Documenti: 42

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Basel, Universitätsbibliothek, Codex restitutus 1
Pergamena · 8 + 55 ff. · 16-26 x 13.5-17 cm · Fulda · sec. IX
Theodori e Theodulfus Aurelianensis ・ Ordo ad paenitentiam dandam ・ Ps. Augustinus ・ Hrabanus Maurus ・ Ambrosius Autpertus ・ Praecepta vivendi et al.

Questo codice contiene la ricostruzione virtuale di un manoscritto costituito dai codici F III 15e e N I 1: 3c. In concomitanza con la loro digitalizzazione e descrizione si è potuto dimostrare che N I 1: 3c‬ intorno al 1500 costituiva il primo fascicolo di F III 15e‬. Questo spiega il titolo De conflictu viciorum et virtutum a c. 1r di N I 1: 3c, che ha un senso se riferito all'intero codice. Come dimostra la perdita di testo all'inizio ed alla fine, N I 1: 3c‬ costituiva precedentemente parte di un altro codice. L'intero manoscritto giunse a Basilea nel XVI sec.; N I 1: 3c‬ venne in seguito, separato prima del 1643. (stb)

Online dal: 17.03.2016

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Basel, Universitätsbibliothek, F III 15e
Pergamena · 55 ff. · 24-26 x 15-17 cm · regione tedesco-anglosassone (nei pressi di Fulda?), Fulda e Magonza · sec. IX; aggiunte fino al sec. X
Theodori e Theodulfus Aurelianensis ・ Ordo ad paenitentiam dandam ・ Ps. Augustinus ・ Hrabanus Maurus ・ Ambrosius Autpertus ・ Praecepta vivendi et al.

Manoscritto composito da Fulda contenente testi per la maggior parte riguardanti il tema della penitenza e dell'ascetica. Giunse, analogamente ad una serie di altri codici di Isidoro da Fulda, e probabilmente perché uno dei testi che contiene è trasmesso sotto il nome di Isidoro, nel XVI secolo a Basilea, scampando in questo modo alla distruzione della biblioteca di Fulda, avvenuta durante la guerra dei trent'anni. Le varie parti ed i diversi testi sono scritti in minuscola anglosassone e carolina e hanno origine a Fulda, come nei suoi dintorni, fino a Magonza. La legatura, probabilmente ancora di epoca carolingia, è stata molto modificata in epoca successiva, soprattutto tramite la asportazione dei piatti. Evidentemente a Basilea venne tolto quello che era allora il primo fascicolo (Paenitentiale Theodori), di formato minore. Oggi reca la segnatura N I 1: 3c‬‬. (stb)

Online dal: 17.03.2016

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Basel, Universitätsbibliothek, N I 1:3c
Pergamena · 8 ff. · 16 x 13-13,5 cm · Fulda · primo quarto del sec. IX
Theodori e Theodulfus Aurelianensis ・ Ordo ad paenitentiam dandam ・ Ps. Augustinus ・ Hrabanus Maurus ・ Ambrosius Autpertus ・ Praecepta vivendi et al.

Il fascicolo contiene la versione del Paenitentiale Theodori denominata da questo testimone testuale 'Canones Basilienses', scritto da due mani di Fulda in minuscola anglosassone del primo quarto del sec. IX. Intorno al 1500 il fascicolo costituiva una parte del manoscritto oggi F III 15e‬‬‬‬. Questo spiega il titolo de conflictu viciorum et virtutum a c. 1r che non corrisponde al contenuto dello stesso. Ma come si deduce dalla perdita di testo all'inizio ed alla fine, il N I 1: 3c era una volta già parte di un altro codice. (stb)

Online dal: 17.03.2016

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 611
Pergamena · 153 ff. · 18-19 x 14-14.5 cm · Francia: chiaramente Francia orientale · sec. VIII (palinsesti del V e VII sec.)
Manoscritto composito: excerpta merovingici da scritti grammaticali, patristici, computistici e medici

Il manoscritto composito di origine merovingica, probabilmente di origine francese (orientale), è composto da sei parti in origine indipendenti, vergate da varie mani, sovente poco esperte, in varie tappe. La maggior parte degli scarsi trenta pezzi contiene scritti a carattere grammaticale, patristico, computistico e medico. Le parti più lunghe sono interrotte da numerosi altri excerpta, che in parte sono redatti anche con note tironiane. Della terza parte, conservatasi solo parzialmente, un quaternione si trova oggi a Parigi (BN lat. 10756). Una particolarità è costituita dal palinsesto nella quinta parte, i cui testi inferiori sono probabilmente stati realizzati in Italia nel VII, rispettivamente nella seconda metà del V secolo. (mit)

Online dal: 17.03.2016

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 803
Pergamena · 1 f. · 59.7 x 13-13.5 cm · Alsazia: probabilmente monastero di Murbach · fine XI/inizio XII sec.
Rotolo di Mülinen: ricette, scongiuri, benedizioni, De taxone liber; glossario alfabetico di piante

Questo rotolo, che proviene probabilmente dal monastero di Marbach, costituisce un esempio per questo tipo di trasmissione testuale. Il rotolo di Mülinen contiene più di 460 ricette, scongiuri e benedizioni in latino, che contengono puntuali glosse interlineari in antico tedesco. Oltre a ciò vi appare una singola ricetta solo in antico tedesco Contra paralysin theutonice. Sul verso trova posto un voluminoso glossario con più di 1500 lemmi provenienti dal campo della medicina, che sono in parte corredati di spiegazioni in latino e in antico tedesco. (koe)

Online dal: 17.03.2016

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Bern, Burgerbibliothek, Cod. 847.9
Pergamena · 2 ff. · 21 x 23.5 cm · 1571
Documento notarile (frammento)

I due frammenti provengono dalla legatura del Cod. 611, dalla quale sono stati staccati in occasione del restauro; si tratta di due metà di un documento notarile in francese, in relazione con Pierre Daniel. (mit)

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Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 117(497)
Pergamena · 126 pp. · 25 x 18.5 cm · Einsiedeln · fine del sec. XI
Martyrologium, Regula S. Benedicti, Homiliarium

Il manoscritto contiene un martirologio (pp. 1-28), la Regola di S. Benedetto (pp. 28-83) e un omiliario (pp. 84-126). E’ vergato da due copisti in minuscola tardocarolina e presenta due iniziali decorate con racemi vegetali a inchiostro. Nel XIII sec., in uno spazio lasciato libero alla fine del testo della Regola (p. 83), è stato trascritto un documento che ricorda la confraternita di preghiera (Gebetsverbrüderung) tra l’abbazia di Einsiedeln e quella di S. Biagio nella Foresta Nera. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 255(460)
Pergamena · 252 pp. · 27 x 18.8 cm · Einsiedeln · X sec. (intorno al 960-970)
Johannes Cassianus, Vitae et Collationes

Il manoscritto contiene la terza parte (Collationes 18-24) dell’opera di Giovanni Cassiano Vitae et collationes patrum. Il testo è introdotto da una miniatura a piena pagina nella quale, in un medaglione al centro, è raffigurato l’autore Cassiano intento a scrivere la sua opera, circondato da quattro abati su sfondo a scacchi: Piamun e Giovanni con il nimbo rotondo, Pinufius e Theonas con il nimbo quadrato. Il manoscritto fa parte del gruppo di codici allestito all’epoca dell’abate Thietland (961-intorno al 964). (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 318(733)
Pergamena · 178 pp. · 21 x 19 cm · Soissons · terzo quarto del sec. IX
Claudianus Mamertus, De statu animarum libri tres

Manoscritto di formato quasi quadrato, con ampi margini dove trovano posto rare glosse. Il testo principale trascritto nel codice è il trattato di Claudiano Mamerto, molto diffuso in epoca medievale, De statu animarum. Sicuramente non allestito ad Einsiedeln, proviene forse da Soissons. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 620(423)
Carta · 98 ff. · 29 x 19.5-20 cm · 1421
Salterio in tedesco

Salterio in tedesco. I salmi sono preceduti da rubriche che definiscono quando questi vadano recitati. Contiene inoltre dei cantici, il Te deum e le litanie dei santi. I nomi contenuti nelle litanie rimanderebbero ad un'origine del manoscritto in ambito benedettino. Il codice è stato vergato da Othmar Ortwin nel 1421. Venne acquisito nel 1839 da p. Gallus Morell, monaco e bibliotecario ad Einsiedeln, dal monastero cistercense di Wurmsbach, sul lago di Zurigo. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Engelberg, Stiftsbibliothek, Cod. 52
Pergamena · 76 ff. · 26.8 x 18.4 cm · tardo sec. XI
Manuale di diritto canonico

Il manoscritto Engelberg 52 è un manuale di diritto canonico del tardo sec. XI della cerchia di Bernoldo di Costanza († 1100), un ardente sostenitore di papa Gregorio VII. Contiene varie compilazioni canonistiche: la Collectio 74 titulorum con la cosiddetta Appendix Svevica; due brevi collezioni De ecclesiis e De illicitis coniunctionibus; la decretale dello pseudo-Gelasio De libris recipiendis et non recipiendis; i canoni dei quattro principali concili con la prefazione Adnotatio I, e la Epitome Hadriani con la prefazione Adnotatio II. Tutti questi testi si trovano anche in due altri manoscritti molto simili (S. Gallo, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 676‬, e Stoccarda, Württembergische Landesbibliothek, HB.VI.107); ma molti appaiono qui in una forma abbreviata, forse meno sviluppata. Precede tutti questi testi un elenco di papi da Pietro I a Leo IX con l'aggiunta di Vittore II. Nonostante venga riconosciuto il ruolo di Enrico III nella nomina di quattro papi (da Clemente II a Vittore II), si tratta forse della fonte per il catalogo dei papi che Bernoldo aggiunse alla sua cronaca (Monaco, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 432, fols. 10r12r). (hay)

Online dal: 17.03.2016

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Genève, Bibliothèque de Genève, Comites Latentes 102
Pergamena · 2 + 367 + 2 ff. · 34.6 x 26 cm  · Parigi · intorno al 1320
Vita plurimorum sanctorum apostolorum martirum confessorum atque virginum (Vite di santi)

Questo manoscritto è una compilazione agiografica in prosa francese nella quale sono narrate le vite degli apostoli, dei martiri, dei confessori e dei santi. Alcuni di questi racconti sono attribuiti a Wauchier de Denain. Datato al primo quarto del XIV secolo, è stato decorato dal Maître de Papeleu e dal miniatore Mahiet, e contiene infatti più di ottanta iniziali istoriate. (hoc)

Online dal: 17.03.2016

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Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 55
Legno e cera · 4 + 6 + 2 ff. · 35.8/36 x 15.7/15.8 cm · Francia · 1306-1309
Conti relativi alle spese dell'Hôtel di Filippo IV il Bello re di Francia, concernenti gli anni 1306-1309, annotate su tavolette di cera

Il Ms. Lat. 55 della Bibliothèque de Genève costituisce un documento eccezionale poiché si tratta di sei tavolette di cera sulle quali sono stati annotati i conti della casa del re di Francia Filippo IV il Bello, concernenti le spese degli anni 1306-1309. Nel corso del tempo la cera è diventata nera e si è indurita. La lettura ne risulta difficoltosa ma le immagini delle tavolette sono accompagnate dalla trascrizione e dal facsimile realizzato negli anni 1720-1742 dal ginevrino Gabriel Cramer. Conservato sotto la segnatura “Ms. lat. 55 bis”, questo lavoro manoscritto permette di accedere al contenuto delle tavolette e permette di constatare la perdita di parti di cera tra lo stato degli anni 1720-1742 e lo stato attuale. (jeg)

Online dal: 17.03.2016

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Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 55 bis
Carta · 8 + 6 ff. · 39.3 x 24.8 cm · Ginevra · 1720-1742
Trascrizione e facsimile del Ms. lat. 55 della Bibliothèque de Genève

Il Ms. lat. 55 della Bibliothèque de Genève costituisce un documento eccezionale poiché si tratta di sei tavolette di cera sulle quali sono stati annotati i conti della casa del re di Francia Filippo IV il Bello, concernenti le spese degli anni 1306-1309. Nel corso del tempo la cera è diventata nera e si è indurita. La lettura ne risulta difficoltosa ma le immagini delle tavolette sono accompagnate dalla trascrizione e dal facsimile realizzato negli anni 1720-1742 dal ginevrino Gabriel Cramer. Conservato sotto la segnatura “Ms. lat. 55 bis”, questo lavoro manoscritto permette di accedere al contenuto delle tavolette e permette di constatare la perdita di parti di cera tra lo stato degli anni 1720-1742 e lo stato attuale. (jeg)

Online dal: 17.03.2016

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Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 367
Pergamena · I-II + 203 + III-IV ff. · 20 x 14 cm · Maître de l’Entrée (de François Ier), Lione, e un collaboratore · inizio del XVI sec., dopo il 1511
Libro d'ore di Philibert de Viry, all'uso di Ginevra

Il manoscritto di Philibert de Viry è uno dei rari libri d'ore all'uso della diocesi di Ginevra che si sia conservato fino ai nostri giorni. Miniato a Lione dal Maître de l’Entrée de François Ier, contiene delle miniature che si ispirano molto direttamente a dei legni incisi della Petite Passion di Albrecht Dürer (1511), ciò che costituisce una testimonianza precoce della ricezione di questa serie in Francia, e un esempio degli influssi, sovente insospettati, della incisione sulla miniatura. (jeg/rou)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, AF A8
Pergamena · 135 ff. · 32 x 22 cm · XIV sec.
Lancelot du lac [Romanzo della tavola rotonda]

Manoscritto acefalo in prosa, in antico francese. E' scritto su pergamena probabilmente di montone, lavorata grossolanamente. Le iniziali sono rubricate con pigmenti rossi. E' stato lasciato uno spazio per qualche letterina decorata che non è stata eseguita. Testo mutilo alla fine del volume. I 135 fogli sono ripartiti in 19 quaderni. Mancano i primi e gli ultimi fogli. Il manoscritto proviene probabilmente dalla biblioteca dei conti di Neuchâtel perché viene menzionato in un inventario della stessa di Jean de Fribourg e di Rodolphe de Hochberg, allestito alla fine del XV secolo. E' stato donato dal Consiglio di Stato alla Biblioteca di Neuchâtel nel 1813, unitamente ad un lotto di altri 16 manoscritti. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, AF A20
Carta · 164 pp. · 22 x 16.5 cm · 1572-1595
Hory Blaise, Poesie in francese, latino e tedesco

Questo manoscritto su carta, con legatura in pergamena, si compone di 82 fogli, suddivisi in 12 quaderni cuciti, di cui alcuni incompleti. I testi in versi, di ispirazione religiosa, sono scritti in francese, latino e tedesco da Blaise Hory, pastore a Gléresse. Contiene delle preghiere, dei ringraziamenti e delle poesie. Questo manoscritto appartenne alla famiglia di Marval che lo offrì alla Biblioteca di Neuchâtel nel maggio 1842. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 40
Carta · 129 + 79 pp. · 20.5 x 16.5 cm · tra il 1654 e il 1687
"Faits et gestes" dei conti di Neuchâtel

All'inizio del manoscritto si legge (adattato in francese moderno): Faits et gestes des Comtés de Neuchâtel, depuis Conrad dixième et dernier roi de la Haute et Basse Bourgogne jusqu’au siècle courant. Description des villes et principales contrées de la Principauté de Neuchâtel en Suisse et Haute Allemagne, anciennement dite Helvétie. Description du Mont Jura. In un solo volume, questo manoscritto anonimo su carta, con una rilegatura in pergamena, appartenne nel 1687 ad un certo François Gallandre. Si compone di due parti distinte, numerate separatamente. Contiene dei racconti storici sui conti di Neuchâtel, tra il X ed il XVII secolo. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 45 Vol. 1
Carta · 92 pp. · 22 x 17.8 cm · [1672]
Bariller Frédéric, Cronaca di Neuchâtel 1476-1664

Questo manoscritto a carattere storico, in francese, con qualche testo in latino, è stato lasciato in eredità alla biblioteca nel 1822 dalla famiglia Merveilleux. Si presenta sotto forma di quattro fascicoli separati, cuciti, di cui uno con una ‬‬legatura‬ in pergamena. Il loro formato è irregolare, alcune pagine sono tagliate. Numerosi fogli scritti da un'altra mano sono stati intercalati e inclusi nella numerazione. Il fascicolo numero 4 contiene una lista di blasoni e stemmi con degli schizzi. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 45 Vol. 2
Carta · 178 pp. · 22 x 17.8 cm · [1672]
Bariller Frédéric, Cronaca di Neuchâtel 1476-1664

Questo manoscritto a carattere storico, in francese, con qualche testo in latino, è stato lasciato in eredità alla biblioteca nel 1822 dalla famiglia Merveilleux. Si presenta sotto forma di quattro fascicoli separati, cuciti, di cui uno con una ‬‬legatura‬ in pergamena. Il loro formato è irregolare, alcune pagine sono tagliate. Numerosi fogli scritti da un'altra mano sono stati intercalati e inclusi nella numerazione. Il ‬fascicolo numero 4‬‬‬ contiene una lista di blasoni e stemmi con degli schizzi. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 45 Vol. 3
Carta · 40 pp. · 34.5 x 11. 5 cm · [1672]
Bariller Frédéric, Cronaca di Neuchâtel 1476-1664

Questo manoscritto a carattere storico, in francese, con qualche testo in latino, è stato lasciato in eredità alla biblioteca nel 1822 dalla famiglia Merveilleux. Si presenta sotto forma di quattro fascicoli separati, cuciti, di cui uno con una legatura in pergamena. Il loro formato è irregolare, alcune pagine sono tagliate. Numerosi fogli scritti da un'altra mano sono stati intercalati e inclusi nella numerazione. Il ‬fascicolo numero 4‬‬ contiene una lista di blasoni e stemmi con degli schizzi. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 45 Vol. 4
Carta · 92 pp. · 34.5 x 11cm · [1672]
Bariller Frédéric, Cronaca di Neuchâtel 1476-1664

Questo manoscritto a carattere storico, in francese, con qualche testo in latino, è stato lasciato in eredità alla biblioteca nel 1822 dalla famiglia Merveilleux. Si presenta sotto forma di quattro fascicoli separati, cuciti, di cui uno con una ‬‬legatura‬ in pergamena. Il loro formato è irregolare, alcune pagine sono tagliate. Numerosi fogli scritti da un'altra mano sono stati intercalati e inclusi nella numerazione. Il fascicolo numero 4 contiene una lista di blasoni e stemmi con degli schizzi. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Neuchâtel, Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel, Ms. A 558
Carta · 24 + 18 + 662 pp. · 35 x 22 cm · [1750-1790]
Riassunto della storia della contea di Neuchâtel e dei suoi territori

Contiene un Abrégé de l'histoire du Comté de Neuchatel et de ses dépendances, un Abrégé de l’histoire de la Souveraineté de Neuchatel et Valengin e una  Sommaire description des Comtés de Neufchatel et Vallangin. Questo manoscritto, appartenuto alla famiglia de Dardel, copre il periodo storico dal 1035 al 1707. Si presenta in un solo volume, accompagnato da due quaderni separati, con delle annotazioni marginali. Il suo autore è anonimo e non è datato. Si tratta di una delle numerose copie del testo attribuito a Daniel Droz e D. Quartier-dit-Maire, scritto nel 1749 e pubblicato nel 1786 sotto il titolo Abrégé chronologique de l’histoire du Comté de Neuchatel et Valengin depuis l’an 1035 jusqu’en 1787 [sic]. A pagina 661 sono stati incollati tre fogli a stampa estratti dal Journal hélvétique dell'ottobre 1750. Riportano la notizia dell'inondazione della città di Neuchâtel dell'8 ottobre 1579, che viene descritta anche a p. 439 di questo manoscritto. (beg)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 6c
Carta · 241 ff. · 40 x 29 cm · Germania sudoccidentale (Basilea?) · secondo terzo del sec. XV
Paulus Burgensis

Contiene le Additiones ad postillam Nicolai de Lyra di Paulus Burgensis, o Paulus de Santa Maria, un ebreo spagnolo convertitosi al cattolicesimo e diventato in seguito vescovo, cancelliere ed esegeta. Il manoscritto è stato prodotto nello stesso atelier, probabilmente nella Germania sudoccidentale, nel quale vennero confezionati il Ms. 6a‬‬‬ e il ‬Ms. 6b‬‬‬, nel secondo terzo del XV secolo. E' elencato nell'inventario del principe-vescovo Philipp von Gundelsheim (1487-1553) mentre nel sec. XVIII – si veda l'annotazione a c. 1r - era in possesso del collegio dei Gesuiti di Porrentruy. Nel sec. XIX passò in proprietà al Collège di Porrentruy, per confluire poi nei fondi della Biblioteca cantonale giurassiana. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 14
Pergamena · 24 ff. · 21/21.5 x 14.5 cm · Paesi Bassi · XV secolo
Legende (olandese, frammenti)

Il codice è costituito da vari frammenti dello Speculum perfectionis attribuito a frate Leone di Assisi, della legenda di s. Policarpo, di s. Tecla, di s. Maria Romana, di s. Radegonda e da una parte della legenda di s. Elisabetta di Turingia di Dietrich von Apolda, tutti provenienti dallo stesso manoscritto e in lingua olandese. Prima di giungere a Porrentruy appartenne al canonico Nicolas-Antoine Labbey de Billy, vicario generale di Langres († 1825). (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 19
Pergamena · 231 ff. · 39.5/40 x 29 cm · XV secolo
Missale compositionis mixte (basileensis et lausannensis)

Messale preceduto da un calendario (settembre-dicembre) contenente santi di area losannese-basilese e la dedica delle cattedrali di queste due diocesi. Alcune parti del testo sono conformi all'uso della diocesi di Losanna, altre a quello della diocesi di Basilea. Una nota all'interno del piatto anteriore informa che il messale proviene da Saint-Ursanne. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 22
Pergamena · 634 ff. · 19 x 14 cm · Basilea (?) · tra il 1451 e il 1458
Breviarium basileense

Breviario ad uso della diocesi di Basilea. Le tracce ancora parzialmente visibili dei blasoni dipinti alle cc. 33r, 41r e 129r e 279r, e in seguito cancellati, permettono di attribuire il codice ad Arnold de Rotberg, vescovo di Basilea dal 1451 al 1458. Una annotazione del suo successore, Jean de Venningen (1458-1478) a c. 5r, ricorda il riscatto, il 29 giugno 1461, del castello di Porrentruy. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 23
Carta · 100 ff. · 21 x 14.5 cm · Germania meridionale · 1453
Trattato sulla penitenza (tedesco)

Contiene un trattato sulla penitenza in lingua tedesca, ed è datato 25 aprile 1453 (c. 72r). Le controguardie sono costituite da frammenti della Prima collectio decretalium Innocentii III, di Rainerio di Pomposa. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 24
Pergamena · 19 ff. · 16.5 x 12 cm · Germania meridionale · XIV secolo
Legendae

Costituito unicamente da 19 fogli, contiene le vite di alcuni santi dell'area della Germania meridionale quali Erardo o Adalberto. Prima di giungere a Porrentruy appartenne al canonico Nicolas-Antoine Labbey de Billy, vicario generale di Langres († 1825). (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 29
Carta · 286 ff. · 21.5 x 15 cm · Reno superiore (verosimilmente Basilea) · 1428
Trattato sulla passione "Do der minnenclich got"

Il trattato sulla passione Do der minnenclich got contenuto nel manoscritto è stato scritto, o commissionato, nel 1428, da Giovanna de Mörsberg, clarissa nel convento Gnadenthal a Basilea, e dal 1430 penitente del convento di S. Maria Maddalena "An den Steinen", sempre a Basilea. (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, Ms. 30
Carta · 221 ff. · 22 x 16 cm · ultimo quarto del XV secolo
Grammatica

Manoscritto cartaceo, fortemente danneggiato dai tarli contenente, tra gli altri i trattati di grammatica Ars minor cum commento di Donato (1r-61r), le Regulae grammaticales cum commento di Nicolaus Kempf (69r-91r) e la seconda parte del Doctrinale di Alessandro di Villadei con commento (95r-220v). (ber)

Online dal: 17.03.2016

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Schlatt, Eisenbibliothek, Mss 38
Carta · 1 + 444 + 1 pp. · 17 x 11 cm · 1526
Anno domini 1526 am tag fabiany vn[d] Sebastiany ayn liblichs piechel angefange[n] durch mych wocken pniowsky von aylem-berk obristem Sudy des margrafftum yn marhern […]

L'autore del manoscritto si identifica all'inizio (p. 3) come Wok Pňovsky von Eulenberg (ceco Vok Pňovický ze Sovince), e proveniva dalla famiglia nobile von Eulenberg (ceco ze Sovince) della Moravia, il cui stemma è raffigurato nel manoscritto (p. 130). Wok è attestato tra il 1499 e il 1531, ricoprì dal 1518 al 1525 la carica di Alto Giudice della Moravia. Nel 1526 realizzò, con questo manoscritto, un precoce esemplare di un libro di prove. Vi sono trattati diversi procedimenti per l'analisi e la successiva lavorazione di diversi minerali e metalli. La prima parte del manoscritto si suddivide in 40 capitoli (pp. 4-130), nella seconda parte i capitoli non sono numerati (pp. 133-420). Alla fine è rilegato un indice (p. 429-444) del contenuto redatto in un secondo tempo (XVII sec.?) che offre un breve riassunto dei capitoli. L'arte della sperimentazione rivestiva una grande importanza per la pratica dell'industria metallurgica e mineraria nelle sue prime fasi. Nei pressi di Eulenburg (ceco hrad Sovinec), la sede della casata nella Moravia del nord, lo stesso Wolk si impegnò nella estrazione di metalli nobili (Papajík 2005, S. 198-200). Nella persona di Wok si trovarono riuniti l'imprenditore in miniera e lo sperimentatore. Prima del 1924 il manoscritto apparteneva al fondo della biblioteca del museo del ginnasio (ceco Knihovna gymnazijního muzea) di Troppau (ceco Opava), l'istituzione che precedette la odierna biblioteca del Museo della Slesia (ceco Knihovna Slezského zemského muzea). A partire dal 1924 si ritenne che il manoscritto fosse perduto. A causa di un devastante incendio avvenuto nella primavera del 1945, durante il quale andarono persi tutti i registri delle accessioni, oggigiorno non esiste più nella biblioteca del museo alcuna documentazione relativa al manoscritto (informazione del 16.7.2015). L'attuale stato delle conoscenze della ricerca in Cechia è riassunto da David Papajík: "Vok si occupò anche degli aspetti teorici dell'industria mineraria. Nel 1526 redasse sull'argomento una voluminosa opera in tedesco di 420 pagine, che fino ad un recente passato si era conservata nella biblioteca del museo di Opava, ma che nel 1924 era già scomparsa. Ne conosciamo solamente una descrizione, realizzata nel 1881 da Josef Zukal [...]. E' immensamente deplorevole che questo documento unico, riguardante la situazione dell'industria mineraria dell'epoca, non si sia conservato fino a noi." (Papajík 2005, S. 200). La descrizione del 1881, qui ricordata, offre inoltre le seguenti informazioni: "Ms. chart., sec. XVI. Kl. Oct. rilegato senza decorazione in cuoio nero, 420 pagine [...]. I dintorni di Eulenberg possedevano nel XV e XVI secolo una vivace industria mineraria; quest'opera è quindi dovuta a dei bisogni pratici. Si tratta senza dubbio del manoscritto originale di Wok e permette di gettare uno sguardo interessante nell'allora stato della metallurgia. L'indice, aggiunto in un secondo tempo, si deve ad un'altra mano di epoca molto più tarda; questa circostanza, così come l'intenso uso, mostrano che il libro venne utilizzato a lungo" (Zukal 1881, p. 15s.) Il manoscritto è stato acquisito nel 1955 a New York. (ruh)

Online dal: 17.03.2016

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Solothurn, Zentralbibliothek, Cod. S 160
Carta · 187 + III ff. · 21 x 15 cm · Alto Reno/Svizzera (Zurigo?) · inizio del XV secolo
Manoscritto composito per domenicane: salterio e cantica, tedesco

Questo manoscritto composito in lingua tedesca è stato realizzato all'inizio del XV secolo probabilmente nel convento zurighese delle domenicane di Oetenbach. Contiene, oltre al salterio liturgico (per la preghiera monastica, Psalterium feriatum), anche i Cantica del breviario e le litanie dei santi in lingua tedesca, così come una preghiera. Al più tardi dal XVII sec. si trova in possesso della collegiata di Sankt Ursen di Soletta. (hol)

Online dal: 17.03.2016

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Solothurn, Zentralbibliothek, Cod. S 398
Carta · 868 + IV ff. · ca. 21 x 17 cm · Obwalden · intorno al 1560
Manoscritto composito

Questo manoscritto composito fu redatto intorno al 1560 ad Obwalden, da un copista che dichiara chiamarsi Hans Werb. Contiene, oltre a dei testi medievali a carattere mistico (Rulman Merswin, Neunfelsenbuch; Enrico Suso, Büchlein der ewigen Weisheit) altri testi spirituali come preghiere, riflessioni, profezie, leggende (tra le altre su Nicolao della Flüe), e varie altre trascrizioni da fogli volanti contemporanei. (hol)

Online dal: 17.03.2016

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Solothurn, Zentralbibliothek, Cod. SI 144
Carta · 340 + II ff. · 28.5 x 21 cm · Alto Reno /Svizzera · intorno al 1460/1470
Traduttore della bibbia austriaco: commento ai salmi; Cantica, tedesco

Questo manoscritto è stato realizzato nel terzo quarto del XV secolo probabilmente in area alto-renana, rispettivamente in Svizzera, come mostra anche la legatura originale, decorata a secco con numerosi ferri singoli. Oltre alla traduzione con commento dei salmi, un tempo attribuita a Heinrich von Mügeln, il manoscritto contiene anche i Cantica del breviario in tedesco. Non è possibile stabilire le circostanze dell'arrivo del volume a Soletta. (hol)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 76
Pergamena · 858 (822) pp. · 34.4 x 48.3 cm · S. Gallo (?) · XII sec.
Biblia latina utriusque Testamenti

Bibbia di grande formato, nella quale mancano unicamente i salmi ed il libro di Baruc. I vari libri sono introdotti da iniziali ad inchiostro rosso su più linee (per es. p. 3). All'interno della coperta posteriore sono visibili le tracce di fogli in scrittura onciale, forse di una versione del V secolo della Vetus Latina. (sno)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 384
Pergamena · 508 pp. · 21 x 14.5 cm · XIII-XV secolo
Breviarium

Breviario costituito da varie parti: 1) Capitula e orationes per il periodo dal primo Avvento all'ottava di Pentecoste così come le domeniche e i giorni feriali (pp. 348). 2) Proprium de tempore (con letture, preghiere, estratti di prediche, antifone, responsori e inni), per il periodo dal primo Avvento fino al sabato dopo Pentecoste (pp. 49280). Le antifone e i responsori sono corredati di neumi. 3) Proprium de sanctis (pp. 281419), i canti qui non presentano neumi. Inizia con s. Andrea (30 novembre) e termina con s. Petronilla (31 maggio). 4) Proprio per la Pasqua fino alla seconda domenica dopo l'ottava di Pasqua (pp. 421466). 5) Responsori e antifone De sanctis in pascali tempore (pp. 466468). 6) Lectiones per totam ebdomadam per i giorni della settimana della terza e quarta settimana dopo l'ottava di Pasqua (pp. 469484). 7) Capitula per i notturni, la Sesta e la Nona del periodo di Pasqua (p. 485). 8) Orationes per i notturni, la Sesta e la Nona nei giorni della settimana usque ad ascensionem Domini (pp. 486487). 9) Capitula e orationes per i Vespri, le Laudi e la Sesta per le prime quattro domeniche dopo l'ottava di Pasqua (pp. 488489). 10) Inni (e sequenze Cantemus cuncti melodum, p. 504) (pp. 502504 e 506). Le parti 1-3 sono state scritte per la maggior parte nel secolo XIII (con numerose aggiunte e correzioni su rasura fino al sec. XV). Le parti 4-6 risalgono al XIV secolo, le parti 7-10 al XV secolo. Al più tardi dal secolo XV (forse dal 1450, v. p. 1) in possesso del monastero di S. Gallo. (sno)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 840
Carta · 209 ff. · 22 x 16.2 cm · provenienza sconosciuta · 1459
Commento di Nicolao Theoderici di Amsterdam alla Metafisica di Aristotele

Trascrizione del commento del filosofo Nikolaus Theoderici di Amsterdam († prima del 1456 a Greifswald) ai primi dodici libri della Metafisica di Aristotele, terminata il 21 maggio 1459 (c. 203v). Al testo fa seguito alle cc. 204r205r un indice del contenuto. A detta della nota di possesso a c. 209v (Liber monasterii sancti Galli), intorno al 1500 il volume doveva trovarsi nella biblioteca del monastero di S. Gallo. Le annotazioni a c. 1r (dove vengono menzionati Wernher Müntzmaister; Jakob Grübel; Albert von Glarus), lasciano supporre che il volume si trovasse in precedenza nella Svizzera orientale. Theoderici era dal 1422 professore presso le Facoltà di teologia delle Università di Rostock, Lipzia e Greifswald; studenti di S. Gallo sono attestati a Lipsia nel XV secolo. (smu)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 965
Carta · 484 pp. · 21.2 x 14.7 cm · comunità femminile di S. Giorgio sopra S. Gallo; Friedrich Kölner (o Colner); altri (tre?) copisti · 1430/36 (parte Kölner); XV secolo (altre parti)
Manoscritto composito del XV secolo con testi a carattere ascetico-mistico

Questo manoscritto composito, realizzato probabilmente per la comunità femminile di S. Giorgio sopra S. Gallo e scritto in dialetto svizzero nordorientale-alemannico, contiene numerosi testi corti e lunghi di autori conosciuti e sconosciuti, tra i quali: pp. 1106: Tommaso a Kempis, libro terzo della Imitatio Christi; pp. 106123: Bonaventura, estratti dall'opera De triplici via; pp. 124126: St. Georgener Prediger, predica Geistliche Blume; pp. 126134: Maestro Eckhart (attribuito), trattato Von der Vollkommenheit; p. 135166: Johannes Tauler, predica su Mt 13,8 e altri estratti di prediche; pp. 167181: due prediche anonime Vom Leiden und Meiden; pp. 184259: trattato di sorella Katrei; pp. 259268 dialogo istruttivo anonimo con domande di Timoteo a Paolo; pp. 271372: Johannes di Neumarkt, estratti dalla terza delle cosiddette lettere a Gerolamo; pp. 377407: Marquard di Lindau, Trattato su Giobbe; pp. 409434 e pp. 472481 (mal rilegato da un rilegatore): Das Buch des Lebens di autore anonimo; pp. 435442: etratti da Meister Wichwolt (Cronica Alexandri des grossen Königs); pp. 446448: Ps.-Bertoldo di Ratisbona, dieci insegnamenti di Bertoldo per una sorella spirituale. La metà circa del manoscritto è stata vergata dal monaco riformatore di Hersfeld Friedrich Kölner, attivo dal 1430 al 1436 nel monastero di S. Gallo; le rimanenti parti vennero scritte nel XV secolo da tre altri copisti. (smu)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1119
Carta · 226 + 82 pp. · 19.8 x 155 cm · Parigi, Collegio di Navarra · 1565/1566
Testi per l'insegnamento universitario dal Collegio di Navarra di Parigi

Il volume contiene quattro testi: 1. (pp. 1149) una raccolta di appunti del conventuale di S. Gallo Maurizio Enk (1538-1575) sulle lezioni di Michael Dionysius riguardanti i Libri magistri sententiarum (le Sentenze di Pietro Lombardo). Dionysius iniziò le sue lezioni il 10 dicembre 1565 (p. 1) e le interruppe il 4 febbraio 1566 per mancanza di auditori (p. 149: ob defectum auditorum). 2. (pp. 153195) le Annotationes de immortalitate animae del gesuita spagnolo Giovanni Maldonado, nella raccolta di appunti del conventuale di S. Gallo Johannes Ruostaller († 1575). 3. (pp. 197203) appunti di Mauritius Eck. 4. (pp. 205226) trattato di diritto canonico riguardante i preti che vivono in una relazione simile al matrimonio (Quid sit sentiendum de concubinariis), annotato posteriormente (?) da un altro copista. A p. 220 un breve poema indirizzato ad un prete in distici (Ad quemvis sacerdotem, Inc. Huc age, tende gradus) con l'esortazione a leggere sempre il libretto ed a seguirne le indicazioni contenute. (sno)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1346
Carta · 7 + 120 pp. · 16.5 x 20 cm · Jodocus Metzler · 1611 (?)
Colombano di Bobbio, Instructiones, Epistulae

Trascrizione realizzata dal conventuale di S. Gallo Jodocus Metzler (1574-1639) delle opere di Colombano di Bobbio Instructiones I–XIII (pp. 158), Exhortatoria S. Columbani in conventu ad Fratres (pp. 5860; l'attribuzione a Colombano è dubbia), Epistula IV (pp. 6070), Epistula VI (= Instructio XIV) (pp. 7072), De octo vitiis (pp. 7374), Epistulae III, II, V, I (pp. 74119). A quanto afferma Metzler a p. 1, egli copiò un manoscritto di Bobbio vergato in scrittura insulare (ex manuscripto codice monasterii Bobiensis, litteris Hibernicis confecto); tuttavia questo manoscritto non si è conservato. Metzler terminò questa trascrizione probabilmente nel 1611 in occasione di un suo viaggio a Roma e nel corso di una sosta a Bobbio. Per quanto riguarda le lettere I-V di Colombano, si tratta dell'unica testimonianza manoscritta. E' da ritenere che la trascrizione di Metzler si rifaccia a quella dello stesso codice usata nell'edizione postuma di Patrick Fleming (Collectanea sacra, Löwen 1667; a sua volta Fleming copiò nel 1623 due manoscritti di Bobbio oggi a loro volta scomparsi). (sno)

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1718a
Carta · VII + 691 + 82 + 60 pp. · 31.7 x 21 cm · monastero di S. Gallo (p. Gregor Schnyder) · 1693 (con aggiunte contemporanee fino al 1793)
Lo Hierogazophylacium Monasterii Sancti Galli – L'elenco del tesoro del duomo di S. Gallo dell'anno 1693

Primo volume del cosiddetto Sacrarium Sancti Galli in sei volumi (all'epoca dell'allestimento del catalogo dei manoscritti ad opera di Gustav Scherrer prima del 1875 non reperibile). I volumi 2 fino a 6 del Sacrarium recano le segnature Cod. Sang. 1719-1723. Questo volume registra gli oggetti liturgici che nel 1693 si trovavano nel tesoro del monastero di S. Gallo quali calici, statue, mostranze, candelabri, altarini, patene, turiboli, reliquiari ecc. Questa visione d'insieme, raccolta e copiata da padre Gregor Schnyder (1642-1708), e dedicato all'allora principe-abate Cölestin Sfondrati (1687-1696), contiene delle informazioni storiche su ogni singolo oggetto d'arte, corredate da 60 immagini a colori conformi all'originale. Questo elenco assume una grande importanza poiché in seguito all'entrata delle truppe zurighesi e bernesi nel 1712, e dei francesi nel maggio 1798, così come in seguito alla secolarizzazione del monastero nel 1805 e conseguente liquidazione di una grande parte dei suoi possedimenti, molti di questi oggetti andarono persi, vennero requisiti o fusi. Molti lavori di conosciuti orafi e argentieri della prima epoca moderna (tra gli altri Hans Jacob Bayr, Augusta; Heinrich Domeisen, Rapperswil; Fidel Ramsperg, Appenzello; Johannes Renner, Wil), sono testimoniati unicamente grazie al Hierogazophylacium (tradotto in tedesco: "Heiligschatzbehälter" = tesoro delle sacre reliquie). Altri oggetti liturgici sono ancora oggi conservati nel tesoro della cattedrale di S. Gallo, così come per esempio il cucchiaio di S. Gallo (p. 170b) ancora oggi in uso liturgico, o il piccolo ostensorio con reliquie contenente parti della cintura e dell'abito per la penitenza di S. Gallo (p. 168b). Particolare attenzione dedicò p. Gregor Schnyder nella sua composizione alle reliquie contenute nei diversi oggetti; egli ne indicò la provenienza e ne copiò le autentiche che ne attestavano l'autenticità. Il volume è introdotto da un frontespizio dipinto con tonalità sul marrone (fol. IIIr) che mostra la leggenda della fondazione del monastero di S. Gallo sullo sfondo di un'immagine del duomo di Gallo nello stato in cui si trovava intorno al 1693. (smu)

Online dal: 17.03.2016

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