scritto nel XIV secolo da una sola mano. Il volume, originariamente un liber catenatus, contiene un commento al Cantico dei Cantici dell'allievo di Tommaso Egidio Romano (ca. 1243-1316), un commento del domenicano Nicolaus de Gorran (1232-ca. 1295) alle lettere canoniche e la Postilla all'Ecclesiaste attribuite in secondo ordine a Giovanni da San Geminiano (ca. 1260-ca. 1332). (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, B IV 21
Pergamena · 122 ff. · 30.5 x 21 cm · fine XIII e inizio XIV secolo
Postillae et Expositiones in Biblia

Manoscritto esegetico composto di varie parti e scritto da varie mani alla fine del XIII e all'inizio del XIV secolo. Il volume è costituito da pergamene di varie qualità, uno strappo nel foglio 27 è ricucito accuratamente con seta bianca e verde. Soprattutto nella terza parte del manoscritto si trovano annotazioni e correzioni. Il volume, originariamente liber catenatus, proviene dal convento domenicano di Basilea. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, N I 3:89
Pergamena · 6 ff. · 21.5 x 16 cm; 19.5 x 15.5 cm · primo quarto del XIII secolo
Cronaca degli imperatori ("Kaiserchronik")

La Cronaca degli imperatori ("Kaiserchronik") è uno dei testi in tedesco di maggior successo del XII secolo. Il frammento di Basilea risale al primo quarto del XIII secolo e trasmette la versione B in lingua alemannica. I tre bifogli rimasti - un bifoglio singolo e un fascicolo di due bifogli - erano stati utilizzati quali maculature; il bifoglio singolo costituiva il rivestimento interno del manoscritto A III 30 del convento dei domenicani di Basilea. (stu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Basel, Universitätsbibliothek, O II 29
Carta · 134 ff. · 32-32.5 x 22.5 cm · Alto Reno (Spira o Magonza?) · seconda metà del XVI secolo
Hincmarus Remensis

Manoscritto composito di epoca moderna che contiene gli unici testimoni manoscritti conosciuti di vari scritti dell'arcivescovo Hinkmar di Reims (845-882), quale per esempio quello del trattato De ordine palatii importante per la storia della costituzione dell'epoca carolingia. (flr)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. l.e. 209a
Carta · 99 ff. · 10.5 x 14 cm · Valli valdesi del Piemonte (Pellice, Germanasca, Chisone), Italia (?) · XVI secolo
Raccolta di trattati e sermoni valdesi, in latino e occitano

Questo manoscritto fu probabilmente composto nelle valli valdesi del Piemonte (Italia) nel corso del XVI secolo. Come buona parte dei restanti codici valdesi, oggi dispersi in varie biblioteche europee, esso è una raccolta miscellanea di trattati, sermoni e testi dottrinali o edificanti, in parte in latino in parte in volgare. Il manoscritto giunse a Ginevra probabilmente nel 1662, portatovi dal pastore valdese Jean Léger insieme ad altri codici. Inizialmente classificato tra i manoscritti latini, verrà riconosciuto come appartenente ai codici valdesi soltanto a partire dal 1832. (gir)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Hermetschwil, Benediktinerinnenkloster, Cod. chart. 207 (prima a Sarnen, Benediktinerkollegium)
Carta · 255 ff. · 13.5-14 x 10 cm · 1505
Libro di preghiere

La raccolta di preghiere, che fu in uso dal secolo XVII nel monastero femminile di Hermetschwil, è stata datata dalla seconda mano che vi opera al 20 maggio 1505. I proprietari precedenti erano Peter Affeldranngel e Elsbeth Lötter di Zugo. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Hermetschwil, Benediktinerinnenkloster, Cod. chart. 210 (prima a Sarnen, Benediktinerkollegium)
Carta · 165 ff. · 15 x 11 cm · 1493, 1475, 1490 (?)
Libro di preghiere

La raccolta di preghiere e trattati è stata vergata da Rudolf Schilling che vi appone la data 1493. In una richiesta di suffragio viene nominato il duca Sigmund von Habsburg. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Hermetschwil, Benediktinerinnenkloster, Cod. chart. 211 (prima a Sarnen, Benediktinerkollegium)
Carta · 243 ff. · 15 x 10-10.5 cm · Villingen, Bickenkloster S. Chiara · inizio del XVI secolo
Libro di preghiere

Il libro di preghiere proviene probabilmente dal Bickenkloster S. Chiara di Villingen. Contiene, oltre a delle orazioni, varie contemplazioni e prediche, tra queste due discorsi per il nuovo anno di Ursula Haider per gli anni 1496 e 1500. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Hermetschwil, Benediktinerinnenkloster, Cod. chart. 216 (prima a Sarnen, Benediktinerkollegium)
Pergamena · 229 ff. · 10.5 x 8 cm · primo quarto del XVI secolo
Libro di preghiere

Il libro di preghiere risale al primo quarto del XVI secolo ed era destinato a una donna. Contiene soprattutto preghiere alla vergine e la liturgia delle ore per la Passione di Cristo. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Sarnen, Benediktinerkollegium, Cod. membr. 7
Pergamena · 291 ff. · 33 x 23.5 cm · Germania meridionale · seconda metà del XIII secolo / prima metà del XV secolo
Graduale, Sacramentarium, Lectionarium

Il messale proviene dalla chiesa di Glatt an der Glatt, nella Germania meridionale, un possedimento del monastero di Muri. E' stato realizzato nella seconda metà del XIII secolo. Numerose annotazioni marginali dei secoli XIV-XV attestano un uso intensivo. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Sarnen, Benediktinerkollegium, Cod. membr. 12
Pergamena · 69 ff. · 27 x 19 cm · Muri (?) · 1333
Missale speciale

Il Missale speciale venne allestito nel 1333, probabilmente nel monastero di Muri, per la cappella di S. Lorenzo a Wallenschwil. Contiene i testi per quelle messe che venivano celebrate in questa cappella nel corso dell'anno. (szu)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 5
Pergamena · 126 ff. · 30 x 22.4 cm · secondo quarto del secolo XIV
Liber bonorum et iurium Castropolae

Il volume trasmette una raccolta di 213 atti notarili datati dal 1324 al 1327, trascritti da nove diversi notai che usano una minuscola corsiva molto accurata. La raccolta contiene la documentazione relativa ai diritti di proprietà che i Castropola dei Sergi, signori di Pola, vantavano nel distretto di Pola, in Istria e a Venezia. Gli atti notarili sono organizzati in sezioni distinte in base alla città o alla località in cui ricadevano tali beni; il nome della località è vergato sul margine superiore della carta che apre la sezione; ogni sezione contiene la lista dettagliata delle proprietà fondiarie e delle loro dipendenze, con la localizzazione esatta del fondo. (tog)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Vevey, Musée historique de Vevey, Inv. Nr. 1347
Pergamena · 2 + 299 + 2 pp. · 59 x 40 cm · Berna, S. Vincenzo · intorno al 1485/1490
Antiphonarium lausannense, pars aestiva, de Sanctis (vol. II)

Fa parte di un gruppo di tre antifonari realizzato in doppia copia per la liturgia del capitolo collegiale di S. Vincenzo della città di Berna, fondato nel 1484/85. Contiene il Proprium de sanctis ed il Commune sanctorum per la parte estiva secondo la liturgia della diocesi di Losanna e costituisce il duplicato del volume II oggi custodito presso la parrocchia cattolica di S. Lorenzo di Estavayer-le-Lac. Le tre iniziali miniate figurate (p. 207, p. 271 e p. 397) rimaste sono attribuite al Maestro del Breviario di Jost von Silenen, un miniatore itinerante che operò a Friburgo, Berna, Sion e in seguito Ivrea e Aosta. È conosciuto con il nome di Maestro del Breviario di Jost von Silenen e di Miniatore di Giorgio di Challant. In seguito all'introduzione della Riforma nel 1528, e alla conseguente secolarizzazione del capitolo, nel 1520 l'intero gruppo di antifonari venne disperso: quattro furono venduti alla cittadina di Estavayer-le-Lac che li utilizzò per la liturgia della collegiata di S. Lorenzo, mentre altri due — tra cui questo — giunsero in circostanze non ancora chiarite a Vevey, dove vengono conservati nel Museo storico. (ber)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B316
Pergamena · 1 f. · 18.5 x 12.1 cm · Vienna, copiato da Aaron Wolf Herlingen · 1751
Septem Psalmi Poenitentiales e Salmo 138

Questo calligramma nel quale è raffigurato re David mentre suona l'arpa è realizzato con il testo latino dei cosiddetti Sette salmi penitenziali (6, 31, 37, 50, 101, 129 and 142) e del Salmo 138. Il calligramma è firmato dal famoso artista calligrafo ebreo Aaron Wolf Herlingen, creatore della Haggadah del 1725 (B284) della collezione Braginsky. L'artista ha usato una tecnica nella quale il testo è scritto in lettere minuscole, anche conosciuta come micrografia. Herlingen scrisse questo calligramma per il principe Giuseppe II (1741-1790), figlio dell'imperatrice Maria Teresa e dell'imperatore Francesco I. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B318
Pergamena · 18 ff. · 15.5 x 10.2 cm · copiato e decorato da Nathan ben Simson di Meseritsch · 1728
Tikkun be-erew rosch chodesch (Preghiere per la festa serale prima dell'inizio del Novilunio)

Il sottile libricino, adorno di una legatura con impressioni dorate, contiene le preghiere per la festa della sera che precede il Novilunio, e venne commissionato da Elieser (Lazzaro) von Geldern a Vienna. La pagina del titolo mostra, secondo le convenzioni, Mosé e Aronne. Il copista ed artista Nathan ben Simson di Meseritsch (Velké Meziříčí) in Moravia, era nella prima metà del XIX secolo uno tra i più prominenti illustratori di manoscritti ebraici. Tra il 1723 ed il 1739 egli creò almeno 23 opere del genere. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B328
Pergamena · 1 + 20 ff. · 9.2 x 6 cm · Nikolsburg, [copiato e decorato da Samuel ben Zevi Hirsch Dresnitz] · 1725
Seder birkat ha-mason (Preghiera dopo i pasti e altre preghiere e benedizioni)

Questo minuscolo libro contiene la benedizione del nutrimento, con le consuete aggiunte per Chanukkah e Purim, così come varie benedizioni, quali per esempio la preghiera Shemà da recitare prima di coricarsi, o prima di gustare determinate cose. Presenta una pagina del titolo illustrata, 19 illustrazioni singole, cinque riquadri decorati contenenti singole lettere o iniziali ed un passaggio del testo decorato. Nella pagina del titolo l'artista non ha inserito il suo nome ma comunque annotato che il manoscritto venne terminato nel 1725, sotto il regno dell'imperatore Carlo VI a Nikolsburg (Cechia). Così come altre Birkat ha-mason, anche questa venne redatta per una donna. In un foglio di guardia iniziale inserito in un secondo momento è contenuta, in un ricco ornamento, la dedica a Fradche, moglie di Mosé Gundersheim. Grazie al confronto della scrittura e dell'illustrazione di un'opera simile del 1728 conservata nella Kongelige Bibliotek di Copenaghen (Cod. Hebr. XXXII) si può affermare che entrambe i manoscritti con la Birkat ha-mason sono stati eseguiti dal medesimo artista, cioè Samuel ben Zewi Hirsch Drenitz, che era attivo a Nikolsburg. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B331
Pergamena · 83 ff. · 8.5 x 7.3 cm · Italia [Ancona o Pesaro?], [scritto da Joseph ben Nissim Fermi?] · XVII secolo
Libro della circoncisione

Questo manoscritto di formato ridotto, risalente al XVII secolo, contiene delle preghiere inniche, racconti e benedizioni per la cerimonia della circoncisione. Due sezioni del libretto contengono delle pagine illustrate. Oltre alla pagina del titolo, decorata con un portale di tipo rinascimentale, sono presenti undici illustrazioni con temi biblici e quattro scene di ambientazione contemporanea riguardanti la nascita e la circoncisione. Alcune di queste illustrazioni sono influenzate dall'arte di Federico Zuccaro (intorno al 1540-1609) e di Raffaello. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B332
Pergamena · 4 ff. · 23.5 x 16.8 cm · Padova · 1755
Diploma di dottorato dell'Università di Padova per Israel Baruch Olmo

L'Università di Padova fu fino al 1880 il più importante centro per gli studenti ebraici, mentre l'Università di Bologna non inseriva nelle matricole gli Ebrei. Il diploma di dottorato costituiva il 'biglietto d'entrata' per i medici ebraici nella moderna società formata da nobili e borghesi. L'Università di Padova rilasciava ai suoi diplomati un documento in latino redatto a mano e decorato. Nella pagina iniziale del diploma per Israel Baruch Olmo figura lo stemma della famiglia Olmo: un olmo affiancato da una fontana zampillante e dallo stelo di un cereale. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B344
Pergamena · 39 ff. · 7.7 x 5.3 cm · Vienna, scritto e decorato da Aaron Wolf Herlingen [e Meschullam Simmel di Polná] · 1725
Seder birkat ha-mason (Preghiera dopo i pasti e altre preghiere e benedizioni)

Questo minuscolo libro di preghiere costituisce lo speciale risultato del lavoro in comune di due dei più importanti rappresentanti viennesi dell'arte ebraica del XVIII secolo. Aaron Wolf Herlingen scrisse ed illustrò la pagina del titolo, Meschullam Simmel ben Moses di Polná realizzò il resto dei disegni e molto probabilmente copiò i testi con le preghiere. Evidentemente il libriccino costituiva un regalo di nozze. Contiene in totale nove illustrazioni al testo e quattro parole iniziali riccamente decorate. Il libro di preghiere appartenne alla "rispettabile e saggia giovane Hindl". Nel manoscritto si leggono anche delle annotazioni riguardanti la nascita dei suoi bambini tra il 1719 ed il 1741. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B350
Pergamena · 25 ff. · 35.7 x 26.8 cm · Amburgo, scritto da Elieser Sussman Meseritsch · 1829
Haggadah, con traduzione tedesca di Wolf Heidenheim

Il copista di questa Haggadah è niente di meno che Elieser Sussman Meseritsch, che deve il suo nome al suo luogo d'origine in Moravia, e che più tardi vergò anche il testo della Haggadah Charlotte Rothschild. Attraverso l'uso di vari tipi di scrittura egli suddivise chiaramente tre tipi di testo: il testo ebraico della Haggadah, il classico commento ebraico di Simeon ben Zemach Duran (1361-1444) ed una traduzione tedesca in caratteri ebraici da Wolf Heidenheim (1757-1832). Il programma iconografico della Haggadah di Elieser Sussman è molto inusuale. Nella pagina del titolo vari motivi ornamentali in stile classicistico sono inseriti in modo creativo inseriti nel motivo architettonico di un arco trionfale. Le prime quattro (5v-7r) delle sette illustrazioni sceniche raffigurano i quattro figli ricordati nella Haggadah, ad ognuno dei quali è dedicata una illustrazione; si distingue per originalità quella del figlio che non sa domandare. Le due seguenti illustrazioni dell'attraversamento del Mar Rosso (12r) e di re Davide con l'arpa (15v) sono piuttosto tradizionali. L'ultima scena con la ricostruzione del tempio di Gerusalemme accompagna come di consueto il testo del Adir hu ("O Dio onnipotente, ricostruisci in fretta il tuo Tempio"). (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, B351
Pergamena · 26 ff. · 10.5 x 7.2 cm · Amburgo e Altona, scritto e decorato da Jakob ben Juda Leib Schammasch · 1741
Seder birkat ha-mason (Preghiera dopo i pasti e altre preghiere e benedizioni)

Fino al momento dell'acquisizione da parte della collezione Braginsky, questo libretto con la birkat ha-mason del 1741 era sconosciuto alla ricerca. Palesemente si tratta di un dono di nozze, dedicato da una donna. Oltre alla pagina con il titolo, con una cornice architettonica e le figure di Mosé e di Aronne, vi sono sei altre illustrazioni nel testo, tra le quali una rara raffigurazione di una donna solo parzialmente immersa in un bagno rituale (12v), oppure una più convenzionale rappresentazione di una donna intenta a leggere lo Shemà prima di coricarsi (17r). Questo libricino è stato copiato ed illustrato da Jakob ben Juda Leib Schammasch di Berlino. Si tratta di uno dei più produttivi artisti ebraici di manoscritti conosciuti della Germania del nord. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, K54
Carta · 1 f. · 77 x 54.6 cm · 1833
Ketubah (כתובה) Qirq-Yer (Chufut-Kalé), 29. Adar (1. Nisan secondo il calendario rabbinico) 5593 (21 marzo 1833)

Questa ketubah caraita è scritta, al contrario dei tradizionali contratti di matrimonio rabbinici, interamente in ebraico ed è costituita da due parti: schetar nissu'in e schetar ketubah. Il matrimonio caraita cui si riferisce questa ketubah venne celebrato nella importante comunità di Qirq-Yer in Crimea. Le due parti del testo sono inserite in una cornice dorata nella quale si trovano dei fiori. Secondo la tradizione di molte ketubah sefardite, italiane ed orientali, le parole iniziali sono decorate e nella cornice interna sono inseriti dei passaggi biblici. In questa ketubah la lista della dote è più lunga di quella dell'atto di matrimonio nella prima sezione. In conformità con le usanze caraite, alla firma del contratto sono stati invitati molti testimoni (qui 12). (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, K99
Pergamena · 1 f. · 71 x 48.2 cm · 1648
Ketubah (כתובה), Venezia, 14. Tishri 5409 (30 settembre 1648)

La fastosa decorazione di questa ketubah, in parte a stampa ed in parte manoscritta, testimonia la grande considerazione nella quale veniva tenuta questa forma d'arte da parte dei ricchi ebrei sefarditi che vivevano nel ghetto di Venezia. Il testo del documento è suddiviso in due sezioni, la ketubah vera e propria a destra e le condizioni materiali a sinistra, entrambe collocate sotto un doppio arco. Alla base delle colonne vengono raffigurate delle scene di matrimonio dalla tradizione biblica. L'associazione tra un ideale matrimonio del passato con la vita di tutti i giorni degli ebrei contemporanei in Italia viene inoltre illustrata tramite sei piccole scenette che sono raggruppate intorno all'emblema della famiglia De Almeda, collocato al centro. Nella cornice esterna si alternano rappresentazioni dei segni zodiacali con delle piccole targhe nelle quali è trascritto un racconto sul matrimonio del poeta e cabalista italiano Rabbi Mordechai Dato (1525?-1539?). Negli ornamenti geometrici nei quattro angoli, e nelle bande con iscrizioni che si attorcigliano intorno ai segni zodiacali e alle targhe, si legge in microscrittura il testo dei Cantico dei Cantici. Questa bordura venne a tal punto ammirata che più tardi venne imitata in tutto il Veneto. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, S2
Pergamena · 1 f. · 11.4 x ? cm · rotolo: Venezia? metà del XVIII secolo / custodia: Giannina, Grecia, seconda metà del XIX secolo
Megillah Esther (מגילת אסתר) / Rotolo di Esther

Questo rotolo di Esther italiano, risalente alla metà del XVIII secolo, venne probabilmente stampato a colorato a mano a Venezia. Si conserva in una custodia cilindrica, decorata con motivi floreali a filigrana, che costituisce un prodotto tipico della lavorazione più tarda e raffinata del metallo di Giannina. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Braginsky Collection, S58
Pergamena · 1 f. · 20.2 x 702 cm · India · intorno al 1900
Megilla Ester (מגילת אסתר) / Rotolo di Esther

Questo rotolo di Esther, che riunisce in una maniera speciale la tradizione indiana e quella occidentale, contiene venti pannelli elaboratamente decorati, che fiancheggiano le sezioni del testo. Il lettore è raffigurato affiancato da uomini con il fez e da bambini con il tamburo con il quale viene scandito il nome di Aman. In una sezione separata con la scritta ezrat nashim (sezione femminile) trovano posto cinque donne. Le figure nel rotolo sono raffigurate in un miscuglio di abbigliamento contemporaneo occidentale e indiano, in interni che spesso mostrano la stessa mescolanza. Alcune delle figure femminili, tra le quali Esther, portano il segno induista bindi sulla fronte. Questo rotolo proviene dalla collezione dell'importante famiglia ebraica proveniente da Bagdad dei Sassoon, e era probabilmente destinata ad un uso privato. La mescolanza di tradizioni calligrafiche ebraiche e forme artistiche indiane, rispecchia il profondo radicamento della famiglia Sassoon nella vita culturale indiana. (ima)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Schweizerisches Nationalmuseum, LM 4624.1
Pergamena · I + 373 + II ff. · 21.2-21.5 x 15-15.5 cm · 1493
Breviario di Jost von Silenen, pars hiemalis

Breviario in due volumi realizzato nel 1493 per Jost von Silenen († 1498), vescovo di Sion dal 1482 fino alla sua deposizione nel 1497. Riccamente decorato, le miniature sono opera di un artista itinerante attivo negli ultimi decenni del XV secolo a Friburgo, Berna e Sion, dove è conosciuto con il nome di Miniatore del breviario di Jost von Silenen, e all'inizio del XVI secolo ad Aosta e Ivrea, dove assume il nome di Miniatore di Giorgio di Challant. (ber)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Schweizerisches Nationalmuseum, LM 4624.2
Pergamena · I + 438 + II ff. · 21.6-22 x 15-15.3 cm · 1493
Breviario di Jost von Silenen, pars aestivalis

Breviario in due volumi realizzato nel 1493 per Jost von Silenen († 1498), vescovo di Sion dal 1482 fino alla sua deposizione nel 1497. Riccamente decorato, le miniature sono opera di un artista itinerante attivo negli ultimi decenni del XV secolo a Friburgo, Berna e Sion, dove è conosciuto con il nome di Miniatore del breviario di Jost von Silenen, e all'inizio del XVI secolo ad Aosta e Ivrea, dove assume il nome di Miniatore di Giorgio di Challant. (ber)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Schweizerisches Nationalmuseum, LM 25893
Pergamena e carta · 2 ff. · 26.8 x 18.3 cm · Venezia · 1491 ca.
Commissione ducale di Cristoforo Duodo, procuratore di S. Marco de ultra

Frammento di un documento ufficiale della Repubblica di Venezia, contenente una pagina miniata e parte dell’indice della Commissione di Cristoforo Duodo, procuratore di San Marco de ultra dal 1491 al 1496. I procuratori erano la più alta carica della Serenissima dopo il doge e alla loro elezione facevano redigere dei Capitolari, in genere miniati, contenenti il loro giuramento e le liste delle commissioni, e cioè degli specifici doveri cui avevano giurato di obbedire. Questo frammento si aggiunge alla 21 commissioni di procuratori veneziani risalenti al sec. XV rimaste, tra le quali si distingue per la miniatura, da attribuire a un maestro veneziano di buon livello formatosi nell’ambito di Leonardo Bellini, e per la rara presenza della raffigurazione del Santo onomastico non solo del procuratore ma anche della moglie. (poz)

Online dal: 20.12.2016

Preview Page
Zürich, Schweizerisches Nationalmuseum, LM 7180
Pergamena · 1 f. · 23 x 17 cm · XIII sec.
Frammento di calendario (gennaio e febbraio)

Foglio di un calendario – mesi di gennaio e febbraio - proveniente da un manoscritto liturgico (salterio? breviario?). Il calendario è inserito in una cornice che simula delle arcate. Nel mese di gennaio è raffigurato sulla destra a figura intera s. Pietro con le chiavi ed in alto in un medaglione una attività tipica di questo mese: un uomo che si scalda davanti al fuoco. Nel mese di febbraio appare la figura di s. Matteo e nel medaglione in alto un uomo intento a tagliare un albero per procurarsi la legna. Le tracce di piegatura centrale rivelano che il foglio è stato utilizzato quale copertina, probabilmente di un libro. (ber)

Online dal: 20.12.2016

Documenti: 49