Documenti: 1290, Mostrati: 1181 - 1200

Tutte le biblioteche e collezioni

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Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek, Ms. 62
Carta · 200 ff. · 40 x 24 cm · Bremgarten · [1514-1532]
Werner Schodoler, Eidgenössische Chronik, vol. 1

La Eidgenössische Chronik di Werner Schodoler (1490-1541) è l’ultima in ordine cronologico delle cronache illustrate svizzere del tardo medioevo. La sua redazione venne intrapresa a titolo privato tra il 1510 ed il 1535 prendendo a modello soprattutto la cronaca di Berna - Amtliche Berner Chronik - di Diebold Schilling e la cronaca - Kronica - di Petermann Etterlin. Questo volume, il primo di tre volumi della cronaca, contiene la storia dalle origini leggendarie di Zurigo e Lucerna fino alla fuga da Costanza dell’antipapa Giovanni XXIII (1415). Nonostante lo spazio lasciato libero, le illustrazioni – tranne quella a (c. 12v) - non sono state eseguite. I tre volumi si trovano ora in tre diverse biblioteche: il primo nella Leopold-Sophien-Bibliothek di Überlingen, il secondo nell’Archivio di Stato di Bremgarten ed il terzo nella Biblioteca cantonale di Aarau. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 1
Pergamena · 1 + 78 ff. · 17.7 x 13.5 cm · verso il 1500-1520
Johann von Indersdorf: orazioni tratte dal Ebran-Gebetbuch

Collezione di preghiere in tedesco, verosimilmente trascritta per un patrono laico (1500-1520 circa). (pal)

Online dal: 26.04.2007

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 2 (Codex Pandeli)
Carta · 240 pp. · 29 x 21 cm · Cairo · 1723
I quattro vangeli in lingua araba

A detta del colophon che si legge alla fine del Vangelo di Giovanni, la trascrizione venne terminata al Cairo da Ibrāhīm ibn Būluṣ ibn Dāwūd al-Ḥalabī, in scrittura Nasḫī. Le illustrazioni sono opera di Ğirğis ibn Ḥanāniyā, miniatore e pittore di icone di Aleppo e rappresentano i quattro evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni nonché 43 scene dalla vita di Gesù. Il titolo arabo „Questo è il santo e puro Vangelo, la brillante e splendida luce“ è menzionato alla fine del Vangelo di Giovanni. Il codice è stato depositato presso la Stiftsbibliothek di S. Gallo dalla famiglia Pandeli quale prestito a lungo termine. (wid)

Online dal: 03.11.2009

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 3
Pergamena · 321 ff. · 12.7 x 9 cm · Brnakot (Armenia) · 1662
Innario armeno - Sharaknots

Manoscritto liturgico (Sharaknots o Sharakan) contenente la raccolta degli inni - più di mille divisi in otto gruppi - in uso nella chiesa armena. Molti di questi sono stati composti dalle più importanti personalità di questa chiesa, mentre altri sono precoci traduzioni di inni sacri risalenti ai primi secoli del cristianesimo. I testi presentano la notazione musicale Khaz, in uso presso gli armeni. Il codice è stato trascritto dal copista Simeon nel 1662 nella città di Brnakot, nella provincia di Siounik, un importante centro per la produzione di manoscritti liturgici nel sud dell’Armenia. L’apparato decorativo consiste in 8 pannelli decorativi nel margine superiore, 120 iniziali decorate e zoomorfe e numerose semplici iniziali in rosso. Conserva la legatura originale in cuoio marrone con impressioni a secco. (ber)

Online dal: 04.07.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 4
Carta · 416 ff. · 13.1 x 10 cm · Awendants, Khizan in provincia di Van · 1647
Innario armeno - Sharaknots

Manoscritto liturgico (Sharaknots) scritto dal copista Awetis nel 1647 (1096 dell'era armena) ad Awendants, Khizan nella provincia di Van. Contiene 11 grandi miniature e 28 illustrazioni marginali realizzate e firmate dal pittore Yovanes Gharietsi, uno dei più affascinanti artisti della tarda scuola di Vaspurakan. Fa parte di una particolare produzione di innari destinati ad una committenza privata realizzata nell'area intorno al lago di Van e che si caratterizza per dei colori brillanti e dei motivi a intreccio. Presenta la notazione musicale Khaz in uso presso gli armeni; contiene la raccolta degli inni in uso nella chiesa armena nello stesso ordine poi utilizzato nel primo innario stampato ad Amsterdam nel 1664. Sono noti altri tre innari di questo tipo opera della collaborazione di questi due artisti: due a Gerusalemme ed uno a Yerevan. (ber)

Online dal: 23.04.2013

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 100
Pergamena · 201 ff. · 18 x 13.3 cm · Parigi · intorno al 1408-1410
Libro d’ore da Parigi

Libro d’ore all’uso di Roma in latino, con calendario in francese contenente una scelta di santi venerati a Parigi. Contiene 17 miniature realizzate a Parigi intorno al 1408-1410 nella cerchia artistica del Maestro di Boucicaut, uno dei più influenti miniatori dell’inizio del sec. XV. Alla decorazione hanno collaborato anche il Maestro di Mazarino e lo Pseudo-Jacquemart, un artista della generazione precedente il cui lavoro è riconoscibile nei famosi Libri d’ore eseguiti per il duca di Berry. La miniatura raffigurante Re Davide è stata eseguita su di un foglio aggiunto e rivela la mano di un seguace del maestro che ha miniato il breviario di Giovanni di Borgogna. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 101
Pergamena · 210 ff. · 16.9 x 12.8 cm · Parigi / Tours · secondo quarto del sec. XV / intorno al 1490
Libro d’ore da Parigi

Libro d’ore in latino e francese scritto a Parigi nel secondo quarto del sec. XV ma miniato intorno al 1490 a Parigi o forse a Tours da vari artisti che si sono divisi il lavoro. Due miniature, l’ornamentazione del calendario e dell’Ufficio dei Morti sono opera di un artista della cerchia del Maître François, uno stretto collaboratore del Maestro di Jacques de Besançon che vi celebra Notre Dame di Parigi in una veduta di questa città (f. 93r). I colori luminosi e le forme monumentali delle altre miniature rivelano l’influsso di Jean Bourdichon di Tours che va forse visto quale supervisore del Maestro della „Chronique Scandaleuse“, qui attivo in età giovanile. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 102
Pergamena · 248 ff. · 18.0 x 11.5 cm · Bourges · intorno al 1500-1510
Libro d’ore di Agnes le Dieu

Libro d’ore all’uso di Roma con calendario in francese. Le miniature sono incorniciate da cornici popolate di piante eseguite con grande precisione botanica. Costituisce un esempio completo dell’epoca tarda della illustrazione dei libri d’ore francesi. E’ stato miniato da un importante maestro di questa fase finale della miniatura francese, influenzato dal Maestro di Claude de France e da identificare nell’appena riconosciuto Maestro del Boezio Lallemant. Nelle piccole immagini dei margini gareggia con Jean Bourdichon, che ha introdotto l’ornamentazione vegetale realistica nella decorazione marginale nelle Grandes Heures di Anna di Bretagna e in altri capolavori, ma si orienta anche alla miniatura fiamminga dell’epoca. Sul f. 1r si legge il nome di Agnes le Dieu, proprietaria del codice nel 1605. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 103
Pergamena · 179 ff. · 14.5 x 8.5 cm · Digione · 1524
Libro d’ore di Bénigne Serre

Libro d’ore all’uso di Roma con calendario contenente una scelta di santi per Langres. Miniato e datato al 1524 da un Maestro di Bénigne Serre, dal nome del committente, un alto funzionario del re in Borgogna. Si tratta di un miniatore finora sconosciuto della cerchia del „1520 Hours Workshop“ che inserisce le miniature in una cornice architettonica rinascimentale o che popola i bordi con fiori ed animali naturalistici. Contiene una serie di immagini unusuali per i Libri d’ore, quale per es., alle Laudi nell’Ufficio della Madonna, l’Incontro di Gioacchino ed Anna davanti alle porte di Gerusalemme invece della consueta scena della Visitazione. Il codice appartenne nel XVII sec. alla famiglia Bretagne di Digione, i cui membri trascrissero su alcuni fogli di carta aggiunti un „Livre de raison“. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 104
Pergamena · 181 ff. · 19.2 x 13.3 cm · tra Tournai e L’Aia · intorno al 1440/50
Libro d’ore delle Dame von Oudenaarde

Alla decorazione del Libro d’ore hanno partecipato due miniatori attivi intorno al 1440/50: il più vecchio, autore unicamente delle miniature ai f. 13v, 105v e 140v, appartiene al „Goldrankenstil“ (stile dei racemi dorati), mentre il maestro più giovane, che si caratterizza per una maggiore corporeità ed un colorito più marcato, ha assorbito l’influsso dei rinnovamenti apportati alla pittura contemporanea dai fratelli van Eyck. Questo secondo artista è responsabile del completamento nel 1440 delle Ore di Torino e ha lavorato anche al Libro d’ore Llangattock. Nel 1813 il codice venne regalato alla priora del monastero delle Bernardine di Oudenaarde dal principe de Broglie. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 105
Pergamena · 172 ff. · 13.2 x 8.8 cm · Poitiers · 1450-60
Libro d’ore all’uso di Roma

Libro d’ore all’uso di Roma con calendario all’uso di Poitiers. Tutte le miniature principali sono opera del Maestro di Poitiers 30, il cui nome deriva da due sue miniature eseguite in un messale ad uso di Poitiers conservato nella locale biblioteca, e che prima era conosciuto col nome di Maestro di Adelaide di Savoia, per la quale aveva miniato il Libro d’ore Ms. 76 del Musée Condé di Chantilly. Appartenente alla cerchia del Maestro di Jouvenel des Ursins, fu per lo più attivo a Poitiers, dove influenzò la tarda miniatura locale. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 106
Pergamena · 307 ff. · 18.7 x 12.8 cm · Parigi · 1458-60
Libro d’ore da Parigi

Libro d’ore in latino con calendario contenente una scelta di santi di Parigi ed alcune preghiere in francese. Le tavole sulle feste mobili alla fine del codice iniziano con l’anno 1460, data da ritenere quella nella quale il manoscritto è stato terminato. La maggior parte delle miniature sono state realizzate dal Maestro di Coëtivy, cui si devono probabilmente tutte le composizioni ed i disegni preparatori. La mano di un secondo miniatore, che si propone di identificare con il Maestro di Dreux Budé, si distingue nei volti di Maria nella miniatura con la Nascita di Gesù (f. 83v), nella Adorazione dei Magi (f. 92v) e nella Incoronazione della Vergine (f. 107r). (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 107
Pergamena · 152 ff. · 20 x 14.3 cm · Parigi · intorno al 1390/1405
Salterio con calendario, litanie e Ufficio dei Morti

Il codice contiene un salterio ad uso di Evreux, città vescovile e residenza privilegiata dei re di Navarra. Si tratta di un libro liturgico che, con il calendario, le litanie e l’Ufficio dei Morti unisce in un volume alcuni tra i più importanti testi contenuti nei Libri d’ore. La decorazione è opera di un miniatore operante a Parigi intorno al 1400 che, su fondi ancora d’oro, inserisce eleganti figure in paesaggi pittoreschi. La sua paletta di colori si situa già pienamente nel XV secolo. Si propone qui di attribuirlo alla mano e all’atelier del parigino Josephus-Meister. Almeno due miniature – la miniatura con il buffone (f. 44r) e quella per l’Ufficio dei Morti (f. 131r) sono da attribuire allo Pseudo-Jacquemart. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 108
Pergamena · 192 ff. · 20.7 x 14.0 cm · Parigi · intorno al 1410
Libro d’ore da Parigi

Il Libro d’ore, indirizzato ad una donna, reca una annotazione leggibile unicamente con i raggi ultravioletti (f. 27v) che ricorda una Jaquette de la Barre, forse appartenente alla famiglia parigina di costruttori di organi che tra il 1401 ed il 1404 realizzò l’organo di Notre Dame. Le miniature sono state eseguite intorno al 1410 da un prominente miniatore parigino identificato con il Maestro di Mazarino, mentre i bordi sono stati aggiunti in un secondo tempo da una mano forse provenzale. Dal solito programma iconografico si distinguono le scene della Gloria di Cristo (f. 101r) invece dell’immagine di David per i Salmi penitenziali, la Resurrezione di Lazzaro (f. 141r) invece della Messa per i Morti, e la miniatura con la preghiera di S. Gerolamo (f. 139v), qui rappresentato con paramenti cardinalizi. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, Cod. 109
Pergamena · 186 ff. · 18.1 x 13.5 cm · Angers · intorno al 1429/30
Libro d’ore all’uso di Angers

Alla decorazione di questo Libro d’ore hanno collaborato vari miniatori. Tra questi alcune semplici miniature sono opera di un artista cresciuto nella cerchia del Maestro di Giovanni di Borgogna, mentre molti volti di Maria sono stati integrati dal Maestro di Margherita di Orléans, un notevole artista attivo intorno al 1430. Il codice appartenne nel XV sec. a Guillaume Prevost, come attestano le annotazioni relative a dei battesimi nel „Livre de raison“ trascritto al f. 186v. (ber)

Online dal: 20.12.2012

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Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 1
Carta · 105 ff. · 33 x 22 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · seconda metà del sec. XV (ca. 1470)
Psalterium feriatum

Contiene i salmi biblici ordinati secondo la suddivisione della liturgia delle ore in latino, con la rispettiva traduzione in tedesco. E' stato trascritto da due copiste, monache del convento domenicano di S. Caterina a S. Gallo, di cui una riconoscibile in Angela Varnbühler. La rilegatura, semplici assi di legno rivestiti di pelle senza alcuna decorazione, è tipica della prima fase dello scriptorium di S. Caterina ed un ulteriore elemento che ne certifica la provenienza. (ber)

Online dal: 23.04.2013

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Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 32
Carta · 112 ff. · 18.5 x 15 cm · San Gallo · 1543
Regola di Agostino e le Costituzioni dell'ordine dei predicatori

Dopo che il consiglio cittadino di San Gallo abolì, il 2 maggio 1528, la clausura del convento delle suore domenicane a S. Caterina e il convento si chiuse gradualmente, soltanto Regula Keller e due altre sorelle restarono negli edifici del convento, dove continuarono a lavorare fino al 1543, trascrivendo la Regola di Agostino e le Costituzioni dell'ordine dei predicatori. La lettura della Regola e delle Costituzioni fu poi fortemente accentuata nei conventi riformati, conformemente al carattere della loro osservanza religiosa. (men)

Online dal: 31.07.2009

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Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 41
Carta · 452 ff. · 21 x 14.5 cm · San Gallo · 1484
Otto von Passau, "Die 24 Alten"

Quest'opera presenta in 24 discorsi, ognuno dei quali assegnato a un diverso tema, una guida alla vita cristiana, combinata con passaggi scelti da più di 100 autori. Nel tardo Medioevo questo era uno dei testi favoriti da leggere ad alta voce durante i pasti, specialmente la lunga e dettagliata vita di Maria del "12° Alten", la quale lega la storia della Passione di Cristo al destino di Maria. (men)

Online dal: 31.07.2009

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Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 42
Carta · III + 294 ff. · 20.5 x 14 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · probabilmente 1484
Marquardo di Lindau, "Engelberger Predigten", "Fegfeuer des hl. Patricius", prediche anonime

Il manoscritto contiene una versione finora sconosciuta della traduzione tedesca del De reparatione hominis, opera principale del francescano Marquardo di Lindau. Tramanda inoltre alcune delle "Engelberger Predigten", completando in questo modo la raccolta contenuta nel Cod. Sang. 1919. Degno di nota il fatto che entrambi i manoscritti si rifacciano a un modello al quale circa 50 anni prima si erano orientati anche il Cod. Sang. 1004 e il Wil M 47 per la loro scelta (anche in questo caso complementare) di "Engelberger Predigten". (nem)

Online dal: 07.10.2013

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Wil, Dominikanerinnenkloster St. Katharina, M 47
Carta · 179 ff. · 14 x 11 cm · S. Gallo, monastero benedettino / eremitaggio S. Giorgio · 1432-1436
Jan van Schoonhoven, Johannes Tauler, Enrico Susone, "Engelberger Predigten", interpretazione del Padre Nostro, preghiere

Questo codice, scritto dal benedettino Friedrich Kölner e destinato all'eremitaggio di S. Giorgio, contiene tra l'altro una traduzione - tramandata unicamente in questo codice - della Lettera di Jan van Schoonhoven, una predica di Tauler (Vetter Nr. 70) ed estratti dal capitolo 49 della "Vita" di Enrico Susone. Tramanda inoltre alcune delle "Engelberger Predigten" completando in questo modo la raccolta contenuta nel Cod. Sang. 1004. Degno di nota il fatto che entrambi i manoscritti si rifacciano ad un modello al quale si orienteranno circa 50 anni dopo anche i mss. Cod. Sang. 1919 e Wil M 42 (anche in questo caso in modo complementare) per la loro scelta di "Engelberger Predigten". La brachetta del fascicolo 12 è costituita da resti di un manoscritto pergamenaceo tedesco su due colonne, rubricato, della prima metà/metà del XIII sec. (nem)

Online dal: 07.10.2013