Scegliere collezione:
Elencare per ...
Numero di manoscritti: 572, mostrati: 51 – 100
Segnatura: Cod. Bodmer 94
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 94
Pergamena · 116 ff. · 13.8 x 10.2 cm · XIV secolo
Le Laudi del francescano italiano Jacopone da Todi sono dei poemi di ispirazione religiosa che si presentano come delle ballate dal metro vario e spesso redatte sotto forma di dialoghi. Il CB 94, trascritto da quattro diversi copisti, è stato allestito nella seconda metà del XIV secolo.
Segnatura: Cod. Bodmer 96-1
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 96-1
Pergamena · II + 314 + II ff. · 35.0 x 25.0 cm · inizio del XV secolo (1410-1430)
Romanzo generazionale dei padri degli eroi della Tavola Rotonda, Guiron il cortese è un'opera di grande respiro composta sicuramente verso il 1235. Entro una tradizione manoscritta particolarmente ricca, il CB 96, magnificamente miniato e trascritto all'inizio del XV secolo, presenta un adattamento unico dei diversi racconti che contiene.
Segnatura: Cod. Bodmer 96-2
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 96-2
Pergamena · II + 286 + II ff. · 35.0 x 25.0 cm · inizio del XV secolo (1410-1430)
Romanzo generazionale dei padri degli eroi della Tavola Rotonda, Guiron il cortese è un'opera di grande respiro composta sicuramente verso il 1235. Entro una tradizione manoscritta particolarmente ricca, il CB 96, magnificamente miniato e trascritto all'inizio del XV secolo, presenta un adattamento unico dei diversi racconti che contiene.
Segnatura: Cod. Bodmer 98
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 98
Pergamena · 169 ff. · 30.0 x 20.5 cm · IX secolo (prima metà)
Lo storico di origine ebraica Giuseppe Flavio compose in greco le sue Antichità giudaiche nel I secolo d.C. Il CB 98 ne offre la traduzione latina in una scrittura pre-carolina molto bella, eseguita nell’abbazia benedettina San Silvestro di Nonantola (provincia di Modena). Il CB 99, dello stesso autore, proviene dalla stessa abbazia.
Segnatura: Cod. Bodmer 99
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 99
Pergamena · 210 ff. · 29.8 x 20.5 cm · IX secolo (prima metà?)
La guerra giudaica dello storico di origine ebraica Giuseppe Flavio del I secolo d.C., riporta in sette libri l’ultima rivolta della Giudea e la presa di Gerusalemme da parte di Tito. Il CB 99 proviene, come il CB 98, dall’abbazia San Silvestro di Nonantola, ma probabilmente è stato allestito più tardivamente e da copisti diversi.
Segnatura: Cod. Bodmer 105 a
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 105 a
Carta · 184 ff. · 38.3 x 27.5 cm · XV secolo
Questo manoscritto cartaceo del XV secolo in quattro volumi riunisce i testi in prosa Lancillotto propriamente detto, La ricerca del Santo Graal e La morte del re Artù. Il primo volume è illustrato con 42 disegni a penna e all’acquarello, mentre il quarto volume è ornato da due grandi disegni a piena pagina fuori dal testo su velino.
Segnatura: Cod. Bodmer 105 b
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 105 b
Carta · 184 ff. · 38.3 x 27.5 cm · XV secolo
Questo manoscritto cartaceo del XV secolo in quattro volumi riunisce i testi in prosa Lancillotto propriamente detto, La ricerca del Santo Graal e La morte del re Artù. Il primo volume è illustrato con 42 disegni a penna e all’acquarello, mentre il quarto volume è ornato da due grandi disegni a piena pagina fuori dal testo su velino.
Segnatura: Cod. Bodmer 105 c
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 105 c
Carta · 184 ff. · 38.3 x 27.5 cm · XV secolo
Questo manoscritto cartaceo del XV secolo in quattro volumi riunisce i testi in prosa Lancillotto propriamente detto, La ricerca del Santo Graal e La morte del re Artù. Il primo volume è illustrato con 42 disegni a penna e all’acquarello, mentre il quarto volume è ornato da due grandi disegni a piena pagina fuori dal testo su velino.
Segnatura: Cod. Bodmer 105 d
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 105 d
Carta · 184 ff. · 38.3 x 27.5 cm · XV secolo
Questo manoscritto cartaceo del XV secolo in quattro volumi riunisce i testi in prosa Lancillotto propriamente detto, La ricerca del Santo Graal e La morte del re Artù. Il primo volume è illustrato con 42 disegni a penna e all’acquarello, mentre il quarto volume è ornato da due grandi disegni a piena pagina fuori dal testo su velino.
Segnatura: Cod. Bodmer 109
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 109
Pergamena · 169 ff. · 25.1 x 17.2 cm · Francia (o Spagna?) · sec. XIV
Creatore del catalano come lingua letteraria e scientifica, Raimondo Lullo è nato a Maiorca, terra di incrocio di tradizioni cristiane, musulmane ed ebraiche. Scritto da vari copisti nel sec. XIV, il CB 109 raccoglie le opere filosofiche e teologiche del grande pensatore catalano. Il manoscritto è arricchito da tavole e diagrammi.
Segnatura: Cod. Bodmer 111
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 111
Pergamena · 44 ff. · 23.2 x 19.0 cm · X secolo (intorno al 970?)
Il Commento al sogno di Scipione di Macrobio, estratti della Storia naturale di Plinio il Vecchio e dal De institutione musica di Boezio sono riuniti in questo manoscritto su pergamena del X secolo. I diagrammi rappresentati la Terra o le costellazioni astrali rendono questo documento particolarmente interessante.
Segnatura: Cod. Bodmer 113
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 113
Pergamena · 35 ff. · 29.0 x 20.0 cm · XV secolo
Maria di Francia, la scrittrice del XII secolo autrice dei celebri Lais, ha composto una raccolta di favole ereditate dalla tradizione esopica. Nel manoscritto conservato dalla Fondazione Martin Bodmer, ricopiato direttamente da un manoscritto della Biblioteca nazionale di Francia, le 101 favole sono accompagnate da sei fabliaux, in cui certi passaggi audaci sono stati raschiati via.
Segnatura: Cod. Bodmer 116
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 116
Pergamena · I + 205 + I ff. · 32.0 x 21.5 cm · inizio del XIV secolo
Solo il CB 116, tra i 19 manoscritti e frammenti conservati, tramanda nella loro interezza le Prophesies de Merlin (Profezie di Merlino) in prosa. Esso testimonia in particolare l'ampiezza che nell’economia complessiva dell’opera assumono gli episodi arturiani.
Segnatura: Cod. Bodmer 117
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 117
Carta · I + 260 + I ff. · 26.8 x 19.5 cm · Baviera · secondo quarto del XV secolo
Tràdito all’incirca da una quarantina di manoscritti, il Nibelungenlied ha conosciuto durante il Medioevo un successo duraturo, come testimonia il CB 117 (“manoscritto di Maihingen”), trascritto nel XV secolo da tre scribi. Vi compaiono brevi compendi delle prime cinque avventure; sono invece assenti un centinaio di strofe supplementari. Completa il volume il Lamento (Die Klage), che fa seguito alla brusca fine del Canto e narra la sepoltura dei morti, l'incoronazione di Gunther e del figlio di Brunilde.
Segnatura: Cod. Bodmer 124
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 124
Pergamena · 298 ff. · 39.3 x 26.5 cm · Napoli · sec. XV
Il doppio foglio di apertura di questo manoscritto delle Metamorfosi e dei Fasti di Ovidio annuncia già i suoi riferimenti all’antichità : l’utilizzo di lettere capitaliall’antica, il color porpora dell’insieme del foglio e la raffigurazione del lauro che corona i versi del poeta collocano la produzione del volume nel Rinascimento italiano. La dedica scritta in caratteri d’oro sul f. 1v conferma quest’origine : il manoscritto è stato copiato dal napoletano Ippolito Lunense per il segretario di Ferdinando I d’Aragona, Antonello Petrucci, del quale si scopre lo stemma inquadrato da putti e da cornucopie dell’abbondanza al f. 2r. Le scritture cambiano, nello stile e nel colore dell’inchiostro, a seconda della natura del testo. La decorazione a ‘bianchi girari’, di grande qualità, rivela una fattura tipicamente napoletana, realizzata nello stile del miniatore reale Cola Rapicano.
Segnatura: Cod. Bodmer 127
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 127
Pergamena · 265 ff. · 44.8 x 30.5 cm · Abbazia premonstratense di Weissenau, Germania (diocesi di Costanza, Wurtemberg) · XII secolo
Sontuosa raccolta di vite di santi latini trascritta nel XII secolo in Germania, forse nell'abbazia di Weissenau, il CB 127 è decorato con numerose iniziali ornate e istoriate, tra le quali figura anche la notevole rappresentazione del “Frate Ruffilus” (f° 244).
Segnatura: Cod. Bodmer 130
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 130
Pergamena · I + 185 + III ff. · 20.0 x 12.0 cm · verso il 1500
Realizzato nei primi anni del XVI secolo, quando la stampa si era ormai già consolidata, il CB 130 testimonia una notevole maestria calligrafica e pittorica. Opera di Bartolomeno Sanvito, che ha curato la trascrizione di altri quattro manoscritti del Canzoniere e dei Trionfi di Petrarca, presenta una scrittura sobria ed equilibrata, arricchita con raffinate miniature. L’inserzione di un foglio di pergamena con disegni segna l'inizio di ciascuna parte del volume.
Segnatura: Cod. Bodmer 131
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 131
Pergamena · I + 180 ff. · 23.0 x 16.3 cm · Fine del XIV secolo
Raccolta di due canzonieri italiani autonomi, il CB 131 è costituito di due sezioni: una comprende 380 poemi di Petrarca; l’altra componimenti redatti da Dante e da altri poeti della generazione precedente. Misterioso “libro de la mia comare” dalla grafia arcaizzante, la parte riservata a Petrarca è arricchita qua e là da glosse singole (altrimenti sconosciute), che testimonierebbero la ricezione da parte di un pubblico femminile.
Segnatura: Cod. Bodmer 132
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 132
Pergamena · 44 ff. · 34.2 x 23.1 cm · XIII secolo (seconda metà)
Scritte nella cerchia dell’imperatore Federico II, di cui fu cancelliere Petrus di Vinea (verso il 1200-1249), queste Lettere furono senza dubbio riunite verso il 1270 dalla curia papale. Conservate in più di 230 manoscritti, esse sono servite, in ragione della loro formulazione curata, da modelli di scrittura. L’Ars dictaminis di Bonfilius Aretinus trascritto subito dopo sottolinea l’intento retorico del CB 132.
Segnatura: Cod. Bodmer 135
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 135
Pergamena · 39 ff. · 29.4 x 20.7 cm · XIV secolo (verso il 1350-1370 ?)
De Balneis Puteolanis, poema didattico attribuito al medico-poeta di Salerno, Pietro da Eboli, presenta le qualità curative di una trentina di fonti termali di Baia e di Pozzuoli. Questo testo, che conoscerà una grande posterità sia in latino sia nelle sue traduzioni italiane e francesi, conserva il ricordo delle terme distrutte da un terremoto nel 1538. Il CB 135, illustrato con disegni a piena pagina, è stato senza dubbio trascritto nella prima metà del XIV secolo nella cerchia di René d’Anjou.
Segnatura: Cod. Bodmer 136
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 136
Pergamena · (3) 169 (1) ff. · 20,3 x 11,5 cm · Firenze · fine XIV-inizio XV secolo
Testimone eccezionale di quel Rinascimento che riscopre Platone distanziandosi dal tomismo medievale fondato su Aristotele, il CB 136 è stato copiato dalla mano del grande umanista fiorentino Leonardo Bruni, detto Aretino. Questo manoscritto pergamenaceo, scritto con calligrafia regolare, contiene molti dialoghi di filosofica ; sarebbe servito a stabilire la traduzione latina del Fedone effettuata dall’Aretino.
Segnatura: Cod. Bodmer 142
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 142
Pergamena · 194 ff. · 21.1 x 16.5 cm · Germania o Svizzera (regione di San Gallo ?) · fine del sec. XI o inizio del sec. XII
Nella Prefazione, collocata in apertura del CB 142, Prudenzio afferma il suo desiderio di piacere a Dio se non per i suoi meriti, almeno grazie ai suoi poemi. Riflessi della luce della parola divina, le opere principali del poeta latino cristiano nato nel sec. IV a Tarragona sono riunite in questo manoscritto della fine del sec. XI o inizio del sec. XII. Vi si legge tra le altre la celebre Psychomachia nella quale viene messa in scena la lotta tra le figure allegoriche dei vizi e delle virtù, e la cui lettura ha profondamente influenzato la poesia e le arti medievali.
Segnatura: Cod. Bodmer 143
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 143
Pergamena · I + 219 + 220 ff. · 34.0 x 24.6 cm · Francia · verso il 1440
Il Romuleon, compilazione latina anonima di testi di storia romana, è attribuito a Benvenuto da Imola. Realizzato in Francia verso il 1440, il CB 143 fu trascritto probabilmente durante la vita del re Carlo VII, rappresentato al f° 6v°. L'inizio di ciascun libro di tale raccolta è messo in risalto da miniature raffinate.
Segnatura: Cod. Bodmer 144
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 144
Pergamena · 72 ff. · 24.0 x 15.5 cm · verso il 1470
Otto magnifici disegni a piena pagina eseguiti vero il 1470 da Jean Colombe illustrano l’opera Le Mortifiement de Vaine Plaisance del re René d’Anjou. Questo poema allegorico, scritto nel 1455, sul conflitto tra l’anima e il cuore, invita l’uomo a rinunciare ai desideri, sempre insoddisfatti, del cuore per rivolgersi a quelli che possono appagare la presenza divina.
Segnatura: Cod. Bodmer 147
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 147
Pergamena · 390 ff. · 34.8 x 25.9 cm · fine del XIII secolo
Trascritto alla fine del XIII secolo, il CB 147 contiene il ciclo dei romanzi arturiani in prosa : Storia del Santo Graal, Storia di Merlino, Seguito della storia di Merlino, La ricerca del santo Graal e Morte d’Artù. Tuttavia, sono le sue interpolazioni che lo rendono eccezionale: delle traduzioni dei Vangeli e del libro della Genesi, come pure di altri testi biblici e dei sermoni di Maurice de Sully, sono posti nella bocca degli eroi arturiani! Una messa in prosa del Romanzo di Troia, di cui non si conoscono altre testimonianze, e i Fatti dei Romani sono pure inseriti nel corpus. La sua ricca iconografia è realizzata in uno stile originale.
Segnatura: Cod. Bodmer 148
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 148
Carta · 226 ff. · 34.0 x 23.5 cm · XVI secolo
Scritto senza dubbio negli anni 1520-1528, il Tristano del lionese Pierre Sala si fece l’erede della tradizione medievale, dai cicli in prosa di Tristano e di Lancillotto ai romanzi italiani della Tavola Rotonda. Nondimeno, questo racconto dell’amicizia esemplare tra Tristano e Lancillotto, dove le avventure cavalleresche si intrecciano agli intrighi amorosi, è già aperto alla scrittura del Rinascimento. Esso è trasmesso solamente da due manoscritti e quello della Fondazione Martin Bodmer è l’esemplare di dedica offerto al re Francesco I. È illustrato da ventisei disegni a penna e all’acquarello.
Segnatura: Cod. Bodmer 151
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 151
Carta · 192 ff. · 21.1 x 14.5 cm · regione bavarese-franconia · 1402
Terminato nel novembre 1402 dal copista Johannes Man de Creussen (cf. f° 187), il CB 151 è uno dei più antichi manoscritti dell'Alexander di Seifrit. Una mano del XV secolo ha aggiunto sull'ultimo foglio, in latino, un rimedio contro la peste.
Segnatura: Cod. Bodmer 154
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 154
Pergamena · 124 ff. · 28,1×17,2 · Germania · XI secolo
Precursore della riscoperta di Stazio da parte del Rinascimento del XII secolo, questo manoscritto della Tebaide del sec. XI è stato copiato senza dubbio in Germania. Contiene alcune glosse marginali tratte in parte dal commento di Lattanzio, e si distinguono soprattutto per i neumi apposti ai versi sui ff. 46v, 80r e 81r. Questa notazione marca il ritmo del testo mettendo in evidenza dei passaggi particolarmente patetici : il pianto di Ipsipile al cospetto del cadavere del bambino Archemoro, la preghiera di Tideo sulla soglia della morte, il dolore di Polinice sul corpo di Tideo.
Segnatura: Cod. Bodmer 155
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 155
Pergamena · 83 ff. · 26.3 x 19.2 cm · Sud-est della Germania · metà del XIV secolo
Manoscritto composto nella metà del XIV secolo nel sud-est della Germania, il CB 155 contiene 68 testi dello Stricker seguiti dalla parabola di Barlaam e Josaphat di Rudolf von Ems.
Segnatura: Cod. Bodmer 160
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 160
Carta · II + 247 + II ff. · 27.6 x 19.2 cm · 1469
La leggenda tebana e quella troiana hanno avuto un'influenza straordinaria durante il Medioevo. Scritto dalla mano di Jacotin de Lespluc nel 1469, il cartaceo CB 160 contiene adattamenti in prosa della Historia trojana di Guido delle Colonne e una versione delle gesta del figlio di Edipo che si rifà alla Storia antica fino a Cesare. I suoi disegni a inchiostro sfumato (lavis) richiamano quelli del manoscritto 9650-52 della Biblioteca reale del Belgio.
Segnatura: Cod. Bodmer 161
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 161
Pergamena · 213 ff. · 35,6×25,0 · Francia, Parigi · fine del sec. XIII
« È meglio rischiarare che solamente brillare ; nello stesso tempo è meglio trasmettere ad altri quanto si ha contemplato che solamente contemplare ». Opera magistrale di Tommaso d’Aquino, la Summa theologiae è l’opera emblematica della scolastica cristiana. Composta alla fine della vita del domenicano, è rimasta incompiuta, interrotta dalla morte dell’autore. Redatta sotto la forma di questioni (quaestiones) divise in articoli, presenta la teologia in maniera organica. Il CB 161 è stato prodotto in Francia, senza dubbio a Parigi, poco dopo la morte del filosofo ; il codice conserva una legatura antica. La sottoscrizione della fine del sec. XIII che si può leggere sul verso del piatto posteriore segnala che il manoscritto era stato lasciato in pegno da Jean de Paris in occasione della presa in prestito di un altro volume.
Segnatura: Cod. Bodmer 164
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 164
Pergamena · 655 ff. · 31 x 25.5 cm · inizio del sec. XIV
Almeno tre scribi si sono suddivisi il lavoro di copia di questo imponente manoscritto di più di 650 fogli all’inizio del sec. XIV. Nonostante questo il testo del Roman de Tristan en prose, riscrittura del mito di Tristano alla luce del Lancelot en prose, è incompleto all’inizio e alla fine. Quest’opera, inizialmente composta all’inizio del sec. XIII, è stata costantemente riscritta nel corso di tutto il medioevo ; si conserva in più di 80 manoscritti, testimoni di almento quattro differenti versioni.
Segnatura: Cod. Bodmer 168
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 168
Pergamena · 222 ff. · 25 x 16.3 cm · fine del sec. XIII e fine del XIII-inizio del XIV sec.
Il manoscritto conservato alla Fondazione Bodmer contiene l’unico testimone del lungo romanzo sull’alto lignaggio anglo-normanno Waldef. Composto all’inizio del sec. XIII, questo testo celebra in ben 22'300 ottosillabi a rime piatte la vita del suo eroe eponimo e di suo figlio; dopo un lungo preambolo che risale all’occupazione romana dell’Inghilterra, il romanzo descrive amori e separazioni, pellegrinazioni e battaglie in immagini convenzionali. In questo manoscritto, realizzato alla fine del sec. XIII o all’inizio del sec. XIV, decorato con alcuni disegni a penna nei margini, a questo testo fa seguito un secondo romanzo sull’alto lignaggio, Gui de Warewic, e la canzone di gesta Otinel.
Segnatura: Cod. Bodmer 188
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 188
Pergamena · 33 ff. · 21.0 x 13.6 cm · Germania occidentale (Renania) · 1230
Si conoscono circa 70 manoscritti del Dragmaticon di Guglielmo di Conches, uno dei maestri della celebre Scuola di Chartres nel XII secolo. Il CB 188, realizzato senza dubbio in un ambiente scolastico nella regione di Colonia verso il 1230, è una delle più antiche trascrizioni che ci siano giunte. Il suo formato maneggevole, i suoi schemi e le sue tavole, così come la sua scrittura (gotica corsiva) lo destinavano verosimilmente ad un uso universitario. Il primo quaderno del volume è occupato da un Comput, che serve per il calcolo del calendario, in particolare per stabilire le date delle feste mobili.
Segnatura: Cod. Bodmer 189
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 189
Pergamena · II + 148 + III ff. · 22.3 x 14.0 cm · verso il 1310
Composto a seguito della domanda del vescovo di Liège, Thibaut de Bar, dal loronese Jacques de Longuyon, Les Vœux du Paon prolungano verso il 1310 la tradizione del Romanzo di Alessandro. Tredici miniature e diverse iniziali filigranate illustrano le monorime alessandrine del poema.
Segnatura: Codex 17 (405)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 17 (405)
Pergamena · 384 pp. · 28.1-28.5 x 19.5 cm · San Gallo · X secolo (prima del 950)
Trascrizione, realizzata nell'abbazia di San Gallo nel X secolo (prima del 950), dei quattro Vangeli con commentari di Girolamo.
Segnatura: Codex 40 (481)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 40 (481)
Pergamena · II + 316 pp. · 26.0 x 19.0 cm · San Gallo · X secolo (prima del 950)
Lezionario allestito nell'abbazia di San Gallo durante il X secolo (prima del 950). Può darsi che sia stato offerto da San Gallo a Einsiedeln in occasione della consacrazione della chiesa di Einsiedeln nel 948, insieme con il Codex 17.
Segnatura: Codex 109 (447)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 109 (447)
Pergamena · II + 256 + II pp. · 27.6 x 19.8 cm · San Gallo · XI secolo (seconda metà)
Questo manoscritto, realizzato nell'abbazia di San Gallo durante la seconda metà dell'XI secolo, contiene una copia, alla quale mancano alcuni capitoli, del "De ecclesiasticis officis Lib. I et II" di Amalario (Metensis). La continuazione, con il testo mancante, si trova nel Cod. 110, il quale fu pure allestito a San Gallo.
Segnatura: Codex 110 (463)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 110 (463)
Pergamena · II + 430 + II pp. · 27.0 x 18.7 cm · San Gallo · XI secolo (seconda metà)
Manoscritto miscellaneo comprendente gli Ordines Romani e opere di Amalario (Metensis). Il contenuto di questo codice è praticamente identico a quello del Cod. Sang. 446 della biblioteca abbaziale di San Gallo, fatto che indica che questa trascrizione, realizzata nella seconda metà dell'XI secolo, è di origine sangallese.
Segnatura: Codex 149 (558)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 149 (558)
Pergamena · II + 178 + IV pp. · 23.8 x 18.2 cm · Einsiedeln e Reichenau · X secolo
Questo manoscritto del X secolo di Reichenau contiene epigrammi di Prospero di Aquitania come pure l'opera "De consolatione philosophiae" di Boezio.
Segnatura: Codex 169 (468)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 169 (468)
Pergamena · II + 138 pp. · 25.0 x 16.5-17.0 cm · Einsiedeln e Italia · IX/X secolo e X secolo e XII secolo
Questo manoscritto, trascritto in diversi periodi in Italia e a Einsiedeln, contiene opere di Isidoro, Ucbaldo e Bernoldo come pure il Vangelo di Nicodemo.
Segnatura: Codex 179 (482)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 179 (482)
Pergamena · 193 pp. · 26.5 x 22.0 cm · Einsiedeln · X secolo (seconda metà)
Manoscritto miscellaneo contenente lettere di papa Gregorio il Grande come pure commentari a Boezio. Il testo contiene, oltre alle glosse latine, anche numerose glosse, in scrittura cifrata, in antico alto tedesco. Il manoscritto fu realizzato durante la seconda metà del X secolo a Einsiedeln.
Segnatura: Codex 262 (972)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 262 (972)
Pergamena · a-d + 166 + y-z pp. · 19 x 15 · Germania meridionale e Einsiedeln e San Gallo (?) · sec. IX/X
Questo manoscritto composito del sec. IX/X contiene la Vita di Antigone, frammenti di una pretesa Collatio Alexandro et Dindimi e di una falsa lettera di Seneca all’apostolo Pietro, e l’”Enchiridion, seu De fide spe et caritate” di Agostino. Più tardi è stata aggiunta una trascrizione del concordato di Worms del 1122. Scritto ad Einsiedeln e nella Germania meridionale (S. Gallo?).
Segnatura: Codex 266 (1296)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 266 (1296)
Pergamena · II + 306 pp. · 13.0 x 9.5/10.0 cm · Einsiedeln e San Gallo · sec. X/XI e sec. XIII/XIV
Codice composito scritto nei secc. X/XI e XIII/XIV ad Einsiedeln e S. Gallo. Contiene vari scritti destinati all’edificazione religiosa come le vite dei santi Faustino, Giovita e Gangolfo, la Regola di s. Benedetto, dei sermoni, dei trattati liturgici e il De ratione temporum.
Segnatura: Codex 277 (1014)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 277 (1014)
Pergamena · 221 ff. · 19.3 x 14.4 cm · terzo quarto del XIV secolo
“La luce fluente della divinità”, trattato mistico in tedesco di Matilde di Magdeburgo, e altri scritti mistici (tra gli autori Maestro Eckhart). Su richiesta di Margherita Ebner e insieme al Cod. 278 (1040), il codice venne regalato da Heinrich Rumerschein (Basilea) ai quattro monasteri nella piana di Einseideln.
Segnatura: Codex 278 (1040)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 278 (1040)
Pergamena · 416 pp. · 18.4 x 12.8 cm · XV secolo
Trattati mistici in tedesco: Rodolfo di Biberach, Maestro Eckhart, Giovanni di Sterngasse, Alberto Magno, ecc. Su richiesta si Margherita Ebner e insieme al Cod. 277 (1014), il codice venne regalato da Heinrich Rumerschein (Basilea) ai quattro monasteri nella piana di Einseideln.
Segnatura: Codex 285 (1106)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 285 (1106)
Pergamena · VIII + 228 + II pp. · 16.0 x 11.5 cm · Wiblingen · XV secolo (1472) e 1472
Il devozionale dell'abate Ulrich Rosch di San gallo contenente varie preghiere, orari e calendari, è decorato con elaborate iniziali e fu scritto nell'anno 1472.
Segnatura: Codex 302 (450)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 302 (450)
Pergamena · 144 pp. · 28.0 x 21.5 cm · X secolo e IX secolo (secondo terzo)
Manoscritto composito in due volumi realizzato durante il IX e il X secolo nell'est della Francia o nel sud-ovest della Germania. Include opere di Wandalberto, Boezio, Ausonio, Gregorio, Aratore, Prudenzio, Aldelmo e Bonifacio.
Segnatura: Codex 313 (542)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 313 (542)
Pergamena · II + 226 + II pp. · 24.5 x 19.5 cm · San Gallo · X secolo (prima metà)
Questo manoscritto in due parti contiene trattati di Ippocrate come pure la sua opera "De urinis". Realizzato nella prima metà del X secolo a San Gallo.
Segnatura: Codex 322 (888)
Einsiedeln, Stiftsbibliothek, Codex 322 (888)
Pergamena · II + 310 + II pp. · 20.0 x 14.0 cm · Einsiedeln e Strassburgo (?) · X secolo (prima metà) e X secolo (secondo/terzo quarto)
Il "De consolatione philosophiae" di Boezio e la vita di san Wolfgango composta da Othloh di Emmeran compongono questo codice in due parti. Una parte fu realizzata a Einsiedeln, la seconda probabilmente a Strasburgo.