
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Germania | Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek | 1 |
| Austria | St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal | 1 |
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Francia | Paris, Bibliothèque nationale de France | 1 |
| Stati Uniti | Cleveland, The Cleveland Museum of Art | 1 |
| Russia | St. Petersburg, National Library of Russia | 1 |
Numero di manoscritti: 32, mostrati: 1 – 32
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 151
Pergamena · 316 pp. · 25.0 x 19.0 cm · San Gallo · sec. X / sec. XII / IX-X sec.
Manoscritto composito proveniente dal monastero di S. Gallo, costituito da tre parti originariamente indipendenti e contenente: 1) una copia del sec. X della interpretazione di Agostino alle lettere ai Romani ed ai Galati; 2) una copia del sec. XII dell'opera Contra haeresim cuiusdam Berengarii dell'arcivescovo Lanfranco di Canterbury († 1079), così come 3) una copia del "Pastore di Erma" Liber pastoris di S. Erma (II sec. d.C.), scritto nella seconda metà del sec. IX o nella prima metà del sec. X.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 175
Pergamena · 360 pp. · 28 x 28.2 cm · S. Gallo · sec. IX
Copia realizzata a S. Gallo dell’opera De trinitate libri XV di Agostino. La sua lettera ad Aurelio (Lettera 174) è anteposta all’opera quale prologo. Il codice si presenta ancora nella sua legatura originale e contiene alcune correzioni del monaco sangallese Ekkehart IV del sec. XI. A p. 356 si trova un disegno a penna di un uomo con una spada ed uno scudo; una figura quasi identica si vede anche nel Cod. Sang. 276, p. 271 (qui incisa con uno stilo).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 180
Pergamena · 242 pp. · 16-16.5 x 24-24.5 cm · S. Gallo · primo terzo del sec. IX
Interpretazione del Padre della Chiesa Agostino della lettera di Giovanni. Questa copia venne scritta a S. Gallo all’incirca nel primo terzo del sec. IX e conserva ancora la legatura originale. Contiene inoltre alle pp. 1-4 e 239-241 delle letture per la liturgia.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 210
Pergamena · 254 pp. · 28.7 x 19.2 cm · San Gallo · intorno all'800
Trascrizione dei libri 32-35 dei Moralia in Hiob di papa Gregorio Magno, scritto in minuscola alemannica nel monastero di S. Gallo intorno alla fine del sec. VIII.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 212
Pergamena · 330 pp. · 24.5 x 17 cm · San Gallo · intorno all'800
Trascrizione delle omelie da 13 a 22 di papa Gregorio Magno sul libro vetero-testamentario di Ezechiele, scritta intorno alla fine del sec. VIII in una „gleichmässigen, breiten, gut proportionierten kalligraphischen älteren St. Galler Minuskel“ (Bruckner) [una regolare, larga, ben proporzionata, calligrafica, antica minuscola di s. Gallo] nel monastero di S. Gallo. L'inizio delle singole omelie è decorato con piccole iniziali colorate.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 219
Pergamena · 234 pp. · 22 x 15.8 cm · S. Gallo · intorno all'850
Trascrizione della Regula pastoralis di papa Gregorio Magno, eseguita nel monastero di S. Gallo intorno alla metà del sec. IX da una mano esperta ed accurata. Il manoscritto contiene un grande numero di glosse in lingua latina ed altotedesca eseguite con la penna o con lo stilo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 220
Pergamena · 360 pp. · 14.2-14.3 x 19.8 · sec. X
Trascrizione della Regula pastoralis di papa Gregorio Magno, scritta da numerose mani nel sec. X in uno scriptorium non individuato, probabilmente non a S. Gallo. Nella prima metà del sec. XX dalla legatura del manoscritto sono stati tolti vari frammenti del sec. V.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 221
Pergamena · 397 pp. · 20.5 x 12.5 cm · Müstair? Borgogna? Svizzera? · 750/800
Manoscritto miscellaneo risalente alla seconda metà del sec. VIII, scritto e decorato con delle iniziali eccezionali forse in uno „Schweizer Zentrum unter burgundischem oder irischem Einfluss“ (Bruckner) o piuttosto „im westlichen Alemannien oder im östlichen Burgund“ (Bischoff), forse anche a Müstair. Il codice contiene per la maggior parte - ma non integralmente - le omelie di papa Gregorio Magno († 604) ai Vangeli (Homiliae in evangelia) ed estratti da opere autentiche o spurie di Agostino († 430), così come di Cesario di Arles († 542).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 224
Pergamena · 222 pp. · 16-16.5 x 23 cm · S. Gallo (?) · primo terzo del sec. IX
Copia realizzata probabilmente a S. Gallo nel primo terzo del sec. IX con opere di Isidoro di Siviglia (Secondo libro del Liber differentiarum) e del Padre della Chiesa Agostino (Enchiridion ad Laurentium de fide spe et caritate; mancano delle parti di alcuni capitoli). Il manoscritto si presenta ancora nella sua legatura originale.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 244
Pergamena · 518 pp. · 30.4 x 21.9 cm · S. Gallo · inizio del sec. XI
Accurata trascrizione, importante dal punto di vista della tradizione testuale, dei libri I-V della Expositio in Apocalypsin del prete ed abate Ambrogio Autperto († 784) originario della Gallia meridionale ma attivo nel monastero di S. Vincenzo al Volturno in Italia meridionale. La trascrizione, intrapresa da un manoscritto del sec. IX di Reichenau ora perso, venne eseguita nel monastero di S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 245
Pergamena · 518 pp. · 27.5 x 20.5 cm · S. Gallo · inizio del sec. XI
Trascrizione importante dal punto di vista del testo dei libri VI-X della Expositio in Apocalypsin del prete ed abate Ambrogio Autperto († 784), originario della Gallia meridionale ma attivo nel monastero di S. Vincenzo al Volturno nell'Italia meridionale. La trascrizione, eseguita da varie mani a partire da un manoscritto del sec. IX da Reichenau ora perso, venne eseguita nel monastero di S. Gallo. Presenta molte glosse di mano del monaco Ekkehart IV.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 272
Pergamena · 247 pp. · 11-11.5 x 18.5 cm · Tours (?) · inizio del sec. IX
Manoscritto composito del sec. IX, probabilmente realizzato a Tours. Contiene diverse opere teologiche di Alcuini di Yorkk (intorno al 730-804): De virtutibus et vitiis; De fide sanctae et individuae trinitatis; De trinitate et ad Fredegisum quaestiones XXVIII; De animae ratione ad Eulaliam virginem. Inoltre nel manoscritto si trovano l’Epitaphium Alcuini (carm. 123) e il Carmen 112 Dum sedeas laetus di Alcuino, tramandato in questo unico codice (una iscrizione per una chiesa abbaziale non meglio determinata). A p. 245 si legge una corta notizia a carattere storico riguardante la Divisio Regnorum di Carlo Magno dell’806. Questa notizia è della stessa mano che ha scritto il Carmen 112 di Alcuino e contiene una indicazione riguardante la data della stesura: Anno dcccvi ab incarnatione domini indictione xiiii anno xxxviii regnante karolo imperatore viii idus februarii die veneris divisum est regnum illius iter filiis suis quantum unusquis post illum habet et ego alia die hoc opus perfeci. A p. 247 si trova, quale prova di penna l’antifona Quid vobis videtur de Christo? Cuius filius est? (Hesbert, Corpus antiphonalium officii, Nr. 4533), le cui prima quattro parole presentano dei neumi.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 273
Pergamena · 238 pp. · 14-14.5 x 12-12.5 cm · S. Gallo (?) · seconda metà del sec. IX
Questo manoscritto della seconda metà del sec. IX potrebbe essere stata realizzata a S. Gallo. Contiene le seguenti opere: Poetae scholastici XII (incompleto); Symphosius, Enigmata; Columbano, Versus ad Hunaldum, ad Sethum, ad Fetolium; Claudiano, Giganthomachia; Alcuino di York, De dialectica; Dialogus de rhetorica et de virtutibus (con diagrammi alle pp. 224-236).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 274
Pergamena · 66 pp. · 19-19.5 x 25-26 cm · S. Gallo (?) · metà del sec. IX
L’opera dello Pseudo-Agostino Categoriae decem ex Aristotele decerptae reca nel manoscritto il titolo Cathegoriae Aristotelis ab Augustino translatae ad filium suum Adeodatum. La precedono un frammento dal Libro 1 del Periphyseon di Giovanni Scoto Erigena (sulle Categorie) e dei versi di Alcuino di York a Carlo Magno. Il manoscritto, della metà del sec. IX e la cui provenienza non è certa, venne redatto fin dall’inizio per ricevere delle glosse; la larga colonna centrale con il testo è circondata da glosse marginali, a cui si aggiungono delle glosse interlineari.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 275
Pergamena · 302 pp. · 23.5 x 32 cm · impero franco occidentale (Tours?) · primo terzo del sec. IX
Codice realizzato probabilmente nell’impero franco occidentale, forse a Tours nel primo terzo del sec. IX, contenente una copia dell’interpretazione di Alcuino di York (intorno al 730-804) del Vangelo di Giovanni. La carta di guardia iniziale mostra tracce di una pagina del Vergilius Sangallensis (Cod. Sang. 1394).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 276
Pergamena · 280 pp. · 17.2-18.2 x 24-24.5 cm · Germania meridionale (?) · seconda metà e metà del sec. IX
Il manoscritto è costituito da due codici rilegati assieme (pp. 1-149 e 150-279). La prima parte risale alla seconda metà del sec. IX, la seconda alla metà del sec. IX. Il codice era di proprietà personale dell’abate di S. Gallo Grimald (841-872), ma probabilmente non è stato scritto a S. Gallo ma, almeno in parte, in uno scriptorium della Germania meridionale. Contiene diverse opere di Alcuino di York (intorno al 730-804): De fide sanctae et individuae trinitatis; De trinitate et ad Fredegisum quaestiones XXVIII; De animae ratione ad Eulaliam virginem; Dialogus de rhetorica et de virtutibus (con diagrammi alle pp. 210-217); De Dialectica (con un diagramma alla p. 270). Contiene inoltre estratti (cap. 2-11) dal De perfectione iustitiae hominis del Padre della Chiesa Agostino (nel codice con il titolo Adnotatio interrogationum caelesti pelagiani et responsionum sancti augustini). A p. 148 si trova, come prova di penna del sec. XIII, l’alleluia Conversus Iesus ad mariam dixit ei fides tua te salvum fecit vade in pace (con neumi), a p. 218 (XI/XII sec.) l’antifona Conspicit in celis mens prudens Ezechielis (con neumi) così come il responsorio Martir sancta dei quae flagrans igne fidei (senza neumi). A p. 271 è incisa con uno stilo la figura di un uomo con spada e scudo; una figura quasi identica si trova anche nel Cod. Sang. 175, p. 356 (qui come disegno a penna).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 278
Pergamena · 514 pp. · 25.6 x 19 cm · S. Gallo · 850/880
Copia disadorna, ma importante dal punto di vista del testo, dell'opera De ecclesiasticis officiis libri IV (denominata anche Liber officialis) del liturgista ed arcivescovo Amalario di Metz († intorno all'850), scritta probabilmente all'epoca del vice-abate e abate Hartmut (872-883) nel monastero di S. Gallo. Il manoscritto presenta, tra il libro 3 ed il libro 4, aggiunte alle pagine 349- 361, cinque lettere di Alamario di Metz a diversi destinatari.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 292
Pergamena · 210 pp. · 11.6 x 15.2 cm · S. Gallo (?) · prima parte: XI sec. e seconda parte: XI o XII secolo
Il manoscritto è costituito da due codici rilegati assieme (prima parte: pp. 1-198; seconda parte: pp. 199-210), scritti da varie mani. Almeno la prima parte, più antica, è probabilmente stata scritta a S. Gallo. Vi sono contenuti diversi glossari (sia latino-latino che latino-alto tedesco antico) della Bibbia, dei testi agiografici (Abdias, Historica Apostolica; Sulpicio Severo, Vita S. Martini), opere grammaticali (Prisciano, Institutio de arte grammatica; Donato, Ars grammatica) ed opere di autori cristiani (Prudenzio, Sedulio, Sedulio Scoto De greca), e inoltre glossari di piante medicinali, uno scritto di medicina ed un trattato astronomico incompleto.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 299
Pergamena · 336 pp. · 22.6 x 16 cm · S. Gallo · seconda metà del sec. IX
Raggruppamento di glossari di diverso tipo: glossari biblici, glossari dei testi dei Padri della Chiesa (come per esempio della lettera di Gerolamo a Marcella o delle omelie ai Vangeli di papa Gregorio Magno). Alla parola latina dei rispettivi testi fa seguito una spiegazione in latino o una traduzione in volgare (alemannico). Inoltre il manoscritto contiene anche glossari tecnici (per es. dei Canoni, degli uccelli, pesci, della medicina, dei rapporti di parentela). I glossari, tra i più antichi testimoni della lingua tedesca, sono stati compilati da vari monaci del monastero di S. Gallo nella seconda metà del sec. IX. I fogli di pergamena della prima metà del manoscritto sono in gran parte rovinati nel margine superiore.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 343
Pergamena · 780 pp. · 28 x 18.7-19.2 cm · S. Gallo · XI secolo e XIV secolo
Questo messale plenario prodotto a S. Gallo, che contiene tutti i canti e le preghiere della messa, contiene le seguenti parti, scritte in parte nell’XI e in parte nel XIV secolo: calendario liturgico, sequenze (senza le melodie), graduale, messe (con preghiere, letture e canti per il Proprio), canone della messa, sacramentario, lezionario. A p. 232 (di fronte al Te igitur si trova una miniatura a piena pagina con la Crocifissione e due monaci inginocchiati.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 363
Carta · 335 pp. · 30.5 x 21.5 cm · Convento delle domenicane di S. Gallo (Elisabeth Muntprat) · 1483
Letture in tedesco dai vangeli e dalle epistole secondo l'anno liturgico (Proprium de tempore; Proprium de sanctis e Commune sanctorum) proveniente dal convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo, copiato da un modello del convento delle domenicane di S. Caterina di Norinberga nel 1483 da Elisabeth Muntprat, una delle copiste più attive di questo convento femminile. I testi venivano letti ad alta voce nel refettorio delle domenicane durante i pasti. Il codice, nel quale sono state incollate delle silografie colorate, giunse nella biblioteca del monastero di S. Gallo nel 1780.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 403
Pergamena · 638 pp. · 24 x 13.8 cm · monastero di Disentis · 1150/1200
Codice composito a contenuto liturgico proveniente dal monastero di Disentis, scritto nella seconda metà del sec. XII, piuttosto intorno al 1200. Il volume contiene di seguito un calendario (pp. 2-13), un salterio (pp. 15-90) e un innario (pp. 91-110), un capitolare e collettario (misto) (pp. 116-186), così come un antifonario, un lezionario ed un omiliario (pp. 203-638). Apice artistica del manoscritto sono l'iniziale B all'inizio del salterio (p. 15) e la raffigurazione della crocifissione (p. 89). Il breviario è uno dei pochi manoscritti medievali provenienti dal monastero di Disentis che si siano conservati. Intorno al 1300 il codice giunse a Kempten; nel sec. XV si trovava già nella biblioteca del monastero di S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 422
Pergamena · 248 pp. · 26.8 x 18 cm · S. Gallo · prima metà del sec. IX
Lezionario e omiliario per il periodo dalla Pentecoste fino all'ultima domenica dopo la Pentecoste, scritto accuratamente da varie mani nelle prima metà del sec. IX nel monastero di S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 437
Pergamena · 295 (296) pp. · 37 x 25.5 cm · Ittingen · prima metà del sec. XIII
Il codice, scritto nel sec. XIII, contiene un lezionario del mattutino per le feste dei santi ed un antifonario per tutto l’anno liturgico. L’antifonario porta il titolo In nomine domini incipiunt antiphone secundum morem Marbacensis ecclesie. Tuttavia non si tratta probabilmente di un manoscritto dal monastero riformato di Marbach in Alsazia. In base agli offici, che indicano un collegamento con S. Gallo, è piuttosto da supporre una origine nel monastero di canonici regolari di S. Lorenzo di Ittingen, che era di propietà del monastero di S. Gallo, ma che seguiva le Consuetudines di Marbach. Il foglio di guardia anteriore (p. 2/1) contiene una grande parte dell’officio di Gallo, probabilmente da un manoscritto del sec. X/XI. Vi sono trascritte sia le letture che i canti (questi ultimi con neumi). La successione dei responsori e delle antifone non corrisponde a quella nell’antifonario di Hartker, Cod. Sang. 391.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 448
Pergamena · 232 pp. · 31 x 21 cm · S. Gallo · intorno al 1432 / dopo il 1446
Liber Ordinarius del secondo quarto del sec. XV contenente le indicazioni liturgiche per la messa dei monaci di S. Gallo all'epoca della presenza di monaci riformati dal monastero di Hersfeld, tra il 1430 ed il 1439. Il Liber Ordinarius, datato al 1432 (p. 36) sembra essere stato allestito secondo un modello da Hersfeld (nordovest dell'Assia), per il monastero di S. Gallo; alcune parti non sono però ancora adattate al monastero sangallese. Il calendario all'inizio del codice è chiaramente localizzabile a S. Gallo. Tra le diverse parti si ritrovano continuamente delle pagine bianche.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 609
Carta · 441 pp. · 32/33 x 22 cm · metà del XVI sec.
Miscellanea dall'eredità dell'umanista glaronese Egidio Tschudi (1505-1572), composto da 12 singoli plichi riuniti con una legatura negli anni seguenti all'acquisizione da parte del monastero di S. Gallo avvenuta nel 1768. Il volume, per la più parte scritto da Tschudi, contiene tra gli altri liste di vescovi e altri detentori di cariche importanti nelle diocesi di Costanza, Strasburgo, Basilea e Coira, documenti relativi alla storia dei monasteri di S. Gallo, Einsiedeln, Muri, Pfäfers, Engelberg ed i rispettivi abati, una trascrizione in tedesco della vita di S. Mainrado, trascrizioni di documenti di alcuni monasteri della Germania meridionale e - quale testo più importante - l'unica testimonianza che ci sia giunta di estratti dell'urbario della Rezia curiense scritto nella prima metà del sec. IX. L'originale, che non fu nemmeno a disposizione di Tschudi, non è conservato. Al suo posto egli copiò una versione incompleta del sec. X fino al XII.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 635
Pergamena · 243 ff. · 23 x 14/14.5 cm · Italia del nord · intorno all'800
Trascrizione della Historia Longobardorum (Storia dei Longobardi) del monaco e scrittore longobardo attivo a Montecassino Paolo Diacono († 797/799) molto importante dal punto di vista della storia del testo. Il codice è stato scritto da varie mani intorno all'800 nell'Italia del nord, forse a Verona. Il volume si trovava già nel sec. IX nel monastero di S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 681
Pergamena · 228 pp. · 18 x 12.5 cm · Media valle del Reno / Mainfranken / Assia, in parte ev.Lorsch · 2-3 quarto del sec. XI
Questo manoscritto, redatto nel 2-3 quarto del sec. XI nell’area Media valle del Reno / Mainfranken / Assia, trasmette principalmente trattati teologici di Floro di Lione, di Pascasio Radberto e di Herigerus Lobiensis, ma anche glosse interlineari, dettagliate annotazioni marginali e quale aggiunta la Epistula de vulture. Nel 1768 il codice giunse alla biblioteca abbaziale di S. Gallo quale parte del lascito di Egidio Tschudi (1505-1572).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 711
Pergamena · 240 pp. · 29 x 20.5 cm · Engelberg · seconda metà del sec. XII
Il manoscritto risale alla seconda metà del sec. XII e trasmette la Abbreviatio Decreti „Quoniam egestas“, una edizione ridotta del Decretum Gratiani con glosse. Il testo rappresenta il più antico testimone databile dello studio del Decretum Gratiani in Francia. Scrittura e decorazione lasciano supporre che il manoscritto sia stato realizzato forse a Engelberg all'epoca dell'abbaziato di Frowin. Dal 1461 il manoscritto si trova nel monastero di S. Gallo.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 775
Carta · 266 pp. · 22 x 15.5 cm · sec. XIV (28.8.1374)
Il manoscritto, con testi di contenuto prevalentemente scolastico dall'ambiente dell'università di Parigi, si presenta nella ben conservata legatura originale floscia. Contiene tra gli altri un indice alfabetico alle Sentenze di Pietro Lombardo, alle pp. 107-112 il catalogo del XIV secolo della biblioteca dell'abbazia di Heiligkreuz in Bassa Austria conservato unicamente in questo codice, lo scritto Quaestiones parvorum librorum naturalium del filosofo e logico francese Giovanni Buridano (Johannes Buridanus; † poco dopo il 1358; pp. 121-253) riguardante i corrispondenti testi di Aristotele (Parva naturalia) e terminato di scrivere nell’agosto 1374, e lo scritto Collectio errorum in Anglia et Parisiis condemnatorum pp. 254-264).
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1093
Pergamena · 1 f. · 419.5 x 11.5 cm · fine del sec. XIV
Il manoscritto si presenta in forma di rotolo di pergamena; questo consiste in sei strette strisce di pergamena di circa 60-80 cm di lunghezza cucite assieme nel senso della larghezza. Si tratta di una guida per pellegrini attraverso la città di Roma ed è costituita di due testi: i Mirabilia Romae descrivono sotto forma di lista gli edifici della città di Roma: mura, templi, palazzi, piazze, terme, teatri ecc. Questa parte inizia, nella presente versione, con una corta introduzione storica dalla cronaca di Martino Polono. Quale seconda parte fanno seguito le Indulgentiae ecclesiarum urbis Romae, una lista delle chiese di Roma con le loro reliquie e le indulgenze che vi si possono ottenere.
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1140
Carta · 717 pp. · 20.4 x 14 cm · monastero delle monache cistercensi di Günterstal · secondo terzo del sec. XV
Manoscritto liturgico dal monastero delle monache cistercensi di Günterstal presso Friburgo in Brisgovia, scritto in parte in latino e in parte in tedesco. Il manoscritto è stato acquistato nel 1792 dal monaco di S. Gallo Gall Metzler (1743-1820) attivo quale parroco ad Ebringen presso Friburgo, allora proprietà di S. Gallo. Contiene, con altri testi, letture da un martirologio e dalla regola di S. Benedetto per i mesi di settembre e ottobre, pericopi delle epistole e dei vangeli per le domeniche e le feste dei santi di settembre, legende dei santi secondo la Legenda aurea alsaziana per il mese di settembre, testi in tedesco dal libro veterotestamentario di Tobia, Giuditta ed Ester, così come la versione B2 del Dekalogerklärung di Marquardo di Lindau. Il volume appartiene, con il Cod. Sang. 1141 e il Cod. Sang. 1142 e probabilmente ad altri sei, volumi oggi persi, ad un voluminoso lezionario di Günterstal contenente prediche e testi da un martirologio e liturgici. Nel volume si constatano qui e là vecchie perdite di fogli (per es. tra le pp. 350 e 351); tra le varie parti si incontrano continuamente delle pagine bianche.