
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Germania | Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek | 1 |
| Austria | St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal | 1 |
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Francia | Paris, Bibliothèque nationale de France | 1 |
| Stati Uniti | Cleveland, The Cleveland Museum of Art | 1 |
| Russia | St. Petersburg, National Library of Russia | 1 |
Numero di manoscritti: 981, mostrati: 881 – 900
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 983
Carta · 367 pp. · 3.2 x 2.27 cm. · S. Gallo, S. Leonardo (?) · 1464
Al momento della stesura dei Die 24 Alten terminata intorno al 1386, il francescano Otto di Passau era membro del convento dei Minoriti di Basilea. L’opera, una sorta di guida alla vita cristiana, trovò larga diffusione nei conventi femminili quale lettura ad alta voce durante i pasti. Questo esemplare venne scritto nel 1464 da swester Endlin, forse nel convento di francescane di S. Leonardo a S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 985
Carta · 507 pp. · 27.8 x 20.2 cm · probabilmente Freiburg in B. · 1467
Questo manoscritto del 1467, che appartenne al monastero delle clarisse di Freiburg in Brisgovia prima di venire acquisito dal monastero di S. Gallo nel 1699, contiene oltre a pochi testi in latino, numerosi trattati spirituali edificanti in traduzione tedesca, tra i quali una Ars moriendi, il Cordiale de quattuor novissimis di Gerard van Vliederhoven, le cosiddette Lettere di Gerolamo tradotte da Giovanni di Neumarkt (ca. 1315-1356), lo „Spiegelbuch“ – un testo in forma di dialogo in rima sulla corretta condotta di vita, tentativi di vita secolare e di punizioni dell’aldilà con venti disegni a penna colorati – e Le gesta dei tre beatissimi re nella versione di Giovanni di Hildesheim (1310/1320-1375). Nel manoscritto si trovano alcuni altri disegni a penna: un unicorno (p. 87), due figuri di apostoli (p. 107; Paolo e Giovanni?), un uomo ed una donna in vestiti secolari, un cervo ed un cinghiale (p. 513). Nelle carte di guardia anteriori e posteriori si riconoscono tracce di minuscola carolingia (carta posteriore: Rabano Mauro, De computo).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1084
Carta · 338 pp. · 28-28.5 x 20.5-21 cm · Heidelberg · sec. XV
Armerista dell’abate di San Gallo Ulrich Rösch (1463-1491), contenente la riproduzione di 1626 armi di importanti personaggi laici o ecclesiastici, per lo più della regione della Germania meridionale.Fu probabilmente prodotto nel laboratorio di Heidelberg di Hans Ingeram per un committente sconosciuto tra Neckar e Oberrhein. Negli anni intorno al 1480 Ulrich Rösch acquistò il volume e vi aggiunse, nell’ultima sezione, un gran numero di armi della Svizzera e della Germania limitrofa, che fece riprodurre dal pittore di Winterthur Hans Haggenberg. Uno dei più importanti armeristi del XV secolo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1085
Carta · 554 pp. · 31-31.5 x 20.5-21 cm · tra il 1530 e il 1572
Armerista dell’umanista glaronese Egidio Tschudi (1505-1572), databile agli anni compresi tra il 1530 e il 1572. Contiene le riproduzioni di più di 2000 armi, appartenenti per lo più a famiglie dell’antica Svizzera. Diverse armi contengono spiegazioni genealogiche autografe di Tschudi.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1093
Pergamena · 1 f. · 419.5 x 11.5 cm · fine del sec. XIV
Il manoscritto si presenta in forma di rotolo di pergamena; questo consiste in sei strette strisce di pergamena di circa 60-80 cm di lunghezza cucite assieme nel senso della larghezza. Si tratta di una guida per pellegrini attraverso la città di Roma ed è costituita di due testi: i Mirabilia Romae descrivono sotto forma di lista gli edifici della città di Roma: mura, templi, palazzi, piazze, terme, teatri ecc. Questa parte inizia, nella presente versione, con una corta introduzione storica dalla cronaca di Martino Polono. Quale seconda parte fanno seguito le Indulgentiae ecclesiarum urbis Romae, una lista delle chiese di Roma con le loro reliquie e le indulgenze che vi si possono ottenere.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1103
Carta · 275 pp. · 30 x 20 cm · Parigi · 1568-1569
Quaderno di studio del monaco di S. Gallo Maurizio Enk († 1575) con l’aggiunta delle lezioni del gesuita Giacomo Valentino (anche conosciuto come Giacomo de Borrasa; († 1581) sulle opere di Aristotele De physica, De caelo et mundo, Tractatus de elementis, De ortu et interitu e De anima; scritto nel 1568/69 in occasione del suo soggiorno di studio a Parigi presso il Collège de Clermont condotto dai Gesuiti.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1117
Carta · 500 pp. · 20 x 15 cm · Parigi, Collegio gesuitico Clermont · 1565-1569
Raccolta di appunti trascritti dal conventuale di S. Gallo Maurizio Enk (1538-1575) e da un suo non noto compagno, delle lezioni del gesuita spagnolo Giovanni Maldonato (professore di filosofia al Collegio Clermont dal 1564 al 1565 e di teologia dal 1565 al 1569) e di Giacomo Valentino (professore di teologia al Collegio Clermont dal 1565 al 1569). Gli appunti delle lezioni contengono, oltre ad una introduzione alla teologia, un commento ad Aristotele di Giacomo Valentino (Annotationes in libros Ethicorum). Il volume è rivestito da una rilegatura parigina in pelle di vitello sul quale è impresso un ex-libris in oro.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1123
Carta · 155 ff. · 23 x 17 cm · Parigi, Collegio gesuitico Clermont · 1566
Raccolta di appunti delle lezioni del gesuita spagnolo Giacomo Valentino (professore di teologia al Collegio Clermont dal 1565 al 1569) sull’Etica di Aristotele, trascritti dal conventuale di S. Gallo Maurizio Enk (1538-1575)
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1131
Carta · 355 ff. · 23 x 17 cm · Parigi, Collegio gesuitico Clermont · 1566-1567
Raccolta di appunti dalle lezioni del gesuita spagnolo Giacomo Valentino (professore di teologia al Collegio Clermont dal 1565 al 1569) sulla raccolta di scritti di Aristotele che vanno sotto il titolo di „Organon“, trascritti da Joachim Opser († 1594, conventuale di S. Gallo, abate dal 1577).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1132
Carta · 128 + 138 + 320 pp. · 22 x 16.5 cm · Parigi, Collegio gesuitico Clermont · 1569
Raccolta di appunti di lezioni trascritte non come si supponeva finora da Joachim Opser ma dal conventuale di S. Gallo Maurizio Enk (1538-1575) e da vari suoi sconosciuti compagni. Il volume contiene, oltre a commenti su Aristotele del gesuita spagnolo Giovanni Maldonato (professore di filosofia al Collegio Clermont dal 1564 al 1565 e di teologia dal 1565 al 1569), di Giacomo Valentino (professore di teologia al Collegio Clermont dal 1565 al 1569) così come del gesuita scozzese Jacobus Tyrius (professore di teologia e filosofia al Collegio Clermont), altri testi sull’Aritmetica e la Geometria in parte anonimi.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1140
Carta · 717 pp. · 20.4 x 14 cm · monastero delle monache cistercensi di Günterstal · secondo terzo del sec. XV
Manoscritto liturgico dal monastero delle monache cistercensi di Günterstal presso Friburgo in Brisgovia, scritto in parte in latino e in parte in tedesco. Il manoscritto è stato acquistato nel 1792 dal monaco di S. Gallo Gall Metzler (1743-1820) attivo quale parroco ad Ebringen presso Friburgo, allora proprietà di S. Gallo. Contiene, con altri testi, letture da un martirologio e dalla regola di S. Benedetto per i mesi di settembre e ottobre, pericopi delle epistole e dei vangeli per le domeniche e le feste dei santi di settembre, legende dei santi secondo la Legenda aurea alsaziana per il mese di settembre, testi in tedesco dal libro veterotestamentario di Tobia, Giuditta ed Ester, così come la versione B2 del Dekalogerklärung di Marquardo di Lindau. Il volume appartiene, con il Cod. Sang. 1141 e il Cod. Sang. 1142 e probabilmente ad altri sei, volumi oggi persi, ad un voluminoso lezionario di Günterstal contenente prediche e testi da un martirologio e liturgici. Nel volume si constatano qui e là vecchie perdite di fogli (per es. tra le pp. 350 e 351); tra le varie parti si incontrano continuamente delle pagine bianche.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1311
Carta · 370 pp. · 13 x 19.5 cm · tra il 1669 e il 1682
Il «Diario di viaggio» di Georg Franz Müller, viaggiatore alsaziano (1646-1723). Tra il 1660 e il 1682 Müller prestò servizio nella Compagnia delle Indie Orientali olandesi come soldato nell’arcipelago indonesiano. Nel suo “diario di viaggio” disegnò uomini, animali e piante che aveva visto durante il suo viaggio in Indonesia, ove giunse circumnavigando l’Africa del sud. Su tali uomini, animali e piante, compose anche dei poemi sobri, talvolta di non sicura fattura, che volle di proposito scrivere in una scrittura difficile da decifrare.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1394
Pergamena · 200 pp. · S. Gallo · sec. IV-XV
Primo volume di una collezione di frammenti della biblioteca abbaziale di San Gallo ("Veterum Fragmentorum manuscriptis codicibus detractorum collectio tomus primus"). Contiene, tra le svariate pagine singole e i diversi testi frammentari, frammenti della fine del IV secolo dell'Eneide e delle Georgiche di Virgilio, importanti da un punto di vista storico-testuale (11 pagine e 8 piccole strisce); 17 parti di testo, di varie dimensioni, dell'inizio del V secolo di una versione vetus latina pre-Vulgata dei Vangeli; frammenti del X secolo di una copia delle commedie di Terenzio; documenti databili tra il IX e il XV secolo; piccoli frammenti in scrittura ebraica; ed il "St. Galler Glauben und Beicht II" (delle formule per la confessione ed una professione di fede dell'XI secolo). Pater Ildefons von Arx (1755-1833) assemblò questo volume miscellaneo nell'anno 1822 e lo dedicò al suo precedente superiore, il bibliotecario dell'abbazia Pater Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1395
Pergamena · 473 pp. · 24 x 18,5-19 cm · Italia del Nord (Verona?) · sec. V-X
Secondo volume di una collezione di frammenti della biblioteca abbaziale di San Gallo ("Veterum Fragmentorum manuscriptis codicibus detractorum collectio tomus II"). Tra i diversi testi, questo volume contiene: 110 fogli singoli, di varie dimensioni, tratti dalla più antica versione Vulgata dei Vangeli, realizzata in nord Italia (Verona ?) verso gli anni 410/420; frammenti di manoscritti dei Salmi in lingua latina e greca del VII e rispettivamente del X secolo; un gran numero di frammenti irlandesi della biblioteca abbaziale databili tra il VII e il IX secolo, tra cui un ritratto di Matteo l'Evangelista con i suoi emblemi (p. 418), una croce decorata a piena pagina (p. 422) e un'iniziale "Peccavimus" (p. 426).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1400
Carta · 602 pp. · 32.5-33 x 20 cm · San Gallo · 1755/59
Il miglior repertorio di manoscritti del XVIII secolo: il catalogo dei manoscritti di San Gallo del padre bibliotecario Pius Kolb (1712-1762), in due volumi (il secondo è il Cod. Sang. 1401), databile agli anni 1755-1759. Il primo volume contiene, nella prefazione, un reseconto di Pius Kolb del suo studio dei manoscritti e una prima storia dettagliata della biblioteca abbaziale di San Gallo. I codici sono classificati per argomento. Questo primo volume contiene, con annotazioni critiche riferite a ciascun codice, le Bibbie, i commentari alla Bibbia, gli scritti dei Padri della Chiesa, i testi scritti da autori sangallesi, i testi conciliari, la Regola dell’Ordine e i commentari ad essa. Chiude il volume una concordanza delle segnature dei manoscritti precedenti e nuove. La creazione del catalogo era legata alla necessità di assegnare una nuova segnatura ai manoscritti.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1401
Carta · 541 pp. · 32.5-33 x 20 cm · San Gallo · 1755/59
Il secondo volume del miglior repertorio dei manoscritti del XVIII secolo: il catalogo dei manoscritti di San Gallo del padre bibliotecario Pius Kolb (1712-1762), in due volumi (il primo è il Cod. Sang. 1400), databile agli anni 1755-1759. In questo secondo volume Kolb descrive e fornisce una valutazione dei codici liturgici, storici e agiografici, giuridici, teologici e filosofici e, in seguito, i testi di medicina, scienza, retorica, poesia e grammatica. Segue un indice alfabetico degli autori e uno incompleto contenente l’indicazione del numero dei fogli, ove si trovano anche delle informazioni su codici isolati.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1878
Carta · 2 + 482 + 2 pp. · 19,5/20 x 13,5 cm · St. Katharinental presso Diessenhofen (?) · intorno al 1400
Copia delle cosiddette Engelberger Predigten. Si tratta di una raccolta di prediche in tedesco per le diverse occasioni dell’anno liturgico, scritte intorno al 1400 in un convento di domenicane, forse a St. Katharinental presso Diessenhofen, dove il manoscritto è rimasto per vari secoli.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1916
Carta · II + 760 pp. · 21.5/22 x 14.5 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · 1483
Importante copia per la storia del testo dell’opera Reformatio Prediger Ordens del domenicano Johannes Meyer (1442-1482) attivo a Basilea. Si tratta della copia trascritta nel 1483 da suor Elisabeth Muntprat (1459-1531) e appartenente al convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo. L’opera, copiata da un modello del convento di S. Caterina di Norinberga, è una fonte preziosa per la storia dell’ordine domenicano nell’area di lingua tedesca.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1919
Carta · 632 pp. · 21 x 14 cm · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · seconda metà del sec. XV (prima del 1498)
Raccolta manoscritta a carattere spirituale proveniente dal convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo, scritta nella seconda metà del sec. XV per mano di una esperta copista. Il volume trasmette molte prediche in varie versioni importanti per la storia del testo. Contiene tra gli altri sette cosiddette Engelberger Predigten, la più antica trascrizione della versione B dell’opera De Nabuchodonosor di Marquardo di Lindau († 1392), dieci prediche di Johannes Tauler († 1361), una raffigurazione della vita, delle azioni e dei miracoli di S. Domenico tratta dall’opera Der Heiligen Leben, un trattato Vom klösterlichen Leben attribuito a Maestro Eckhart e degli epigrammi spirituali.
St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal, 30-1
Pergamena · 165 ff. · 20.5 x 15 cm · Engelberg · 1143-1178
Il codice di Engelberg, oggi conservato in Carinzia, corrisponde interamente alla accurata ma sobria produzione di manoscritti all’epoca dell’abate Frowin (1143-1178) cui il volume è attribuito a c. 1r. All’inizio dei testi si trova dello spazio o lasciato vuoto (1v, 103v) o riempito con delle iniziali a inchiostro rosso o nero (2r) e incipit con inchiostro rosso; tranne qualche iniziale decorata (per es. all’inizio dell’ultimo testo, 145r) non si trova nessun altro tipo di decorazione. Sono invece presenti i rammendi artistici nei punti difettosi della pergamena, tipici dei manoscritti prodotti a Engelberg (18, 59, 62, 141, 153).