Documenti: 2653, Mostrati: 141 - 160

Tutte le biblioteche e collezioni

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 23a
Carta · 14 ff. · 16.5 x 11.5 cm · Basilea · intorno al 1475
Ars moriendi, ted.

I 14 fogli furono estratti verso la fine del XIX secolo da un manoscritto composito della certosa di Basilea. Le 11 xilografie colorate, con il rispettivo testo manoscritto, tramandano una Ars moriendi in tedesco, un tipo di testo sull'arte di morire molto diffuso nel tardo medioevo. (flr)

Online dal: 26.09.2017

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 38
Carta · 190 ff. · 14-14.5 x 10 cm · seconda metà del XV sec.
Libro di preghiere in tedesco

Il piccolo libro di devozione proviene dalla biblioteca dei conversi della certosa di Basilea. È stato scritto da dieci mani diverse e contiene, oltre a numerose preghiere, la legenda di Ugo di Lincoln, un trattato sulla passione e un «Cisiojanus» (una poesia per ricordarsi le feste e le festività della Chiesa, così chiamato dall’incipit della versione latina). (flr)

Online dal: 14.06.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 49
Carta · 21 ff. · 21.5 x 15 cm · Parigi · 1397
Corrado di Geilenhusen, Epistula concordiae

I 21 fogli della Epistula concordiae di Corrado di Gelnhausen erano in origine parte di un manoscritto composito a contenuto teologico proveniente dal convento domenicano di Basilea. Il testo fu vergato nel 1397 da Heinrich Jäger di Ulm a Parigi. Per quanto riguarda il contenuto, si tratta della rielaborazione di una proposta atta a risanare il Grande scisma del 1378, formulata su richiesta del re Carlo V di Francia; Corrado di Gelnhausen propone di convocare un concilio generale. (flr)

Online dal: 26.09.2017

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 92
Carta · 163 ff. · 21.5-22 x 15-15.5 cm · Vienna · 1399-1400
Super Sententias Petri Lombardi

Il manoscritto, con testi per l'insegnamento sulle Sentenze di Pietro Lombardo, è stato realizzato nel 1399/1400 a Vienna, scritto da Heinrich von Rheinfelden nel corso dei suoi studi presso quella università. Insieme al copista, il volume giunse più tardi nel convento dei domenicani di Basilea, nella cui biblioteca venne poi inglobato. (flr)

Online dal: 22.03.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A IX 96
Carta · 226 ff. · 21.5-22 x 15-15.5 cm · Isny/Allgäu · 1443
Expositio hymnorum et sequentiarum

Commento a inni e a sequenza, scritto nel 1443 a Isny da Ulrich Bentz di Winterthur, attestato nel 1444/1445 a Erfurt come studente immatricolato. Il testo è in stretta relazione con un manoscritto basilese del XIV secolo; delle tradizioni parallele si trovano in vari manoscritti della Germania meridionale. Delle tracce sulla coperta posteriore dimostrano che il volume era un liber catenatus. (gam/flr)

Online dal: 25.06.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 14
Carta · 158 ff. · 20 x 14.5 cm · Colonia · 1488
Hieronymus Raynerii, Lectura super sententiarum libros 1-4

Manoscritto cartaceo del XV secolo. Nel corso dei suoi studi di teologia il domenicano Wernher von Selden presso Aarau - più tardi priore del convento basileese - trascrisse dal 1487 al 1488 a Colonia le lezioni di due domenicani a Pietro Lombardo, tra queste la Lectura super sententiarum libros di Hieronymus Raynerii. (flr)

Online dal: 20.12.2016

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 44
Carta · 190 ff. · 15.5 x 21-22 cm · Vienna · 1394-1397
Liber Henrici de Rinfeldia O.P. in studio Viennensi degentis

Gran parte del codice è stato scritto dal domenicano di Basilea Heinrich von Rheinfelden (†1433 o più tardi) durante i suoi studi a Vienna alla fine del XIV secolo. Il manoscritto contiene vari scritti teologici dei primi teologi viennesi (l'Università di Vienna fu fondata nel 1365). Tra questi vi sono autori molto apprezzati come per esempio Heinrich von Langenstein (†1397), ma anche autori come i teologi e i rettori universitari Stefan von Enczensdorf (†1405) o Johannes von Russbach (†1417), di cui non si conoscono testi tranne quelli in questo manoscritto. Heinrich von Rheinfelden potrebbe aver portato egli stesso il codice nel convento domenicano di Basilea, dove ricevette una segnatura della biblioteca e dal cui patrimonio è giunto alla biblioteca universitaria di Basilea dopo la Riforma. (stu)

Online dal: 13.06.2019

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 69
Carta · 160 ff. · 21-21.5 x 14.5 cm · 1472
Henricus Arnoldi: scritti ascetici

La prima parte del manoscritto cartaceo, proveniente dalla certosa di Basilea, contiene il Tractatus de modo perveniendi ad veram et perfectam dei et proximi dilectionem del priore Heinrich Arnoldi (1407-1487), e nella seconda parte, intitolata De humilitate, contiene una raccolta di scritti minori dello stesso. Entrambe le unità di testo si trovano anche nel manoscritto A X 83, scritto nello stesso anno. (flr)

Online dal: 14.12.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 72
Carta · 277 ff. · 21-21.5 x 14.5 cm · Cologna · 1488
Petrus Siber, Lectura super Petri Lombardi libros 1 et 2 sententiarum

Lezioni di Peter Siber sui primi due libri delle Sentenze di Pietro Lombardo, la cui esposizione sistematica dell'intera teologia fu spesso commentata fin dal sec. XIII tramite delle citazioni scelte attentamente dal Padri della Chiesa e Dottori della Chiesa. Il volume fu copiato nel 1488 dal domenicano di Basilea Wernher von Selden nel corso del suo soggiorno di studio a Cologna. (flr)

Online dal: 26.09.2017

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 83
Carta · 215 ff. · 20.5 x 13.5-14 cm · Basilea · 1472
Manoscritto composito con testi di Henricus Arnoldi e Gerardus de Zutphania

Gli scritti del priore Heinrich Arnoldi (1407-1487), presenti nella prima parte del manoscritto (la raccolta De humilitate e il trattato De modo perveniendi) sono in gran parte uguali a quelli inclusi nel ms. A X 69. La seconda parte contiene il Tractatus de reformatione virium animae del teologo olandese Gerardus de Zutphania (1367-1398). Johannes Gipsmüller (1439-1484) scrisse il manoscritto nella Certosa di Basilea nel 1472. Prima del foglio 1 doveva esserci una xilografia colorata, della quale sono ancora visibili resti di colore e l'impressione speculare della didascalia. (flr)

Online dal: 14.12.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 84
Carta · 235 ff. · 10 x 14 cm · Basilea · 1471
Psalterium feriatum

Questo Psalterium feriatum è stato scritto nel 1472 dal monaco certosino di Basilea Johannes Gipsmüller. Nonostante manchi una nota di possesso, fu sicuramente in uso nel suo monastero. Nel salterio si trovano inni, antifone ecc. di cui molti corredati di notazione musicale. Per ritrovare più velocemente i testi nella preghiera delle ore è stato munito di cavalieri rossi e bianchi che escono dal ‬bordo esterno. (gam/flr)

Online dal: 19.03.2015

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 92
Carta · 236 ff. · 13.5-14 x 10.5 cm · prima metà del XV sec.
Manoscritto composito sulla Devotio moderna

Oltre al Rosarium Jesu et Mariae del certosino belga Jacobus van Gruitrode, il codice di piccolo formato proveniente dalla certosa di Basilea contiene lettere di due rappresentanti della Devotio Moderna – Florens Radewijns e Geert Groote – estratti della Bibbia e commenti, oltre a varie preghiere e diversi brevi e lunghi frammenti di contenuto diverso. (mue)

Online dal: 04.10.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 93
Carta · 135 ff. · 15.5 x 11 cm · metà del XV sec.
Tommaso da Kempis, De imitatione Christi libri I-III

Ludwig Moser portò il volume di piccolo formato nella certosa di Basilea (cfr. la nota di possesso a c. 1r), da dove giunse nella Biblioteca universitaria di Basilea. Contiene i primi tre dei quattro libri del De imitatione Christi di Tommaso da Kempis. Questo testo, che è influenzato dagli insegnamenti di vari mistici, in particolare Meister Eckhart, offre alle persone spirituali una guida per il loro distacco dal mondo. Venne molto ben accolto da cattolici e protestanti ed è considerato uno dei libri più diffusi del cristianesimo. (mue)

Online dal: 10.10.2019

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 95
Carta · 272 ff. · 14 x 10.5 cm · 1523
Devotionalia varia ex usu Cartusiensium

Il manoscritto cartaceo di piccolo formato, proveniente dalla certosa di Basilea, è vergato in gran parte dalla mano del bibliotecario Georg Carpentarius, che ha raccolto, per gli esercizi spirituali quotidiani, preghiere per varie occasioni, inni, meditazioni e altri testi teologici. Tra gli autori identificabili ci sono grandi autori quali Anselmo di Canterbury e Bernardo di Chiaravalle, accanto a nomi meno noti come Basilius Phrisius. Nelle copertine sono incollate due stampe a colori: san Giorgio con il drago (controguardia anteriore) e la Messa di san Gregorio (controguardia posteriore). (mue)

Online dal: 14.12.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 117
Carta · 261 ff. · 22 x 15 cm · Basilea · primo quarto del XVI sec.
Manoscritto composito a contenuto teologico

Il volume, che proviene originariamente dalla collezione di libri personali di Ludwig Moser (cfr. la nota di possesso a c. 2r), è stato trasferito alla biblioteca universitaria con il fondo della certosa di Basilea. Contiene vari testi teologici in tedesco, a cominciare da una versione del volume sulla preparazione alla morte e accompagnamento del moribondo di Wilhelm Textoris, intitolata Migrale vel Ars moriendi che Moser stesso tradusse in tedesco. Seguono il «Büchlein von der Wahrheit» di Heinrich Seuse, il «Büchlein von der Liebe Gottes» di Thomas Peuntner e alcune prediche di Johannes Tauler e del Meister Eckhart. (mue)

Online dal: 10.10.2019

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 121
Carta · 33 ff. · 21 x 15 cm · Basilea · intorno al 1500
Obsequiale per la certosa di Basilea

L'obsequiale, scritto dallo stesso priore Jacob Lauber, regola l'ufficio per i morti nella certosa di Basilea. Le preghiere inserite (tra cui un Padre nostro in latino e uno in tedesco), così come i canti con notazione musicale, vanno inserite in un contesto liturgico. (stu)

Online dal: 22.03.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 122
Carta · 154 ff. · 22 x 16.5 cm · certosa di Basilea · 1496-1498
Manoscritto miscellaneo a carattere teologico

Il manoscritto cartaceo della certosa di Basilea contiene ordinari per i sacerdoti (compreso un discorso in tedesco ai fratelli conversi), diaconi e sottodiaconi, istruzioni sulla carica di sacrestano e una serie di brani musicali liturgici più o meno lunghi. Tra questi ultimi, altrimenti interamente in latino, c'è una versione tedesca della sequenza Ave praeclara maris stella (135r-135v) scritta da Sebastian Brant. Il manoscritto è stato scritto da Thomas Kress, l'ultimo certosino di Basilea († 1564), all'inizio della sua carriera monastica (più precisamente: nel terzo anno del suo periodo da professo, cfr. 102v). (mue)

Online dal: 14.12.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A X 132
Carta · 274 + 1 ff. · 22 x 15-15.5 cm · terzo quarto del XV sec.
Manoscritto miscellaneo a contenuto teologico

Questa miscellanea, composta di varie parti originariamente separate, e proveniente dal fondo del capitolo di S. Leonardo di Basilea, contiene tra gli altri testi di Ugo di S. Vittore e Tommaso da Kempis. Tra i pezzi più brevi nel volume ci sono tra gli altri due testi tedeschi («Fünf Mittel gegen die Ungeduld» e «Zwölf Zeichen der Minne») e tre piccoli glossari: uno ebraico-latino, uno greco-latino e uno latino-tedesco. Degna di nota è anche la fibbia ancora intatta sulla copertina contemporanea. (mue)

Online dal: 14.12.2018

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Basel, Universitätsbibliothek, A XI 36
Carta · 154 ff. · 29 x 21 cm · 1429-1431
Robertus Holcoth OP, Quaestiones super quattuor libros sententiarum

Commento alle sentenze del teologo domenicano Robertus Holcot (ca. 1290-1349), che dibatte criticamente i problemi di carattere teologico incontrati da Pietro Lombardo. Robetus Holcot tenne delle lezioni di teorica biblica ad Oxford e fu tenuto in grande considerazione dai suoi contemporanei. Il volume, originariamente catenatus e proveniente dalla biblioteca del convento dei domenicani, è stato vergato tra il 1429 e il 1431. (flr)

Online dal: 26.09.2017

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Basel, Universitätsbibliothek, A XI 59
Carta · 260 ff. · 14 x 10.5 cm · Basilea (?) · ultimo quarto del XV e primo quarto del XVI sec.
Manoscritto composito a carattere ascetico-catechetico

Il manoscritto, in lingua prevalentemente tedesca, è composto di varie parti, tutte probabilmente risalenti allo stesso periodo, fine del XV fino agli inizi del XVI secolo. Il codice faceva parte della biblioteca dei conversi della certosa di Basilea e fu probabilmente scritto almeno in parte in questo monastero. I testi di questo libro di edificazione includono, per es., l'exemplum della devota mugnaia, il «Guten-Morgen-Exempel», spesso attribuito a Maestro Eckhart, il racconto della storia dell'ordine certosino, oltre a varie prediche, preghiere, detti ed exempla. (stu)

Online dal: 14.12.2017

Documenti: 2653, Mostrati: 141 - 160