Documenti: 1363, Mostrati: 1181 - 1200

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 916
Pergamena · 172 pp. · 19.5 x 12.5 cm · inizio del sec. IX
Regula S. Benedicti

La Regola di S. Benedetto in latino e antico alto-tedesco; uno dei più antichi monumenti dell’antico alto-tedesco. (smu)

Online dal: 14.09.2005

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 919
Carta · 224 pp. · 18.5-21.5 x 14-14.5 cm · San Gallo (?) · sec. XV
Miscellanea monastica et historica

Manoscritto miscellaneo dal contenuto in prevalenza storico, trascritto in latino e in tedesco per lo più dal monaco itinerante sangallese Kemli († circa 1481). Contiene, oltre a numerosi altri testi, una "Regula Benedicti", degli enigmi e dei proverbi in latino e tedesco, una Rappresentazione della Passione (nell’unica versione conservata) nel tedesco del Medio Reno del XIV secolo e una sorta di curriculum vitae dello scriba Kemli. (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 926
Pergamena · 336 pp. · 23 x 17-17.5 cm · San Gallo · seconda metà del sec. IX
Manoscritto miscellaneo

Copia importante da un punto di vista storico-testuale della regola monastica di Basilio Magno (329-379) nella traduzione latina di Rufino (c. 345-410), trascritta da diverse mani a San Gallo, nella seconda metà del IX secolo. Oltre ad altri due testi più brevi, il manoscritto contiene anche una scelta di estratti dal “De institutis coenobiorum” di Giovanni Cassiano († 430/35; a partire da 4,32 e ss.). (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 928
Carta · 258 [260] pp. · 21.5 × 14.5 cm · monastero di S. Gallo · intorno al 1440
Codice miscellaneo a contenuto monastico della prima metà del sec. XV con le 'Consuetudines' di Subiaco-Wiblingen e Kastl

Codice miscellaneo importante dal punto di vista testuale, proveniente dal monastero di S. Gallo, con copie di testi monastici riguardanti il movimento di riforma della prima metà del XV secolo. Contiene tra gli altri testi le Consuetudines Sublacenses (pp. 1-19), le Consuetudines di un monastero cistercense in Boemia (pp. 26-74; Directorium et consuetudines monasterii de Nepomuk ord. Cist. in Bohemia), indicazioni generali e liturgiche per la vita monastica (pp. 74-87), sprezzanti commenti di un monaco di Hersfeld residente a S. Gallo sui tentativi di riforma del capitolo generale (pp. 98-108) così come le Consuetudines Castellenses (p. 113 fino a 258). Queste contengono disposizioni liturgiche per l'ufficio divino e indicazioni per la vita quotidiana, e per l’organizzazione della comunità monastica di Kastl nell’Alto Palatinato. Queste Consuetudines si diffusero e influenzarono la vita monastica in numerosi altri monasteri nella Germania meridionale, tra i quali S. Gallo. Quale unico manoscritto, il Cod. Sang. 928 tramanda il prologo originale dell'abate Otto Nortweiner von Kastl (1378-1399) su queste riforme. La legatura del manoscritto, in origine una legatura floscia, fu restaurata nel XIX o all'inizio del XX secolo con grave intervento nella sostanza originale del codice. (smu)

Online dal: 23.09.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 932
Carta · 578 pp. · 15.2 × 11 cm · monastero di S. Gallo, forse per un certo tempo di proprietà di p. Gallo Kemli · probabilmente 1437-1443
Codice miscellaneo a contenuto monastico della prima metà del XV secolo

Sono molti i copisti che tra il 1437 ed il 1443 hanno partecipato al lavoro di copia di questo manoscritto di formato ridotto, tra questi anche il monaco itinerante di S. Gallo, Gallo Kemli (1417-1481). Il manoscritto, la cui etichetta sul dorso reca la scritta Miscellanea Regularia Liturgica et Medica, conserva la legtura originale e contiene, oltre alle Consuetudines Sublacenses, altri scritti riformistici dall’ambiente dei movimenti di riforma tardomedievali di Subiaco e Melk. A questi appartengono tra gli altri delle orazioni da leggere durante i pasti, che cambiavano nel corso dell’anno liturgico a seconda delle varie feste (p. 99-117), numerosi testi liturgici e calcoli per il calendario. Nella parte finale si trovano dei trattati medici, tra i quali (p. 480) versi mnemonici sul salasso (pp. 569-571) e il trattato pseudo-aristotelico Secretum Secretorum, una sorta di insegnamento enciclopedico segreto con delle caratteristiche orientali, tramandato in numerosi manoscritti. L’indice del contenuto che si trova all’interno della coperta anteriore è stato scritto tra il 1774 e il 1780 da p. Magnus Hungerbühler (1732-1811), nel corso della sua attività di bibliotecario. (smu)

Online dal: 23.09.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 934
Carta · 324 ff. · 15.3 x 11 cm · S. Gallo · sec. XV (prima metà-metà)
Regole monastiche, preghiere e trattati brevi

Manoscritto costituito da quattro unità con raccolta di testi in tedesco: regole monastiche (tra cui la Regola di S. Benedetto), preghiere e brevi testi a carattere spirituale. Un confronto della scrittura permette di attribuire le unità I, II e IV alla mano del benedettino Friedrich Kölner (Köllner, Cölner, Colner), che soggiornò nel monastero di S. Gallo tra il 1429/30 e il 1439. L’unità III, o il suo modello, era stato dedicato, come si deduce da una nota in un secondo momento cancellata, ad Anna Vogelweider, suora cistercense nel monastero di Magdenau nel Basso Toggenburgo. Questa Anna era probabilmente la zia, come si deduce da una nota di donazione, di una suora Els (Elsbeth?) del convento di suore di S. Giorgio a S. Gallo. (fas)

Online dal: 31.03.2011

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 947
Carta · 112 pp. · 21.8 x 15 cm · monastero di S. Gallo (?) · XV secolo
Codice miscellaneo contente tra gli altri estratti in ordine alfabetico da testi dei Padri della Chiesa e un ritratto dei popoli in versi in latino medievale

Il manoscritto, che conserva la legatura floscia originale, contiene nella parte principale (pp. 1-88; indice p. 93) degli estratti in ordine alfabetico dagli scritti dei Padri della Chiesa in latino riguardanti vari concetti teologici (De abiectione – De voto). Seguono dei brevi testi: a p. 89 si trova un poco noto ritratto di popoli e tribù in versi in latino medievale (soprattutto dalla regione della Germania), che porta il titolo Versus de provinciis e che inizia con Roma potens, reverenda Ravenna, Britannia pauper. Alle pp. 90-92 è trascritta una lettera di un erudito universitario di Parigi (Epistola cuiusdam egregii magistri parisiensis) che disserta sul male rappresentato dalla proprietà, al quale fa seguito alle pp. 94-100 una interpretazione del Padre nostro in latino, così come altri testi a carattere spirituale-ascetico in latino e (pp. 106-112) lingua tedesca. L’indice del contenuto all’interno della coperta anteriore è stato scritto da p. Jodocus Metzler (1574-1639), che fu per lungo tempo bibliotecario del monastero. (smu)

Online dal: 23.09.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 958
Carta · 222 pp. · 22 × 15 cm · Allemagne du sud / nord de la Suisse · 1521
Frau Tugendreich

Unica copia rimasta del racconto in prosa "Frau Tugendreich", redatta da una autrice sconosciuta o da un autore sconosciuto nella cerchia dell'imperatore Massimiliano (1508-1519) nel secondo decennio del XVI secolo. Per quanto riguarda il testo, si tratta di un miscuglio tra romanzo d'epoca e un dibattito sopra il valore o l'inutilità della donna. In una cornice di racconto esterna dibattono un giovane ingabbiato nell'ideale di corte e il suo maestro, con maggiore esperienza, imprigionato nell'immagine tradizionale della donna, sul valore, il significato e il buon comportamento della donna. Purtroppo dopo la pagina 196 sono andate perse importanti parti del testo a causa della caduta di fogli. La copia, scritta da un copista A. S. (p. 219) in dialetto svevo dell'est, è datata al 1521. (smu)

Online dal: 23.09.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 961
Carta · 428 pp. · 20.7 x 15 cm · comunità benedettina di S. Giorgio sopra S. Gallo · 1465, 1467
Manoscritto composito del XV secolo con testi a carattere ascetico-mistico

Il manoscritto, datato in due posti agli anni 1465 (p. 393) e 1467 (p. 181) e forse scritto da otto diverse mani, appartenne al monastero delle benedettine di S. Giorgio sopra S. Gallo, e giunse intorno al 1780/82 per scambio nella biblioteca del monastero di S. Gallo. Il codice, scritto interamente in tedesco, contiene la spiegazione del decalogo di Marquardo di Lindau (pp. 3176), il canto Ain raine maid verborgen lag dallo Spiegelweise di Heinrich Frauenlob (pp. 177181), una disposizione relativa all'attenzione nel pregare attribuita a Tommaso d'Aquino (pp. 182186), il „Büchlein der ewigen Weisheit“ di Enrico Susone (pp. 195393), riflessioni sulla consacrazione (pp. 394399) e per la domenica (pp. 399402) così come un trattato anonimo sulla morte (pp. 405422). Quali rinforzi dei fascicoli vennero utilizzata numerose strisce di pergamena da un manoscritto sangallese dell'XI/XII secolo con neumi. (smu)

Online dal: 25.06.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 966
Carta · 235 pp. · 21 x 14.5-15 cm · San Gallo · intorno al sec. XV
Manoscritto miscellaneo

Codice miscellaneo del sec. XV di carattere ascetico-spirituale. Contiene massime, esortazioni e sermoni di santi e dottori della Chiesa sui sacramenti e sul Padre nostro (tra gli autori Meister Eckhart, Davide d’Asburgo, Bertoldo di Regensburg, il predicatore di Engelberg); contiene anche il cosiddetto “Mistero di Natale”, detto di S. Gallo (conosciuto anche come “Mistero dell’infanzia di Gesù”) e il commento al Libro di Daniele di Niccolò di Lira. (smu)

Online dal: 12.12.2006

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 973
Carta · 730 pp. · 17 x 11.8 cm · comunità femminile di Wonnenstein, Teufen · 1498
Manoscritto composito dal convento femminile di Wonnenstein con letteratura edificante ed il più antico elenco dei libri del convento

Il codice, scritto dalle sorelle del Terz'ordine di s. Francesco di Wonnenstein presso Teufen, non lontano da S. Gallo, intorno al 1500, contiene quale introduzione un elenco redatto intorno al 1500 delle opere manoscritte ed a stampa della biblioteca del convento (pp. 19), con in totale 110 registrazioni. La maggior parte è costituita da trattati a carattere ascetico-edificante. Tra questi si trova la traduzione in tedesco della Regula novitiorum di Bonaventura (pp. 15107) del frate Conrad Nater, la versione tedesca dell'opera De exterioris et interioris hominis compositione di Davide di Augsburg (pp. 109188), la Ermahnung zu einem wahren klösterlichen Leben del frate francescano Heinrich Vigilis di Weissenburg (pp. 190223), il trattato Die besessene Nonne Agnes (pp. 225404), un trattato sulla passione attribuito a Bernardino da Siena (Lernung das lyden unsers lieben heren zu betrachten; pp. 406475), le rivelazioni delle mistiche Gertrud von Hefta e Christine Ebner (pp. 476486), l'opera Soliloquium di Bonaventura in una versione abbreviata in lingua tedesca (pp. 496713) ed il trattato Vom Reuer, Wirker und Schauer del cosiddetto Kuttenmann (pp. 717727). L'11 febbraio 1782 il bibliotecario del monastero di S. Gallo Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823) ricevette il manoscritto unitamente a quattro altri codici (oggi Cod. Sang. 972A, Cod. Sang. 976, Cod. Sang. 977 e Cod. Sang. 991) dalla comunità delle cappuccine di Wonnenstein. (smu)

Online dal: 25.06.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 983
Carta · 367 pp. · 3.2 x 2.27 cm · S. Gallo, S. Leonardo (?) · 1464
Otto von Passau, "Die 24 Alten"

Al momento della stesura dei "Die 24" Alten terminata intorno al 1386, il francescano Otto di Passau era membro del convento dei Minoriti di Basilea. L’opera, una sorta di guida alla vita cristiana, trovò larga diffusione nei conventi femminili quale lettura ad alta voce durante i pasti. Questo esemplare venne scritto nel 1464 da swester Endlin, forse nel convento di francescane di S. Leonardo a S. Gallo. (ber)

Online dal: 04.11.2010

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 985
Carta · 507 pp. · 27.8 x 20.2 cm · probabilmente Freiburg in B. · 1467
„Spiegelbuch“ ed altri trattati edificanti in traduzione tedesca

Questo manoscritto del 1467, che appartenne al monastero delle clarisse di Freiburg in Brisgovia prima di venire acquisito dal monastero di S. Gallo nel 1699, contiene oltre a pochi testi in latino, numerosi trattati spirituali edificanti in traduzione tedesca, tra i quali una Ars moriendi, il Cordiale de quattuor novissimis di Gerard van Vliederhoven, le cosiddette Lettere di Gerolamo tradotte da Giovanni di Neumarkt (ca. 1315-1356), lo „Spiegelbuch“ – un testo in forma di dialogo in rima sulla corretta condotta di vita, tentativi di vita secolare e di punizioni dell’aldilà con venti disegni a penna colorati – e Le gesta dei tre beatissimi re nella versione di Giovanni di Hildesheim (1310/1320-1375). Nel manoscritto si trovano alcuni altri disegni a penna: un unicorno (p. 87), due figuri di apostoli (p. 107; Paolo e Giovanni?), un uomo ed una donna in vestiti secolari, un cervo ed un cinghiale (p. 513). Nelle carte di guardia anteriori e posteriori si riconoscono tracce di minuscola carolingia (carta posteriore: Rabano Mauro, De computo). (sno)

Online dal: 04.10.2011

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 987
Carta · 602 pp. · 28.5 x 21 cm · area del lago bodanico, comunità dei frati conversi del monastero di S. Gallo · 1454
Manoscritto composito illustrato di edificazione dalla comunità dei frati conversi del monastero di S. Gallo con tre trattati a carattere edificatorio in lingua tedesca

Il manoscritto contiene tre voluminosi trattati in lingua tedesca. All'inizio si trova la vita dell'arcivescovo Johannes di Alessandria (pp. 583), redatta da Atanasio bibliotecario. Seguono il trattato edificatorio Die vierundzwanzig Alten oder der goldene Thron der minnenden Seele di Otto von Passau (pp. 87544) e la leggenda dei tre Magi Historia trium regum) di Johannes von Hildesheim (p. 546602). Il trattato di Otto di Passau è illustrato con 25 disegni a penna colorati e incorniciati in rosso della larghezza della colonna. La leggenda dei tre magi inizia con una miniatura a piena pagina (p. 546) che mostra i tre magi in visita a Gesù Bambino. Il copista e gli illustratori di questo codice, creato probabilmente nell'ambiente della comunità dei frati conversi di S. Gallo, sono sconosciuti; le caratteristiche stilistiche ricordano la miniatura di Costanza di Rudolf Stahel. Il manoscritto è datato in tre diversi punti all'anno 1454 (p. 93 quale iscrizione nell'immagine; p. 544; p. 602). Nel XV secolo si trovava in possesso dei frati conversi (che non conoscevano il latino) del monastero di S. Gallo; nel 1618 si trovava ancora nella biblioteca della casa dei fratelli conversi. Al più tardi nel 1755 la sua presenza è attestata nella biblioteca principale del monastero di S. Gallo. (smu)

Online dal: 25.06.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 990
Carta · 589 pp. · 30.5 × 21/21.5 cm · convento delle domenicane di S. Caterina a S. Gallo (Regina Sattler, Dorothea Hertenstein, elisabeth Schaigenwiler) · 1521/22
Miscellanea di testi di contenuto ascetico tra i quali trattati spirituali del domenicano Wendelin Fabri di Pforzheim

Il manoscritto, allestito nel convento delle domenicane di S. Caterina a S. Gallo negli anni 1521 e 1522 dalle copiste del luogo Regina Sattler, Dorothea von Hertenstein e Elisabeth Schaigenwiler, è l’unico a trasmettere l’opera spirituale del domenicano di Pforzheim Wendelin Fabri (intorno al 1465-dopo il 1533). I testi a carattere spirituale vennero da lui redatti nella sua funzione di spirituale del convento delle domenicane di Zoffingen a Costanza tra il 1510 e il 1518 per la lettura a tavola, cioè per il sacramento dell’altare, per i cinque pani d’orzo dei religiosi e sui frutti della santa messa, le collazioni sulle sette Antifone O e i trattati Villicatorius e Prudentia simplex religiosorum. Il manoscritto giunse tra il 1780 e il 1782 nella biblioteca del monastero di S. Gallo; alla fine del XVI sec. si trovava ancora nel monastero delle domenicane di Wil. (smu)

Online dal: 13.12.2013

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1003
Carta · 545 pp. · 15.2 x 10−10.5 cm · S. Gallo, comunità delle beghine della Untere Klause di S. Leonardo · 1498
Manoscritto a carattere ascetico-mistico per la comunità di suore di S. Leonardo di S. Gallo

Il manoscritto, redatto nel 1498, proviene dalla biblioteca della comunità regolare di sorelle delle terziarie francescane dell'eremo inferiore (Untere Klause) di S. Leonardo davanti alle porte della città di S. Gallo. La sconosciuta copista, che scrive fino a p. 536, prega a due diverse riprese le future lettrici di pronunciare in suo favore una Ave Maria (p. 201; p. 536). Il manoscritto contiene all'inizio un'importante versione del Schürebrand (pp. 10201), nel mezzo (pp. 206339) le parti 1 e 3 del trattato Von dreierlei Abgründen attribuito a S. Bonaventura ed alla fine (pp. 344535) il trattato sulla Passione Extendit manum di Enrico di S. Gallo. Il saluto a Maria inserito alla fine del manoscritto (pp. 537539) è di altra mano. Il manoscritto giunse dopo la Riforma e la secolarizzazione della comunità di suore di S. Leonardo nella biblioteca delle benedettine di S. Giorgio ed infine, nel 1780/82 nella biblioteca del monastero di S. Gallo. (smu)

Online dal: 25.06.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1004
Carta · 180 ff. · 15 x 11 cm · S. Gallo, monastero benedettino / eremitaggio S. Giorgio · 1432-1436
›Engelberger Predigten‹, Johannes von Indersdorf, Marquard von Lindau

Questo codice, scritto tra gli altri dal benedettino Friedrich Kölner e destinato all'eremitaggio di S. Giorgio, contiene oltre ad una traduzione della vita di s. Benedetto (secondo Gregorio Magno "Dialoghi", Libro 2) e ad un estratto del trattato sull'eucarestia di Marquardo di Lindau, una versione particolarmente precoce di orazioni dal „Wilhelm-“ e dall' „Ebran-Gebetbuch“ di Johannes von Indersdorf. Tramanda inoltre alcune delle „Engelberger Predigten“ completando in questo modo la raccolta contenuta nel Cod. M 47 del convento delle domenicane di S. Caterina di Wil. Degno di nota il fatto che entrambi i manoscritti si rifacciano ad un modello al quale si orienteranno anche circa 50 anni dopo i manoscritti Cod. Sang. 1919 e Wil M 42 (anche in questo caso in modo complementare) per la loro scelta di "Engelberger Predigten". (nem)

Online dal: 09.04.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1066
Carta · 327 ff. · 31 x 21 cm. · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · probabilmente 1484
Prediche in tedesco (Meister Eckhart, Johannes Tauler, Nikolaus von Straßburg e altri)

Questo manoscritto, redatto nel convento delle domenicane di S. Gallo probabilmente nel 1484, costituisce la prima parte (conservatasi) di una raccolta la quale originariamente doveva contenere, secondo una indicazione contenuta nell'indice, 151 prediche ordinate secondo l'anno liturgico e con tutta probabilità destinate alla lettura durante i pasti. Vi si trovano tra l'altro prediche di Meister Eckhart, Johannes Tauler, Nikolaus von Straßburg, Rudolf Goltschlacher, Meister Wilhelm, Felix Fabri (?), Jordan von Quedlinburg e alcune dal corpus delle „St. Georgener“ e „Engelberger Predigten“. Degno di nota il fatto che per quanto riguarda il contenuto di "Engelberger Predigten" il Cod. Sang. 1066 si comporti in maniera complementare ai manoscritti Cod. Sang. 1919 e Wil M 42 anche loro redatti nel convento sangallese di S. Caterina. Diversamente dal Cod. Sang. 1919 e dal Wil M 42, che indirettamente o direttamente si rifanno alla medesima versione *C, al quale anche i due manoscritti Cod. Sang. 1004 e Wil M 47 - realizzati 50 anni prima - devono il loro fondo contenuto di Engelberger Predigten, il Cod. Sang. 1066 deriva da un manoscritto del gruppo testuale *Y3, prossimo anche al Cod. 752(746) della biblioteca del monastero benedettino di Einsiedeln. (nem)

Online dal: 09.04.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1084
Carta · 338 pp. · 28-28.5 x 20.5-21 cm · Heidelberg · sec. XV
Armerista dell’abate di San Gallo Ulrich Rösch

Armerista dell’abate di San Gallo Ulrich Rösch (1463-1491), contenente la riproduzione di 1626 armi di importanti personaggi laici o ecclesiastici, per lo più della regione della Germania meridionale.Fu probabilmente prodotto nel laboratorio di Heidelberg di Hans Ingeram per un committente sconosciuto tra Neckar e Oberrhein. Negli anni intorno al 1480 Ulrich Rösch acquistò il volume e vi aggiunse, nell’ultima sezione, un gran numero di armi della Svizzera e della Germania limitrofa, che fece riprodurre dal pittore di Winterthur Hans Haggenberg. Uno dei più importanti armeristi del XV secolo. (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1085
Carta · 554 pp. · 31-31.5 x 20.5-21 cm · tra il 1530 e il 1572
Armerista dell’umanista glaronese Egidio Tschudi

Armerista dell’umanista glaronese Egidio Tschudi (1505-1572), databile agli anni compresi tra il 1530 e il 1572. Contiene le riproduzioni di più di 2000 armi, appartenenti per lo più a famiglie dell’antica Svizzera. Diverse armi contengono spiegazioni genealogiche autografe di Tschudi. (smu)

Online dal: 23.12.2008