Anastasius, Bibliothecarius (811- ca. 879)
Il manoscritto, risalente alla seconda metà del XII secolo, comprende una raccolta di testi teologici, commenti e poesie relativi a opere dello Pseudo-Dionigi Areopagita e di altri importanti autori cristiani del Medioevo che trattano vari aspetti della gerarchia celeste, dell'illuminazione divina e della riflessione teologica. Il volume è confluito nella biblioteca universitaria dal Museo Remigius Faesch, ed è stato rilegato al più tardi nel 1910.
Online dal: 03.04.2025
- Anastasius, Bibliothecarius: Litterae ad Carolum Calvum de Joanne Scoto, operum S. Dionysii Areopagitae interprete. (2r-3r)
Incipit: Inter cetera studia, que tam laudabilis accio, quam saluberrima commonitio
Explicit: et cunctis mortalibus approbanda pariter et consectanda. Deus omnipotens gloriam tuam a terreno ad celeste transferat regnum quandoque.
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Descrizione standard
- Anastasius, Bibliothecarius (Autore) | Augustinus, Aurelius (Autore) | Dionysius Areopagita (Autore) | Gerlach, Franz Dorotheus (Bibliotecario) | Hugo, de Sancto Victore (Autore) | Johannes, Scotus Eriugena (Autore) | Maximus, Confessor, Heiliger (Autore) Trovato in: Descrizione standard
Il manoscritto contiene tre voluminosi trattati in lingua tedesca. All'inizio si trova la vita dell'arcivescovo Johannes di Alessandria (pp. 5−83), redatta da Atanasio bibliotecario. Seguono il trattato edificatorio Die vierundzwanzig Alten oder der goldene Thron der minnenden Seele di Otto von Passau (pp. 87−544) e la leggenda dei tre Magi Historia trium regum) di Johannes von Hildesheim (p. 546−602). Il trattato di Otto di Passau è illustrato con 25 disegni a penna colorati e incorniciati in rosso della larghezza della colonna. La leggenda dei tre magi inizia con una miniatura a piena pagina (p. 546) che mostra i tre magi in visita a Gesù Bambino. Il copista e gli illustratori di questo codice, creato probabilmente nell'ambiente della comunità dei frati conversi di S. Gallo, sono sconosciuti; le caratteristiche stilistiche ricordano la miniatura di Costanza di Rudolf Stahel. Il manoscritto è datato in tre diversi punti all'anno 1454 (p. 93 quale iscrizione nell'immagine; p. 544; p. 602). Nel XV secolo si trovava in possesso dei frati conversi (che non conoscevano il latino) del monastero di S. Gallo; nel 1618 si trovava ancora nella biblioteca della casa dei fratelli conversi. Al più tardi nel 1755 la sua presenza è attestata nella biblioteca principale del monastero di S. Gallo.
Online dal: 25.06.2015
- Anastasius, Bibliothecarius (Autore) | Johannes, Hildesheimensis (Autore) | Leontius, Neapolitanus (Autore) | Otto, von Passau (Autore) Trovato in: Descrizione standard
- Anastasius, Bibliothecarius (Autore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva
- Anastasius, Bibliothecarius (Autore) | Johannes, Hildesheimensis (Autore) | Leontius, Neapolitanus (Autore) | Otto, von Passau (Autore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva