
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Germania | Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek | 1 |
| Austria | St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal | 1 |
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Francia | Paris, Bibliothèque nationale de France | 1 |
| Stati Uniti | Cleveland, The Cleveland Museum of Art | 1 |
| Russia | St. Petersburg, National Library of Russia | 1 |
Numero di manoscritti: 32, mostrati: 1 – 20
Genève, Bibliothèque de Genève, Comites Latentes 15
Pergamena · III + 108 + II ff. · 17.7 x 13.5 cm · Napoli · metà del sec. XIV
Questo salterio liturgico (incompleto) fu allestito a Napoli negli anni 1335-1350; la magnifica decorazione è opera del miniatore Cristoforo Orimina. La presenza di tre diverse armi non ha permesso di identificare il suo primo destinatario, il quale probabilmente fu un membro della corte angioina di Napoli. Messo diverse volte in vendita nei secoli XIX-XX, il salterio fu acquistato nel 1968 dal proprietario della collezione dei “Comites Latentes”, ubicata nella Biblioteca di Ginevra.
Genève, Bibliothèque de Genève, Comites Latentes 124
Pergamena · 227 ff. · 16,0 x 11,0 cm · Tours · intorno al 1500
Questo libro d’ore riccamente illustrato fu miniato a Tours intorno al 1500, per un committente di origine tolosana. La città di Tours e la Valle della Loira erano diventate nel sec. XV il luogo di residenza della corte dei re di Francia, e questo manoscritto è legato a questo passato di grande prestigio. In effetti due delle miniature di questo libro d’ore sono associate al nome di Jean Bourdichon (intorno al 1457-1521), pittore di corte. Le altre 35 miniature si devono alla mano di tre miniaturisti dell’atelier di Jean Poyer († prima del 1504), anch’esso con sede a Tours.
Genève, Bibliothèque de Genève, Comites Latentes 145
Carta · 672 pp. · 21.0 x 15.0 cm · Impero ottomano · sec. XV
La maggior parte del manoscritto (pp. 21-598) è costituita da un compendio di Joseph b. Elijah Tirshom dal titolo Sefer Shoshan Yesod Olam, che include 2174 paragrafi numerati e contiene, tra gli altri, un libro di magia chiamato Harba de-Moshe (La spada di Mosé), e altri testi. È stato copiato nell’impero ottomano nel sec. XV in una scrittura bizantina, con aggiunte di altre mani più tarde.
Genève, Bibliothèque de Genève, Comites Latentes 269
Pergamena · V + 72 + V ff. · 18 x 12 cm · Italia, Napoli · 1467 e 1468
Scritto a Napoli nel 1467 e 1468 per Roberto da Sanseverino, principe di Salerno, questa raccolta epistolare raccoglie delle lettere di Diogene il Cinico, di Bruto e di Ippocrate, considerati nel medioevo i veri autori delle lettere. Furono tradotte in latino da Francesco Griffolini Aretino e da Ranuccio d’Arezzo. Messo in vendita a più riprese nel corso del sec. XX, questo manoscritto fu acquistato da prestigiosi collezionisti.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 1/1
Pergamena · 216 + I ff. · 42.7 x 31.0 cm · Parigi · ca. 1400-1450, poi XVI-XVII sec.
La Bible Historiale è la Bibbia tradotta in francese ed in prosa da Guyart des Moulins alla fine del XIII sec. Presentata sotto forma di una Storia santa, sposa la Vulgata di Gerolamo e la Historia Scholastica di Pietro Comestore. Fu rapidamente completata con il secondo tomo della Bible du XIIIe siècle (Bibbia del XIII secolo). Largamente diffusa nei secoli XIV e XV, attualmente ne sono recensiti 144 esemplari completi o frammentari.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 1/2
Pergamena · I + 214 ff. · 42.7 x 31.0 cm · Parigi · ca. 1400-1450, poi XVI-XVII sec.
La Bible Historiale è la Bibbia tradotta in francese ed in prosa da Guyart des Moulins alla fine del XIII sec. Presentata sotto forma di una Storia santa, sposa la Vulgata di Gerolamo e la Historia Scholastica di Pietro Comestore. Fu rapidamente completata con il secondo tomo della Bible du XIIIe siècle (Bibbia del XIII secolo). Largamente diffusa nei secoli XIV e XV, attualmente ne sono recensiti 144 esemplari completi o frammentari.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 64
Pergamena · 375 ff. · 35.5 x 28.0 cm · verso il 1480
Questa storia universale, una delle più ampie del Medioevo, è un compendio di storie bibliche e profane. Databile al terzo quarto del XV secolo, decorato da un artista fiammingo di grande fama, Guillaume Vrelant, questo manoscritto presenta delle miniature di alta qualità.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 77
Pergamena · (I-II) + 450 + (III-IV) ff. · 45.5 x 32.0 cm · Francia (Parigi) · inizio del sec. XV
Su richiesta di Jean II di Francia, il domenicano Pierre Bersuire (Petrus Bercorius) iniziò tra il 1354 e il 1356 la traduzione delle tre decadi (I, III e IV) allora conosciute dell’Ab Urbe condita di Tito Livio. Questa storia di Roma si estende dalla fondazione della città fino alla lotta dei Romani contro i Celtiberi. L’esemplare conservato alla biblioteca di Ginevra data dell’inizio del sec. XV e reca l’ex-libris del duca di Berry. E’ stato dipinto dal «Maître des Cleres femmes» di Jean de Berry e da artisti attivi nella maniera del «Maître du duc de Bedford».
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 85
Pergamena · I + 248 + II ff. · 41.0 x 30.0 cm · ca. 1460-1465
Questa storia delle crociate è una traduzione, nel dialetto delle Fiandre francesi, dell’opera Historia rerum in partibus transmarinis gestarum di Guglielmo di Tiro. Questo manoscritto è stato miniato da uno dei più grandi miniatori del XV secolo, Simone Marmion.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 167
Pergamena · II + 188 + II ff. · 33.5 x 24.5 cm · 1536
Questo manoscritto su pergamena, in scrittura corsiva, è un’esposizione del testo mistico della cabala. È illustrato con numerose figure allegoriche, cosmologiche e liturgiche dipinte con colori vivi e contrastati.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 169
Pergamena · (I-II) + 104 + (III-IV) ff. · 37.5 x 26.0 cm · ca. 1485
Gastone Febo scrisse alla fine degli anni Ottanta del XIV secolo un trattato sulla caccia, in francese ed in prosa, conosciuto sotto il nome di Le livre de la chasse. Questo trattato presenta i diversi metodi per la caccia e la cattura della selvaggina. Gastone Febo dedicò la sua opera al duca di Borgogna, Filippo l’Ardito, celebre per la sua passione per la caccia. Fino ad oggi sono recensiti 44 manoscritti medievali contenenti quest’opera.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 178
Pergamena · I-II + 191 ff. · 29 x 21 cm · Parigi · 1353
Il Romanzo della Rosa è un’opera poetica di ca. 22'000 versi ottosillabi. La prima parte di questo romanzo allegorico (più di 4'000 versi) è stata scritta da Guillaume de Lorris verso il 1230 e terminata da Jean de Meun una quarantina di anni più tardi. Concepito in origine come un racconto cortese, la seconda parte si perde in disgressioni su vari soggetti, criticando segnatamente il mito della rosa di Guillaume de Lorris. Il Testamento è un poema di 544 quartine di alessandrini monorimi che tracciano il cammino spirituale di Jean de Meun.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 180
Pergamena · II + 135 ff. · 28.0 x 20.0 cm · seconda metà del sec. XV
Scrittrice e poetessa di grande fama, apprezzata dall’alta società, Christine di Pisan redasse numerose opere e ne controllò l’esecuzione iconografica come avviene in questo manoscritto il cui testo presenta una città utopica edificata da e all’intenzione di donne.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 189
Pergamena · (I-III) + 247 + (IV-VI) ff. · 45.5 x 34.0 cm · ca. 1470
Il Tristano in prosa è un romanzo inprosa del sec. XIII, continuamente riscritto nel corso del medioevo. Di natura cavalleresca, l’opera è fortemente influenzata dal Lancelot en prose scritto alla fine del primo quarto del sec. XIII. In questa compilazione, dove si affiancano miti su Tristano e su re Artù, Tristano diventa l’amante perfetto, il cavaliere perfetto che partecipa, in quanto cavaliere della Tavola rotonda, alla ricerca del Graal. Il manoscritto di Ginevra è incompleto. Si svolge intorno al torneo tra re Artù e Tristano, quest’ultimo che disarciona il re e Yvain che ritornano alla Roche Dure (t. 3 dell’edizione de Philippe Ménard, 1991). Fino ad oggi si conoscono 82 manoscritti o frammento di manoscritti.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 190/1
Pergamena · (I-III) + 179 folios + (IV-VI) ff. · 40.5 x 29.5 cm · Francia (Parigi) · ca. 1410
Laurent de Premierfait traduce in francese il De casibus virorum illustrium di Giovanni Boccaccio nel 1400. Quest’opera descrive i tragici destini di personaggi illustri soprattutto dell’Antichità. Nel 1409 il traduttore presenta al duca di Berry una seconda versione, dopo averla completata con notizie estratte da storici latini. L’esemplare di Ginevra, che porta l’ex-libris del duca bibliofilo, contiene la seconda versione. E’ riccamente decorato da numerose vignette istoriate attribuite principalmente al Maestro di Luçon.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. fr. 190/2
Pergamena · (I-III) + 189 folios + (IV-VI) ff. · 40.4 x 29.5 cm · Francia (Parigi) · ca. 1410
Laurent de Premierfait traduce in francese il De casibus virorum illustrium di Giovanni Boccaccio nel 1400. Quest’opera descrive i tragici destini di personaggi illustri soprattutto dell’Antichità. Nel 1409 il traduttore presenta al duca di Berry una seconda versione, dopo averla completata con notizie estratte da storici latini. L’esemplare di Ginevra, che porta l’ex-libris del duca bibliofilo, contiene la seconda versione. E’ riccamente decorato da numerose vignette istoriate attribuite principalmente al Maestro di Luçon.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 16
Papiro e pergamena · 4 + 53 + 2 ff. · 32 x 22 cm · Lyon o Luxeuil (?) · sec. VII/VIII
Questo manoscritto contiene delle prediche di Agostino in scrittura onciale, redatte da una mano del tardo sec. VII, inizio del sec. VIII. Il foglio esterno di ogni fascicolo (quinioni) è costituito da un foglio di pergamena, mentre i rimanenti fogli sono in papiro. I 53 fogli (7 fascicoli) sono stati staccati da un manoscritto che originariamente contava 30 fascicoli (tra 304 e 308 fogli). Altri 63 fogli, rispettivamente 8 fascicoli, si conservano a Parigi (Parigi, NbF, lat. 16141). Un altro foglio, che va collocato nel manoscritto di Parigi tra il f. 26 e 27, si conserva a S. Pietroburgo, NLR, Lat.F.papyr.I.1; tutti gli altri sono scomparsi. Nel sec. IX il manoscritto appartenne alla biblioteca di Floro di Lione, che vi aggiunse di sua mano numerose annotazioni marginali.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 18
Carta · 7 + 425 + 1 ff. · 27 x 19.7 cm · sec. XV o XVI
Questo manoscritto del sec. XV o XVI raggruppa, in un volume che sembra omogeneo dal punto di vista codicologico, dei testi di diversi autori: Isidoro di Siviglia, S. Gerolamo, Eusebio di Cesarea tradotto da Rufino di Aquileia, Paolo Orosio e S. Bernardo.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 22
Pergamena · (I-III) + 175 + (IV-VI) ff. · 28.0 x 21.0 cm · atelier di Reims (Francia, Marne) · intorno all'830
Questo manoscritto, copiato in un atelier di Reims intorno all’830, contiene il commento biblico redatto da Rabano Mauro ai libri di Giuditta, Ester e dei Maccabei. Oltre alla sua antichità, il manoscritto è impreziosito dalla presenza di un calligramma, inserito nel commento al libro di Giuditta, raffigurante l’imperatrice Giuditta, sposa di Luigi il Pio, benedetta dalla mano di Dio.
Genève, Bibliothèque de Genève, Ms. lat. 30b
Pergamena · VII + 6 + 288 + I ff. · 36.0 x 27.0 cm · verso il 1460
Questo missale fu allestito a Ginevra intorno all’anno 1460 per Urbano Bonivardo, priore di San Vittore di Ginevra dal 1458 al 1483. L’uso liturgico è quello di Cluny; le miniature sono l’opera di Janin Luysel e Guillaume Coquin. Al momento della Riforma, questo manoscritto scomparve da Ginevra e vi ritornò solo nel 1912, quando fu acquistato dalla città durante un’asta a Monaco.