Documenti: 1808, Mostrati: 1581 - 1600

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1279
Carta · 118 ff. · 33 × 21 cm · abbazia di S. Gallo, p. Aemilian Zeller · intorno al 1730
Catalogo dei manoscritti di S. Gallo, redatto da Padre Aemilian Zeller

P. Aemilian Zeller (1691-1730) redasse, all'epoca della sua attività quale bibliotecario (1729-1732), un catalogo dei manoscritti in ordine alfabetico per autore. Egli tralasciò tacitamente tutti i manoscritti che non presentavano il nome di un autore, e quindi per es. bibbie, salteri o testi di autori sconosciuti. I manoscritti recano le segnature del vecchio catalogo dei manoscritti di padre Hermann Schenk (1665-1706) risalente all'epoca prima del 1700 (cf. Cod. Sang. 1280; circa Class. 1, n. 44). Padre Pius Kolb, bibliotecario dal 1748, completò il catalogo di Zeller con le segnature più antiche utilizzando le nuove segnature da lui introdotte (cf. Cod. Sang. 1400 e 1401, circa D.n. 88). Il catalogo non fornisce nessuna indicazione riguardante l'età, il tipo di scrittura o la disponibilità dei singoli manoscritti. (smu)

Online dal: 23.06.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1280
Carta · 280 pp. · 33 × 22.5 cm · abbazia di S. Gallo · XVII e XVIII secolo (ca. 1680-1780)
Catalogo dei manoscritti di padre Hermann Schenk del 1700 ca. - Elenco dei benefattori della biblioteca abbaziale dal 1567 al 1780 ca. - Varie liste speciali di libri a stampa della biblioteca redatti nel periodo tra il 1695 ca. e il 1762 ca.

Manoscritto composito molto istruttivo per la storia della biblioteca, composto da vari fascicoli scritti tra il 1680 e il 1780 e rilegati insieme. Prima parte (p. 7-121): catalogo dei manoscritti di p. Hermann Schenk (1653-1706) risalenta all'epoca intorno al 1700. P. Pius Kolb (1712-1762) vi aggiunse le nuove segnature intorno al 1750. Kolb annotò nel catalogo di Schenk anche l'assenza di manoscritti. La maggior parte di questi erano stati portati a Zurigo nel 1712 (deest). Parte seconda (p. 127-153 e p. 162-167): elenco dei benefattori della biblioteca (Monumentum gratitudinis dedicatum benefactoribus Bibliothecae), iniziato nel 1680 e continuato fino al 1780. Retroattivamente furono annotati dei doni straordinari alla biblioteca fino al 1567, come per es. (p. 133) per l'anno 1595 la "donazione" di un grande globo terrestre e celeste ad opera del farmacista Lukas Stöckli di Costanza. Le menzioni riguardano spesso oggetti del gabinetto delle curiosità e rarità della biblioteca. Parte terza (p. 155-161): libri che furono acquisiti all'epoca dell'abate Joseph von Rudolphi (1717-1740) tra il 1717 e il 1737. Parte quarta (p. 169 e p. 175-187): libri dall'eredità del principe vescovo (1687-1696) e cardinale Cölestin Sfondrati, dopo la cui morte p. Hermann Schenk integrò nella biblioteca. Parte quinta (p. 191-234): classificazione dei volumi di grande formato della biblioteca dell'epoca intorno al 1700. Parte sesta (p. 237-270; fascicolo separato sciolto): elenco redatto da p. Pius Kolb dei più bei volumi della biblioteca dell'epoca intorno al 1750, intitolato Ilias in nuce. Parte settima (p. 275-280: fogli sciolti riuniti): lista con le segnature dei manoscritti di p. Pius Kolb. (smu)

Online dal: 23.06.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1285
Carta · 261 pp. · 33 × 20.8 cm · abbazia di S. Gallo, p. Johann Nepomuk Hauntinger · 1780−1792
Catalogo delle accessioni della biblioteca abbaziale di S. Gallo di padre Johann Nepomuk Hauntinger per gli anni 1780 fino al 1792

In una elegante rilegatura decorata con oro il bibliotecario Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823) riunì per il suo abate Beda Angehrn (1767-1796) un elenco delle nuove acquisizioni e accessioni della biblioteca abbaziale tra il 1780 ed il 1792: Verzeichniss der Handschriften, Bücher, Kunst und Naturprodukte, welche seit dem 23. Oktober 1780 bis Ende Mayes 1792 der Stift St. Gallischen Bibliotheke sind einverleibt worden. Alla sua maniera il volume costituisce un singolare documento della politica e della prassi delle acquisizioni del monastero di S. Gallo. In totale, in questi appena dodici anni si poté integrare nella biblioteca 335 incunaboli e cinquecentine, così come 4'000 edizioni più tarde e 146 manoscritti. La maggior parte dei manoscritti giunsero nell'odierna biblioteca abbaziale (per scambio con letteratura a stampa a carattere ascetico-spirituale) da conventi femminili di S. Gallo, per esempio le benedettine di S. Giorgio, le cappuccine di Altstätten o le domenicane di Wil. Vengono menzionate anche le accessioni nel gabinetto delle monete, dei minerali e fossili o delle curiosità, nuove acquisizioni di quadri e stampe, così come alia quaedam bibliothecae illata (diverse altre acquisizioni di vario tipo come sedie di canna (canna spagnola) o un nuovo sigillo per la biblioteca). Sono anche elencate spese generali per lavori di rilegatura e somme di denaro che tutti quegli impiegati o parroci dovevano alla biblioteca, ai quali l'abate aveva conferito da poco un posto da parroco o un incarico secolare. (smu)

Online dal: 23.06.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1290
Carta · 147 ff. · 19.5 x 15 cm · S. Gallo · 1582
Responsoriale del monaco di S. Gallo Jakob an der Rüti

Il manoscritto, copiato dal monaco di S. Gallo Jakob an der Rüti (1562-1615) forse per uso privato, contiene nella prima parte (f. 1r-125r) dei responsori per le feste solenni dell’anno liturgico, con melodie in notazione gregoriana di tipo tedesco ("Hufnagelnotation") e spesso con indicazioni per le processioni. Alla fine si trovano indicazioni sul luogo di svolgimento di alcuni vespri (f. 126r-128r), altre indicazioni per l’ordine delle processioni (f. 128v-136v), melodie per la dossologia (f. 128v-140v), indiazioni per il vespro dell’abbas scholasticus nel giorno di s. Giovanni e alla vigilia della festa della circoncisione (f. 140v-147v), così come delle orazioni per le processioni (f. 150r-155v). Jakob an der Rüti ha decorato il manoscritto con alcuni goffi disegni a penna e bordure (decorazioni a piena pagina al f. 1r, 58v-59r e 77v-78r, inoltre rappresentazioni figurate nelle iniziali). Si nomina al f. 126r con le iniziali (F.I.A.R.), a f. 125r con il nome completo (eraso, leggibile con luce UV: Per me fratrem Jacobum An der Rüti …um Anno 1582). (sno)

Online dal: 23.06.2014

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1311
Carta · 370 pp. · 13 x 19.5 cm · tra il 1669 e il 1682
«Diario di viaggio» di Georg Franz Müller, viaggiatore alsaziano

Il «Diario di viaggio» di Georg Franz Müller, viaggiatore alsaziano (1646-1723). Tra il 1660 e il 1682 Müller prestò servizio nella Compagnia olandese delle Indie Orientali come soldato nell’arcipelago indonesiano. Nel suo “Diario di viaggio” disegnò uomini, animali e piante che aveva visto durante il suo viaggio in Indonesia, ove giunse circumnavigando l’Africa del sud. Su tali uomini, animali e piante, compose anche dei poemi sobri, talvolta di non sicura fattura, che volle di proposito scrivere in una scrittura difficile da decifrare. (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1343
Carta · 316 pp. · 19.3 x 15.5 cm · monastero cistercense femminile di Günterstal · inizio del XVI secolo (?)
Raccolta di istruzioni liturgiche dal convento femminile cistercense di Günterstal nei pressi di Friburgo in Brisgovia

Il manoscritto fu acquistato nel 1779 dal monaco sangallese Gall Metzler (1743-1820), parroco a Ebringen nei pressi di Friburgo, parrocchia appartenente a S. Gallo. Contiene delle istruzioni liturgiche per l'anno liturgico, divise in due parti (de tempore and de sanctis). Scritto in tedesco, il suo scopo è quello di evitare l'ignoranza (‘vnwißenheit’) in materia liturgica. Le informazioni riguardanti le collette sono state tralasciate sia per mancanza di spazio sia per il fatto che solo i preti abbisognavano di queste informazioni. Ciò può far pensare che il manoscritto era stato scritto per delle monache (nonostante venga mantenuta la forma al maschile). Rimane da appurare a quale fonte si rifaccia il testo menzionato nel prologo 'Index'. (war)

Online dal: 17.12.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1344
Carta · 936 pp. · 19.8 x 15 cm · monastero femminile cistercense di Günterstal · inizio del XVI secolo (?)
Manoscritto contenente dei testi normativi in latino e tedesco dal monastero cistercense femminile di Günterstal nei pressi di Friburgo in Brisgovia

Il manoscritto contiene un certo numero di testi normativi dal monastero cistercense femminile di Günterstal, scritti in parte in tedesco e in parte in latino. Inizia con un trattato sulla simonia, in latino e tedesco, scritto dal ‘brůder Johannes’ e dedicato a ‘der erwurdigen frowen von Mulhein’, presumibilmente Veronica von Mülheim, badessa del monastero dal dicembre 1504 alla sua morte nel maggio 1508. Johannes potrebbe essere stato un monaco di Tennenbach, il monastero cistercense che aveva la responsabilità della cura animarum delle monache. Il resto del manoscritto contiene un certo numero di traduzioni di testi normativi per l'ordine cistercense, tra cui il Liber definitionum e l'Ecclesiastica Officia. La traduzione in tedesco e l'inserimento unicamente dei capitoli più rilevanti evidenzia l'utilizzo da parte delle monache. Molti di questi testi sono attestati anche nel monastero femminile cistercense di Lichtenthal nei pressi di Baden Baden. Nonostante il monastero non sia mai stato formalmente riformato, il manoscritto indica degli impulsi riformatori nella prima parte del XVI secolo. Il manoscritto fu acquistato nel 1782 dal monaco sangallese Gall Metzler (1743-1820), parroco a Ebringen nei pressi di Friburgo, parrocchia appartenente a S. Gallo. (war)

Online dal: 17.12.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1345
Carta · 710 pp. · 20.8 x 14 cm · monastero femminile cistercense di Günterstal · 1583
Traduzione tedesca degli statuti dell'ordine cistercense per il monastero femminile di Günterstal nei pressi di Friburgo in Brisgovia

Il manoscritto è stato scritto da Jodocus Lorichius (1540-1612), professore di teologia presso l'università di Friburgo, per le monache cistercensi di Günterstal. Venne dedicato alla badessa del monastero, Maria Störin von Störenberg. Dopo il prologo di Lorichius riguardante l'utilità delle cerimonie liturgiche, l'autore fornisce alle monache la traduzione tedesca di due dei testi fondamentali dell'ordine cistercense del XII sec.: l'Exordium Cistercii, la narrazione dei primi avvenimenti dell'ordine, e l'Ecclesiastica Officia, una raccolta di regole per la vita liturgica e monastica. Egli conclude con una breve giustificazione sui motivi per i quali i cistercensi recitino i Sette salmi penitenziali al venerdì. Fa seguito una raccolta di statuti (l'Usus Conversorum) per i fratelli laici, tradotta in tedesco. Lorichius dedicò quatto libri a stampa alle monache di Günterstal tra il 1581 ed il 1598, tutti in tedesco, e questo manoscritto deve essere visto come parte di questa ampia relazione. (war)

Online dal: 17.12.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1346
Carta · 7 + 120 pp. · 16.5 x 20 cm · Jodocus Metzler · 1611 (?)
Colombano di Bobbio, Instructiones, Epistulae

Trascrizione realizzata dal conventuale di S. Gallo Jodocus Metzler (1574-1639) delle opere di Colombano di Bobbio Instructiones I–XIII (pp. 158), Exhortatoria S. Columbani in conventu ad Fratres (pp. 5860; l'attribuzione a Colombano è dubbia), Epistula IV (pp. 6070), Epistula VI (= Instructio XIV) (pp. 7072), De octo vitiis (pp. 7374), Epistulae III, II, V, I (pp. 74119). A quanto afferma Metzler a p. 1, egli copiò un manoscritto di Bobbio vergato in scrittura insulare (ex manuscripto codice monasterii Bobiensis, litteris Hibernicis confecto); tuttavia questo manoscritto non si è conservato. Metzler terminò questa trascrizione probabilmente nel 1611 in occasione di un suo viaggio a Roma e nel corso di una sosta a Bobbio. Per quanto riguarda le lettere I-V di Colombano, si tratta dell'unica testimonianza manoscritta. E' da ritenere che la trascrizione di Metzler si rifaccia a quella dello stesso codice usata nell'edizione postuma di Patrick Fleming (Collectanea sacra, Löwen 1667; a sua volta Fleming copiò nel 1623 due manoscritti di Bobbio oggi a loro volta scomparsi). (sno)

Online dal: 17.03.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1365
Pergamena · 110 pp. · 16 x 12 cm · commissione dell’abate Otmar Kunz · 1574
Il libro di preghiere privato dell’abate di S. Gallo Otmar Kunz

Il piccolo libro di preghiere dell'abate Otmar Kunz (1564-1577), che presenta su alcune pagine una ricca ornamentazione (fiori, tralci, animali), fu scritto e decorato nel 1574 da un artista sconosciuto. Degne di nota sono soprattutto le due miniature a piena pagina. A p. 4 l'abate in abiti festivi è inginocchiato in un paesaggio con città, colline e alberi, sopra di lui il Padre con il globo terrestre, la mano alzata in segno di benedizione. A p. 10 l'abate di S. Gallo, vestito di una semplice tonaca, è inginocchiato con Maria e Giovanni sotto la croce con il Cristo. Il libro di preghiere contiene (da p. 11) i cosiddetti 5 salmi della Passione (Ps 22, 31, 55, 69, 109). A questi si aggiungono i 15 salmi del graduale, le vigilie dei morti e i sette salmi penitenziali con le litanie per tutti i santi. Dopo la morte dell'abate Otmar, un copista con le iniziali FVF ha aggiunto una preghiera (pp. 105109); si tratta forse del frate Ulpianus Fischer di Überlingen, entrato nel monastero di S. Gallo nel 1583. Il libro di preghiere dell'allora abate appartenne nel 1594 al monaco sangallese Georg Spengler, nativo di Wil ((† 1609). Nel 1599 il codice ricevette l'attuale legatura con delle impressioni a secco. (smu)

Online dal: 22.06.2017

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1394
Pergamena · 200 pp. · ca. 23/31 x 19/23 cm · S. Gallo · IV secolo / V secolo / X secolo / XI secolo / IX-XV secolo
Veterum Fragmentorum Manuscriptis Codicibus detractorum collectio Tom. I.

Primo volume di una collezione di frammenti della biblioteca abbaziale di San Gallo ("Veterum Fragmentorum manuscriptis codicibus detractorum collectio tomus primus"). Contiene, tra le svariate pagine singole e i diversi testi frammentari, frammenti della fine del IV secolo dell'Eneide e delle Georgiche di Virgilio, importanti da un punto di vista storico-testuale (11 pagine e 8 piccole strisce); 17 parti di testo, di varie dimensioni, dell'inizio del V secolo di una versione vetus latina pre-Vulgata dei Vangeli; frammenti del X secolo di una copia delle commedie di Terenzio; documenti databili tra il IX e il XV secolo; piccoli frammenti in scrittura ebraica; ed il "St. Galler Glauben und Beicht II" (delle formule per la confessione ed una professione di fede dell'XI secolo). Pater Ildefons von Arx (1755-1833) assemblò questo volume miscellaneo nell'anno 1822 e lo dedicò al suo precedente superiore, il bibliotecario dell'abbazia Pater Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823). (smu)

Online dal: 31.07.2009

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1395
Pergamena · 473 pp. · 24 x 18,5-19 cm · Italia del Nord (Verona?) · V-X secolo
Veterum Fragmentorum Manuscriptis Codicibus detractorum collectio Tom. II.

Secondo volume di una collezione di frammenti della biblioteca abbaziale di San Gallo ("Veterum Fragmentorum manuscriptis codicibus detractorum collectio tomus II"). Tra i diversi testi, questo volume contiene: 110 fogli singoli, di varie dimensioni, tratti dalla più antica versione Vulgata dei Vangeli, realizzata in nord Italia (Verona?) verso gli anni 410/420; frammenti di manoscritti dei Salmi in lingua latina e greca del VII e rispettivamente del X secolo; un gran numero di frammenti irlandesi della biblioteca abbaziale databili tra il VII e il IX secolo, tra cui un ritratto di Matteo l'Evangelista con i suoi emblemi (p. 418), una croce decorata a piena pagina (p. 422) e un'iniziale "Peccavimus" (p. 426). (smu)

Online dal: 31.07.2009

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1400
Carta · 602 pp. · 32.5-33 x 20 cm · San Gallo · 1755/59
Bibliotheca manuscripta monasterii S. Galli registrata… a P. Pio Kolb 1759

Il miglior repertorio di manoscritti del XVIII secolo: il catalogo dei manoscritti di San Gallo del padre bibliotecario Pius Kolb (1712-1762), in due volumi (il secondo è il Cod. Sang. 1401), databile agli anni 1755-1759. Il primo volume contiene, nella prefazione, un reseconto di Pius Kolb del suo studio dei manoscritti e una prima storia dettagliata della biblioteca abbaziale di San Gallo. I codici sono classificati per argomento. Questo primo volume contiene, con annotazioni critiche riferite a ciascun codice, le Bibbie, i commentari alla Bibbia, gli scritti dei Padri della Chiesa, i testi scritti da autori sangallesi, i testi conciliari, la Regola dell’Ordine e i commentari ad essa. Chiude il volume una concordanza delle segnature dei manoscritti precedenti e nuove. La creazione del catalogo era legata alla necessità di assegnare una nuova segnatura ai manoscritti. (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1401
Carta · 541 pp. · 32.5-33 x 20 cm · San Gallo · 1755/59
Bibliotheca manuscripta monasterii S. Galli registrata… a P. Pio Kolb 1759

Il secondo volume del miglior repertorio dei manoscritti del XVIII secolo: il catalogo dei manoscritti di San Gallo del padre bibliotecario Pius Kolb (1712-1762), in due volumi (il primo è il Cod. Sang. 1400), databile agli anni 1755-1759. In questo secondo volume Kolb descrive e fornisce una valutazione dei codici liturgici, storici e agiografici, giuridici, teologici e filosofici e, in seguito, i testi di medicina, scienza, retorica, poesia e grammatica. Segue un indice alfabetico degli autori e uno incompleto contenente l’indicazione del numero dei fogli, ove si trovano anche delle informazioni su codici isolati. (smu)

Online dal: 23.12.2008

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1402
Carta · 268 pp. · 23.5 x 29.5 cm · Biblioteca del monastero di S. Gallo, p. Ildefons von Arx · 1827
Catalogo dei manoscritti della biblioteca del monastero di S. Gallo, redatto da padre Ildefons von Arx nel 1827

Il volume di grande formato, rilegato come un messale barocco con una coperta in legno rivestita di pelle con borchie, contiene, redatto in maniera uniforme, il catalogo dei manoscritti della biblioteca del monastero secolarizzato di S. Gallo, redatto nel 1827 dall'allora bibliotecario del monastero p. Ildefons von Arx (1755-1833). Si tratta del più antico catalogo dei manoscritti di S. Gallo nel quale i manoscritti sono elencati nella sequenza delle nuove, e ancora oggi in uso, segnature dei codici introdotte nel 1780/82: dal Cod. Sang. 1 al Cod. Sang. 1399. Il catalogo è introdotto da una breve storia della catalogazione dei manoscritti nel monastero sangallese fino alla sua epoca (p. 1). Successivamente, in rubriche e colonne (pp. 2239) vengono riportate per ogni codice, per ognuno su una pagina doppia, le seguenti informazioni, di regola molto sintetiche: a) segnatura del manoscritto; b) datazione (per lo più per secolo); c) formato del codice ed antica segnatura dal catalogo di p. Pius Kolb (cfr. Cod. 1400/1401); d) redattore e titolo del manoscritto, a volte breve indice del contenuto; e) incipit del manoscritto; f) indicazione del numero dell'ultima pagina, a volte explicit del manoscritto; g) copista, scrittura, materiale, legatura, precedenti possessori; h) informazioni interessanti in generale sul codice. Nel 1846 Carl Johann Greith (1807-1882), successivo responsabile della biblioteca e nei suoi ultimi venti anni di vita vescovo di S. Gallo, ha completato il catalogo con delle analoghe informazioni, ed elencate nello stesso ordine, relative ai codici 1400 fino a 1500 (pp. 240-257). Le ultime pagine sono vuote. (smu)

Online dal: 25.06.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1403
Carta · 450 pp. · 20.5 x 14.8 cm · biblioteca del monastero di S. Gallo, p. Franz Weidmann · intorno al 1840/42
Catalogo dei manoscritti della biblioteca del monastero di S. Gallo, redatto dal bibliotecario del monastero p. Franz Weidmann intorno al 1840, parte 1: Codices 1-337A

Prima parte del catalogo manoscritto dei codici del bibliotecario dell’abbazia p. Franz Weidmann (1774-1843; bibliotecario dell’abbazia 1836-1843) relativo ai manoscritti nr. 1 fino al 337A della biblioteca del monastero di S. Gallo. Le descrizioni dei manoscritti di Weidmann sono molto ricche di materiale e dettagliate ma, come afferma Johannes Duft nella sua storia della catalogazione dei manoscritti della biblioteca abbaziale di S. Gallo nel 1983, "unausgeglichen" (poco equilibrate). Di regola i manoscritti sono descritti nel modo seguente: segnatura, formato, supporto materiale, numero delle pagine, alla fine della descrizione segue il "carattere" del manoscritto e la sua datazione. Nel Cod. Sang. 1689 è contenuta la minuta delle prime due parti del catalogo dei manoscritti di Weidmann (Cod. Sang. 1-689). (smu)

Online dal: 08.10.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1404
Carta · 575 pp. · 38.2 x 24.5 cm · biblioteca del monstero di S. Gallo, p. Franz Weidmann · intorno al 1840/43
Catalogo dei manoscritti della biblioteca del monastero di S. Gallo, redatto dal bibliotecario del monastero p. Franz Weidmann intorno al 1840, parte 2: Codices 337B-689

Seconda parte del catalogo manoscritto dei codici del bibliotecario dell’abbazia p. Franz Weidmann (1774-1843; bibliotecario dell’abbazia 1836-1843) relativo ai manoscritti nr. 337B fino a 689 della biblioteca del monastero di S. Gallo. Le descrizioni dei manoscritti di Weidmann sono molto ricche di materiale e dettagliate ma, come afferma Johannes Duft nella sua storia della catalogazione dei manoscritti della biblioteca abbaziale di S. Gallo nel 1983, "unausgeglichen" (poco equilibrate). Di regola i manoscritti sono descritti nel modo seguente: segnatura, formato, supporto materiale, numero delle pagine, alla fine della descrizione segue il "carattere" del manoscritto e la sua datazione. Nel Cod. Sang. 1689 è contenuta la minuta delle prime due parti del catalogo dei manoscritti di Weidmann (Cod. Sang. 1-689). (smu)

Online dal: 08.10.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1405
Carta · 567 (p. 671 – p. 1142) pp. · 35.0 x 22.5 cm · biblioteca del monstero di S. Gallo, p. Franz Weidmann · intorno al 1840/43
Catalogo dei manoscritti della biblioteca del monastero di S. Gallo, redatto dal bibliotecario del monastero p. Franz Weidmann intorno al 1840, parte 3: Codices 690−1399

Minuta della terza parte del catalogo manoscritto dei codici del bibliotecario dell’abbazia p. Franz Weidmann (1774-1843; bibliotecario dell’abbazia 1836-1843) relativo ai manoscritti nr. 690 fino a 1399 della biblioteca del monastero di S. Gallo. Le descrizioni dei manoscritti di Weidmann sono molto ricche di materiale e dettagliate ma, come afferma Johannes Duft nella sua storia della catalogazione dei manoscritti della biblioteca abbaziale di S. Gallo nel 1983, "unausgeglichen" (poco equilibrate). Le descrizioni contengono spesso lunghe esposizioni relative al contenuto del codice, che spesso sono spinte fino al dettaglio. Di regola i manoscritti sono descritti nel modo seguente: segnatura, formato, supporto materiale, numero delle pagine, alla fine della descrizione segue il "carattere" del manoscritto e la sua datazione. P. Franz Weidmann poté concludere la trascrizione in bella copia dei primi due volumi del suo catalogo di manoscritti; egli morì prima di affrontare quella della terza parte. Per questo motivo il Cod. Sang. 1405 si presenta come una minuta. (smu)

Online dal: 08.10.2015

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1413
Carta · 422 pp. · 39.3 x 24.5 cm · Monastero di S. Gallo (P. Johann Nepomuk Hauntinger) · 1798
Il Diarium Sangallense - Diario del bibliotecario p. Johann Nepomuk Hautinger dal 10 marzo al 31 agosto 1798, con trascrizioni di lettere e documenti dell’epoca dell’occupazione del principato abbaziale di S. Gallo

Il volume, iniziato dal bibliotecario Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823) e probabilmente per la maggior parte da lui scritto, contiene un diario ed una grande quantità di trascrizioni di lettere e documenti riguardanti gli avvenimenti nel monastero di S. Gallo e nel territorio del principato abbaziale tra il 10 marzo ed il 31 agosto 1798. Il contenuto rispecchia il caos allora imperante: l’invasione di S. Gallo da parte delle truppe francesi, gli accadimenti precipitosi nel monastero e nel territorio del principato abbaziale, l'evacuazione della biblioteca e dell’archivio nei vicini territori all’estero, la cacciata ed il destino dei monaci sangallesi, i loro contatti con le autorità elvetiche, i febbrili sforzi per un distacco da un destino inevitabile, lo sconcerto di alcuni monaci (p. 228: Domine, salva nos, perimus!). Le lettere restituiscono sia la corrispondenza interna dei conventuali del monastero tra di loro sia i contatti esterni della comunità monastica in procinto di essere sciolta; sono redatte per la maggior parte in tedesco, raramente anche in latino. (smu)

Online dal: 13.10.2016

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1426
Carta · 110 ff. · 32.7 x 20.8 cm · monastero di S. Gallo, p. Joseph Bloch · 1793
Storia della casa dei fratelli del monastero di S. Gallo

Il conventuale di S. Gallo p. Joseph Bloch (1754-1799) ha raccolto questa storia dei fratelli laici nel monastero di S. Gallo nel 1793 da varie fonti. Il testo è scritto in parte in latino, in parte in lingua tedesca.-Nellaprima parte (fol. 6r21r) Bloch presenta l'istituto dei fratelli laici. Egli scrive sulle abitazioni dei fratelli laici o dei conventuali nel corso dei secoli, narra dei loro compiti e doveri, sul loro comportamento con i beni terreni e del loro sigillo. Nella seconda parte racconta in forma cronologica degli importanti episodi e storie riguardanti i fratelli laici dal XV secolo fino all'anno 1793 (fol. 22r79v). Nella terza parte segue l'elenco dei nomi di tutti i fratelli laici che appartennero alla comunità dall'abbaziato di Eglolf Blarer (1426-1442) fino al 1793 (fol. 89r101r). Tra le parti 2 e 3 inserisce il redattore in maniera protocollare una seria ammonimento del principe vescovo Beda Angehrn (1767-1796) scritta da un'altra mano, ai fratelli laici de 1775 (fol. 80r83v). A causa di vari problemi l'abate di S. Gallo aveva convocato vari fratelli laici. Il frontespizio del manoscritto (f. 4v) mostra un fratello laico nell'abbigliamento del XVI secolo. (smu)

Online dal: 25.06.2015

Documenti: 1808, Mostrati: 1581 - 1600