
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Germania | Überlingen, Leopold-Sophien-Bibliothek | 1 |
| Austria | St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal | 1 |
| Paese | Luogo, Biblioteca | Manoscritti |
|---|---|---|
| Francia | Paris, Bibliothèque nationale de France | 1 |
| Stati Uniti | Cleveland, The Cleveland Museum of Art | 1 |
| Russia | St. Petersburg, National Library of Russia | 1 |
Numero di manoscritti: 9
Basel, Universitätsbibliothek, A VII 3
Pergamena · 95 ff. · 22.5 x 17.0 cm · sec. IX, 2-3/3
Oltre ai suoi salmi greco-latini, copiati sul continente da monaci irlandesi in epoca carolingia, il celebre codice basilese contiene una piccola serie di pezzi di devozione privata in latino, aggiunti dai monaci. Il luogo esatto della copia e le sue peregrinazioni successive non sono conosciuti, nonostante un legame con l’abbazia di S. Gallo e/o quella di Bobbio sia stato sovente avanzato sulla base di una nota la cui interpretazione rimane discussa. Verso il 1628-1630 appare nel catalogo della famiglia Amerbach poi, verso il 1672-1676, in quello di Johannes Zwinger.
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 3
Pergamena · 232 ff. · 29 x 20.5 cm · Basilea · 1460-1567
Il libro delle matricole del rettorato di Basilea, redatto in forma manoscritta dal 1460 al 2000, contiene annotazioni suddivise per semestre e per anno relative ai rispettivi rettori, così come liste degli studenti iscritti, e rappresenta in questo modo una importante fonte per la storia dell’Università di Basilea. Nel primo volume è inoltre ricordata, sotto forma di testo e di immagini, la cerimonia di apertura dell’Università. Notevole è inoltre il ricco apparato decorativo dei primi tre volumi, che si estendono lungo tre secoli e che, esattamente databile data la struttura cronologica dei testi, permettono di documentare in maniera eccezioale lo sviluppo dell’arte della miniatura a Basilea.
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 4
Pergamena · 239 ff. · 30 x 20 cm · Basilea · 1568-1653
Il libro delle matricole del rettorato di Basilea, redatto in forma manoscritta dal 1460 al 2000, contiene indicazioni suddivise per anno sui rispettivi rettori, così come liste degli studenti iscritti. Si presenta notevole il ricco apparato decorativo dei primi tre volumi, che si estende lungo l’arco di tre secoli e che, data l’organizzazione cronologica del manoscritto, è esattamente databile. Il libro delle matricole costituisce non solo una fonte importante per la storia dell’Università di Basilea, ma documenta in questo modo anche lo sviluppo della miniatura in questa città.
Basel, Universitätsbibliothek, AN II 4a
Pergamena · 220 ff. · 30.5 x 19.5 cm · Basilea · 1654-1764
Il libro delle matricole del rettorato di Basilea, redatto in forma manoscritta dal 1460 al 2000, contiene indicazioni suddivise per anno sui rispettivi rettori, così come liste degli studenti iscritti. Si presenta notevole il ricco apparato decorativo dei primi tre volumi, che si estende lungo l’arco di tre secoli e che, data l’organizzazione cronologica del manoscritto, è esattamente databile. Il libro delle matricole costituisce non solo una fonte importante per la storia dell’Università di Basilea, ma documenta in questo modo anche lo sviluppo della miniatura in questa città.
Basel, Universitätsbibliothek, B III 8
Pergamena · 343 ff. · 33 × 23 cm · Basilea, convento dei domenicani · sec. XIV
Questo manoscritto con indicazioni di pecia, esemplato da varie mani, contiene, con poche omissioni, le Quaestiones disputatae (senza il De malo) e 11 Quodlibeta (manca il nr. 12 così come parte del nr. 8) di Tommaso d’Aquino. Il codice è stato scritto nel convento dei domenicani di Basilea e appartenne a Giovanni e Ugo von Münchenstein, entrambi temporaneamente priori del convento basilese. Nelle carte di guardia si trovano documenti del concilio di Basilea del 1440.
Basel, Universitätsbibliothek, B IV 26
Pergamena · 114 + 3 ff. · 28.5 x 23 cm · San Gallo · sec. X
Il manoscritto, copiato da varie mani molto simili nel sec. X, contiene l’Omiliario di Paolo Diacono per la parte invernale e presenta due notevoli disegni a a piena pagina (6r e 68v) e varie iniziali ornamentali a penna nello stile miniaturistico sangallese. Appartenne alla certosa della città renana e le venne donato, così come il B III 2, da Pierre de la Trilline, vescovo di Lodève presso Montpellier (1430-1441) che ricoprì varie cariche durante il concilio di Basilea.
Basel, Universitätsbibliothek, D III 34
Pergamena e carta · 257 ff. · 23 x 17 cm · sec. XV e 1495
Il manoscritto D III 34 è costituito di due parti: la prima (f. 1-29) contiene la scienza medica dei cavalli di Giordano Ruffo; la seconda (f. 30-255) la Mulomedicina Chironis e un trattato incompleto di un Oliverius, mastro di stalla alla corte di Ferdinando I di Napoli. Insieme al Cod. Monacensis latinus 243, si tratta dell’unico manoscritto contenente la Mulomedicina Chironis; il trattato di Oliveriue è probabilmente inedito.
Basel, Universitätsbibliothek, F II 29
Pergamena · 236 ff. · 28 x 21.5 cm · sec. XIV e XV; parti datate: parte II 1467, parte VII 1468 [?]
Il manoscritto composito F II 29 è costituito di sette parti: le parti I-III (f. 2-99), IV (f. 100-121) e V-VII (f. 181-237) contengono i commenti di Tommaso d’Aquino ad Aristotele: Super libros Physicorum; Super libros Posteriorum Analyticorum; Super libros De Anima; la parte V (f. 122-180) contiene il commento di Adamus Bucfeldus alla Metaphysica Nova di Aristotele. Il manoscritto proviene dal convento domenicano di Basilea (nota sul f. 179vb).
Basel, Universitätsbibliothek, F III 20
Pergamena · 148 ff. · 23.5 x 16.5 cm · Basilea, convento domenicano · sec. XIV
Questa miscellanea consiste in quattro parti originariamente indipendenti: la prima contiene scritti di Hervaeus Natalis, la seconda lo scritto di Alberto Magno super sex principia, la terza scritti di Petrus de Alvernia e infine la quarta parte due – forse tramandati solo in questo codice – scritti anonimi di Egidio Romano e il trattato De medio demonstrationis. Il manoscritto proviene dal convento domenicano di Basilea.