Documenti: 959 , Mostrati: 741 - 760

St. Gallen, Stiftsbibliothek

La Biblioteca del monastero di San Gallo è una delle più antiche biblioteche monastiche del mondo, nonché la parte più importante del patrimonio mondiale dell’UNESCO dell'area abbaziale di San Gallo. Il suo prezioso fondo mostra lo sviluppo della cultura europea e documenta l'attività culturale del monastero di San Gallo dal VII secolo fino alla soppressione dell'abbazia, avvenuta nel 1805. Il cuore della biblioteca è costituito dalla collezione di manoscritti, con il suo straordinario corpus di manoscritti carolingi-ottoniani (dall’VIII fino all’XI secolo), una significativa collezione di incunaboli e un fondo crescente di opere a stampa dal XVI secolo fino ad oggi. Il progetto e-codices è stato co-fondato dalla biblioteca del monastero di San Gallo. Con la sua celebre sala barocca, nella quale vengono allestite mostre temporanee, la biblioteca del monastero di San Gallo è tra i più visitati musei della Svizzera.

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1029

Pergamena · 80 pp. · 16–16.5 x 11–11.5 cm · XIII/XIV secolo

Prediche, lettere e diversi testi
Questo manoscritto di piccolo formato, scritto da più mani, contiene per lo più sermoni (pp. 3-49). Sono numerati a margine da una mano più tarda (1-39), che ha scritto anche l'intestazione Sermones de tempore e la nota di possesso Liber s. Galli a p. 3. Secondo Schneyer, Repertorium der lateinischen Sermones des Mittelalters für die Zeit von 1150-1350, II.766 e IV.49, e Hamesse, Repertorium initiorum manuscriptorum latinorum medii aevi, n. 31477, tra gli autori dei sermoni figurano Lotario dei conti di Segni (futuro Papa Innocenzo III), Ugo di Santo Caro e Nicolaus de Gorra. Da p. 49 in poi si susseguono testi molto diversi tra loro: alle pp. 49-51 sette brevi lettere o formule epistolari (tra l'altro dall'abate di Isny all'abate di Blaubeuren, dal duca di Baviera a due siniscalchi, dai genitori al figlio all’epoca studente a Padova e dallo studente ai suoi genitori); a p. 51 versetti mnemonici sull'ostia, sui compiti di un confessore, sui sette sacramenti, ecc.; a p. 52 un altro sermone (di Luca di Bitonto; Schneyer, Repertorium, IV.56, n. 88); a p. 53 i Fünfzehn Vorzeichen des Jüngsten Gerichts; a p. 54 la Parabola De rustico et eius domino di Odo di Cheriton; alle pp. 55-62 un Tractatus naturalis, Inc. Cum alterius nature sit truncus, alterius surculus; alle pp. 63-77 un commento al De anima di Aristotele, Inc. Bonorum honorabilium noticiam [...] subiectum huius libri de anima est anima prout est coniuncta corpori. Il manoscritto, privo di ornamenti, presenta una legatura di cartone della prima età moderna, ricoperta da frammenti di un messale a stampa. (sno)

Online dal: 25.04.2023

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1030

Pergamena · 186 pp. · 17 x 12 cm · XIV secolo

Sermones et exempla
Il manoscritto è composto da tre unità codicologiche (pp. 5-76, pp. 77-168, pp. 169-184) che si differenziano per l'impaginazione e la scrittura. Contiene principalmente sermoni, oltre ad alcuni miracoli mariani nella seconda parte (ad es. p. 118). Alcune feste e santi come l'Assunzione (pp. 94-96, 171-175), s. Giovanni Battista (pp. 88, 175-178, 183-184) e soprattutto s. Caterina (pp. 65, 106-109, 148-153), compaiono in più parti o in tutte. La legatura è rivestita in pelle rossa e risale al XIV o XV secolo. (rou)

Online dal: 11.12.2024

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1031

Pergamena · 166 pp. · 17 x 12.5 cm · XIV secolo

Sermones varii
Il manoscritto è composto da sette unità codicologiche (pp. 5-52, 53-76, 77-92, 93-124, 125-140, 141-156, 157-164), talvolta incomplete e di diversa impaginazione, scrittura e decorazione. Tutte contengono dei sermoni e sono state scritte nel XIV secolo. Solo la prima raccolta di sermoni (pp. 5-46) possiede un indice (pp. 46-52). All’inizio di questa parte, tra il 1553 e il 1564 è stato apposto il timbro della biblioteca dell'abate Diethelm Blarer su un frammento contenente da una parte (p. 3) un sermone e dall’altra (p. 4) un miracolo su un usuraio. La legatura in cartone, con angoli e dorso rinforzati in pelle, è coperta da un frammento di breviario stampato, e risale al XVII-XVIII secolo. (rou)

Online dal: 11.12.2024

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1032

Pergamena · 688 pp. · 17 x 11–11.5 cm · XIV secolo

Legenda aurea; Exempla
Il manoscritto contiene circa un terzo dei testi della Legenda aurea di Jacopo da Voragine, con singoli testi che compaiono due volte. La prima parte (pp. 1-267) inizia con l'Avvento e termina con il giorno di Ognissanti e la consacrazione della chiesa. Il titolo sopra il primo testo (Sermo de adventu domini, p. 1) è fuorviante e ha portato a identificare erroneamente il contenuto del manoscritto come dei sermones. La seconda parte (pp. 271-665) inizia con Mattia (24 febbraio) e termina con Tommaso (21 dicembre). Questa raccolta è completata da alcuni testi dalla cosiddetta appendice Provincia (Osvaldo, Ulrico, Pelagio, Verena, Gallo, Otmaro, Corrado), inseriti al rispettivo posto nel corso dell'anno liturgico. Nel mezzo (pp. 267-270) si trovano sette brevi exempla, i primi tre dei quali si basano su testi dei Verba seniorum. Alla realizzazione del manoscritto hanno partecipato due scribi. Il cambio di mano a p. 382/383 (alla fine del fascicolo ma a metà della parola) è accompagnato da un cambio della decorazione: mentre nella prima parte ci sono solo singole iniziali rosse di più righe decorate con semplice filigrana rossa, la filigrana nella seconda parte è bicolore (rosso/blu), più rigogliosa e più fine. La decorazione filigranata è simile a quella delle iniziali filigranate del manoscritto di Friburgo, BCU, ms. L 34, ma un po' meno raffinata. Nella prima parte saltano all'occhio cuciture decorative multicolori che riempiono i fori (pp. 55/56, 75/76, 115/116, 123/124, 131/132, 143/144 e 147/148). Nel margine superiore delle pp. 7-664 è presente una antica foliazione (III-CCCXXXI). La legatura in cartone, rivestita di pergamena bianca e munita di nastri di seta verde a guisa di fermagli, risale al XVIII-XIX secolo. (sno)

Online dal: 25.04.2023

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1034

Carta · 429 pp. · 20 x 14 cm · prima parte: 18 luglio 1458, seconda parte: XIV secolo

Peregrinus de Oppeln, Sermones de sanctis et de tempore
Il volume è composto da due parti manoscritte cartacee (pp. 1-238, 239-429) con i sermoni di Peregrinus de Oppeln (ca. 1260-1333), priore domenicano e provinciale di Polonia. La prima parte è datata nell’explicit 18 luglio 1458 (p. 218) e contiene i suoi Sermones de sanctis (pp. 3-218). Le pagine successive (pp. 218-236) sono di mano dello stesso scriba e contengono anche estratti della vita di santa Wiborada (pp. 220-236). Nella seconda parte del manoscritto vi sono i Sermones de tempore dello stesso Peregrinus di Oppeln (pp. 237-429), ma in una copia del XIV secolo. Questa parte, molto ordinata e ricca di note marginali, è introdotta da un'iniziale ornamentale (p. 239), e presenta un divertente disegno caricaturale di Satana (p. 342). Secondo la nota di possesso a p. 428, almeno la seconda parte apparteneva al francescano Johannes Schirmer. Dalla legatura originale si deduce che le due parti del manoscritto furono rilegate insieme nel XV secolo. (rou)

Online dal: 11.12.2024

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1045

Carta · 154 pp. · 21 x 15 cm · 1366

Postilla super evangelium per totam quadragesimam
Il Cod. Sang. 1045, uno dei più antichi manoscritti su carta datati della Stiftsbibliothek (p. 136), contiene sermoni sui Vangeli durante la Quaresima (pp. 9-136), seguiti da un officium lugubri (pp. 137-152). Il testo, su una colonna, vergato in gotica corsiva, è regolare, con semplici iniziali all'inizio delle diverse prediche, segni di paragrafo e lettere ritoccate con inchiostro rosso. Numerose annotazioni posteriori precisano di quale festività si tratti. Le brachette che rinforzano i fascicoli sono costituite da frammenti provenienti da diversi manoscritti su pergamena. Secondo una nota di possesso (p. 9), l'opera appartiene fin dai primi tempi al monastero di S. Gallo, come confermato più tardi dal timbro della biblioteca del principe-abate Diethelm Blarer apposto tra il 1553 e il 1564 (p. 154). La legatura in legno rivestita di pelle rossa risale al XIV o XV secolo. (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1046

Carta · 326 pp. · 22 x 15 cm · XIV e XV sec.

Preghiere, prediche e testi diversi
Il manoscritto, protetto da una legatura floscia, contiene tante pagine bianche (pp. 167-326) quanti sono i testi. Copiati da più mani, tra il XIV e il XV secolo, questi testi sono piuttosto eterogenei. Il codice si apre con preghiere alla Vergine e a Cristo (pp. 2-26), seguite da estratti di testi dello (pseudo-)Bernardo di Chiaravalle (pp. 27-36), una raccolta di frammenti di testi patristici sulle virtù della messa (pp. 37-44), la Meditatio super missam di Iohannes de Brunswig (pp. 133-164), nonché una serie di prediche attribuite ad Agostino, come il Sermo ad Heremitas (pp. 44-60), De miseria mundi (pp. 60-65), De duodecim gradibus abusionum (pp. 119-122), ecc. Tra questi testi è intercalato il De proprietatibus (o Epistola Ameti), una traduzione dall'arabo, piuttosto poco diffusa, del Kitāb al-khawāss di Ahmad ibn Ibrâhîm ibn al-Jazzâr di Qayrawân († 1009). Si tratta di un trattato di magia organica sulle proprietà degli animali, delle piante e dei minerali (pp. 97-106). (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1047

Carta · 446 pp. · 21.5 x 15 cm · XIV sec.

Sermones de tempore per annum
Il manoscritto cartaceo contiene prediche ordinate secondo l'anno liturgico. I fascicoli sono numerati, terminano con dei richiami e sono rinforzati al centro da brachette in pergamena. La prima parte, di cui manca l'inizio, comprende prediche compilate da un certo frate Antonius dell'ordine dei domenicani, senza precisazione del luogo di origine (p. 332). In questa serie di prediche è stato inserito un fascicolo senza testo, ad eccezione di tre pagine (pp. 296-298), contrassegnato dal timbro della biblioteca del principe-abate Diethelm Blarer, apposto tra il 1553 e il 1564 (p. 295). Anche la seconda parte è stata copiata da un frate predicatore appartenente al convento di Zurigo, come indica l’explicit in parte cancellato (p. 442: Explicit liber in nomine domini amen. Hec frater Iohannes … ordinis praedictorum domus Thuricensis). Sul dorso della legatura, oltre all'etichetta del titolo e alla segnatura attuale, si trova un'antica etichetta con la sigla «N», utilizzata nel catalogo della biblioteca dell'abbazia di S. Gallo del 1461. (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1048

Carta · 216 pp. · 21 x 15 cm · XIV secolo

Prediche dalla Pentecoste alla prima domenica di Avvento
Questa raccolta di prediche, che vanno dalla Pentecoste all'Avvento, è preceduta da un lungo indice delle materie (pp. 3-18). Prima dell'indice alcune righe di testo – che compaiono identiche nel Cod. Sang. 993, p. 387 – informano che parte del materiale omiletico proviene dall'opera di Jacopo da Varagine (p. 3). Le prediche sono copiate su una colonna, introdotte da titoli ritoccati in rosso e scritti in caratteri più grandi rispetto al resto del testo. I riferimenti alle Scritture si trovano nei margini laterali. Il manoscritto ha una legatura floscia: i fascicoli sono stati cuciti direttamente con punto lungo sul dorso della coperta in pelle rinforzata da due pezzi di cuoio. (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1050

Carta · 310 pp. · 21-22 x 14.5-15 cm · XIV e XV sec.

Raccolta di testi sulla teologia pastorale
Il manoscritto cartaceo contiene più di una decina di testi diversi, redatti in latino e in tedesco. Oltre alle prediche (pp. 10-22; 47-57), vi sono testi sulla messa (pp. 1-10; 95-134; 135-246; 247-272), sull'interpretazione dei sogni (pp. 41-42; 76-85) o ancora un calendario dei pesci (pp. 74-75). Intervallati da numerose pagine bianche, sono stati copiati da mani diverse, tra cui quella di Johannes Schenklin, che ha lasciato un explicit datato 1416 (p. 134). Il timbro della biblioteca del principe-abate Diethelm Blarer, databile tra il 1553 e il 1564, è stato apposto due volte nel manoscritto (pp. 184, 246). (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1053

Carta · 402 pp. · 21.5 x 14.5 cm · XIV secolo

Prediche di fra Antonio d’Azario parmense O.P.
L’explicit e il titolo riportato sul dorso di questo manoscritto indicano: Postilla Bernensis super evangelia. Come già osservato da Scherrer, è opportuno leggere «Parmensis». Infatti, l'autore delle prediche copiate in questo manoscritto è il domenicano fra Antonio d’Azario parmense. Queste sono raggruppate in due parti, le Postillae super evangelia de tempore (pp. 15-98) e i Sermones quadragesimales (pp. 99-355). Questo codice reca il timbro della biblioteca del principe-abate Diethelm Blarer, apposto tra il 1553 e il 1564 (p. 356). La legatura rivestita in pelle rossa risale al XIV o XV secolo. (rou)

Online dal: 11.12.2025

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1062

Carta · 300 pp. · 30 x 22.5 cm · seconda metà del XIV secolo

Antonius de Parma, Sermones de tempore
Il manoscritto cartaceo contiene i sermoni de tempore di Antonio da Parma. Copiato su due colonne, da due mani diverse (pp. 1-140; pp. 141-232), il codice è incompleto, ed il testo si interrompe a p. 232b nel mezzo di una citazione del Vangelo (Mt 7, 3; Lc 6, 41). Le iniziali dei sermoni non sono state eseguite, tranne che tra le pagine 143 e 199. Nel margine inferiore delle prime pagine del codice sono state aggiunte delle annotazioni in tedesco. Il manoscritto si conclude con un gran numero di pagine lasciate in bianco (pp. 233-300), una delle quali (p. 234) reca il timbro della biblioteca dell’epoca del principe-abate Diethelm Blarer (tra il 1553 e il 1564). I fascicoli sono rinforzati da brachette in pergamena provenienti da una bibbia risalente alla prima del XIV secolo. (rou)

Online dal: 16.04.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1066

Carta · 327 ff. · 31 x 21 cm. · S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · probabilmente 1484

Prediche in tedesco (Meister Eckhart, Johannes Tauler, Nikolaus von Straßburg e altri)
Questo manoscritto, redatto nel convento delle domenicane di S. Gallo probabilmente nel 1484, costituisce la prima parte (conservatasi) di una raccolta la quale originariamente doveva contenere, secondo una indicazione contenuta nell'indice, 151 prediche ordinate secondo l'anno liturgico e con tutta probabilità destinate alla lettura durante i pasti. Vi si trovano tra l'altro prediche di Meister Eckhart, Johannes Tauler, Nikolaus von Straßburg, Rudolf Goltschlacher, Meister Wilhelm, Felix Fabri (?), Jordan von Quedlinburg e alcune dal corpus delle «St. Georgener» e «Engelberger Predigten». Degno di nota il fatto che per quanto riguarda il contenuto di «Engelberger Predigten» il Cod. Sang. 1066 si comporti in maniera complementare ai manoscritti Cod. Sang. 1919 e Wil M 42 anche loro redatti nel convento sangallese di S. Caterina. Diversamente dal Cod. Sang. 1919 e dal Wil M 42, che indirettamente o direttamente si rifanno alla medesima versione *C, al quale anche i due manoscritti Cod. Sang. 1004 e Wil M 47 - realizzati 50 anni prima - devono il loro fondo contenuto di «Engelberger Predigten», il Cod. Sang. 1066 deriva da un manoscritto del gruppo testuale *Y3, prossimo anche al Cod. 752(746) della biblioteca del monastero benedettino di Einsiedeln. (nem)

Online dal: 09.04.2014

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1067

Carta · IV + 245 ff. · 28.5 x 21 cm · area linguistica alemannica · XV secolo

Prediche di Rulmann Merswin e Johannes Tauler
Il volume in-folio contiene un ampio ciclo di sermoni, introdotto da una predica presumibilmente di Rulmann Merswin (fol. 1ra-5vb: Leben Jesu / Von der geistlichen Spur), qui attribuita a Tauler (come nel Cod. Sang. 1015). I sermoni successivi (fol. 5vb-235ra) sono in effetti di Tauler. Sotto il titolo Von der drivaltikait, i fol. 85va-93va contengono il trattato composito dello pseudo-Eckhart Von dem anefluzze des vaters; nei fol. 235ra-241va sono trascritte quattro lettere di Enrico Susone (lettere 3, 4, 6 e 7 del Kleines Briefbuch), seguite da un altro sermone. Il manoscritto, a due colonne, è scritto con cura, corretto in molti punti e completamente rubricato. Ogni sermone è introdotto da un'iniziale ornamentale, per lo più di cinque righe, con una semplice filigrana in blu e rosso; alcune iniziali sono un po' più grandi e più elaborate (ad es. fol. 190vb). La legatura in pelle ben conservata, con cinque borchie (una sola mancante sul piatto posteriore) e due fermagli, decorata con filetti e decorazioni, risale alla fine del XV secolo. Secondo due note di possesso sul foglio di guardia anteriore, il volume appartenne alle suore dell'eremo di S. Leonardo e successivamente a quelle di S. Giorgio a San Gallo. (mat)

Online dal: 22.09.2022

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1068

Carta · 243 pp. · 31 x 21.5–22.5 cm · XIV e XV sec.

Prediche e trattati teologici
Il manoscritto cartaceo contiene diverse parti codicologiche distinte (pp. 128, quasi interamente vuote; pp. 29146; pp. 149 [sic]–176, vuote; pp. 207 [sic]–222; pp. 225 [sic]–244; pp. 245268; pp. 269278, vuote). Una serie di prediche (pp. 29145), disposte secondo l’ordine liturgico e di cui manca l’inizio, sono copiate su due colonne. Ogni predica è numerata a margine, e l’indicazione della domenica in cui deve essere pronunciata è spessso scritta sul recto di ogni pagina (ad es. p. 33: do[mini]ca quinta). Una nota di possesso (p. 146) indica che questa parte del codice è appartenuta a Johannes Bischoff, monaco di San Gallo (circa 1460-1495), o a uno dei due omonimi attestati nei dintorni del monastero. In questo volume si trova anche il Summarium biblicum, un testo in versi composto da parole chiave giustapposte senza ordine sintattico, che riassumono interi capitoli della bibbia, accompagnati da glosse interlineari (pp. 207-222). Segue poi lo Speculum sacerdotum (pp. 245-258) dell’eremita agostiniano Hermann von Schildesche (1290-1357). Infine, conclude il codice (pp. 258-262) un estratto del Confessionale sive tractatus de instructione confessorum di Johannes von Freiburg. La legatura in mezza pelle risale al XV secolo e le controguardie recano l'impronta di frammenti che sono stati staccati. (rou)

Online dal: 16.04.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1070

Carta · 533 pp. · 29 x 20.5 cm · 1389 e XV secolo

Prediche e trattati teologici
Il manoscritto cartaceo è una raccolta di prediche e trattati di epoche diverse, riuniti in un unico codice, al più tardi al momento della legatura. Quest'ultima risale all'ultimo quarto del XV secolo, come suggeriscono i ferri, quali l'agnus dei o il basilisco, che si trovano su legature realizzate ad Augusta. La copia della prima grande raccolta di prediche di questo manoscritto, datata 26 agosto 1389 (p. 292a), è nota con il titolo di Sermones socci, tradizionalmente attribuiti al cistercense Konrad von Brundelsheim. I sermoni seguono l'ordine dei santi (pp. 39a-292a), sono copiati su due colonne e introdotti da una semplice iniziale rossa. Il proprietario, «Ioh[hannes] Sunder, alias Sunher de Laugingen, plebanus in Wangen», ha lasciato il proprio nome all'inizio di questa parte. Seguono i Sermones de sanctis di Peregrinus de Oppeln (pp. 302-388), copiati a piena pagina da un altro scriba che realizza alcune lettere con cadelle (pp. 364-369). Il resto del manoscritto presenta un'intera serie di prediche interrotte da pagine bianche, e si conclude con tre trattati: Rudolphus Medicus, De benedictione aurae (pp. 505-506), Thomas Ebendorfer, Tractatus de superstitionibus quibusdam circa eucharistiae sacramentum (p. 507-518), e un trattato anonimo: «Incipit tractatus contra illorum oppinionem qui terrere nituntur predicatores ewangelicos, dicentes non esse licitum predicare ewangelium Sarracenis propter nigredines [sic] mortis periculum» (pp. 519-531). (rou)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1072

Carta · 461 pp. · 21.5 x 14.5 cm · 1389

Sermones de communi sanctorum
Datato al 1389 (p. 455), il manoscritto cartaceo contiene una serie di sermoni sugli apostoli, i martiri, i confessori e le vergini (pp. 3-275), seguiti da quelli sulla Vergine (pp. 290-353). Copiati regolarmente a piena pagina, sono introdotti da una semplice iniziale in rosso e da una rubrica. Questa parte è dotata di foliazione antica in inchiostro nero, scritta al centro del margine superiore (1-177). Anche la parte seguente inizia con una numerazione antica dei fogli (1-30) che si interrompe prima della fine. Copiata da una mano diversa dalla precedente, senza né iniziale né rubrica, questa parte contiene dei sermoni de sanctis (pp. 358-455). La legatura floscia in pelle marrone su pergamena risale al XIV o XV secolo. (rou)

Online dal: 16.04.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1075

Pergamena · 415 (416) pp. · 26.5 x 17 cm · fine del XII / inizio del XIII sec.

Honorius Augustodunensis, Speculum ecclesiae; versi sulle Virtù e i Vizi; Mauritius de Sulliaco, Sermones
Il manoscritto contiene in gran parte delle prediche. Inizia (pp. 1-279) con lo Speculum ecclesiae di Honorius Augustodunensis (ca. 1080 – 1150/1151). Seguono (pp. 279-281) rispettivamente 20 versi sulle Virtù e sui Peccati in esametri leonini, ognuno con una breve spiegazione in prosa. Sulla p. 282, rimasta bianca, è stato aggiunto un disegno a penna dell'Apostolo Paolo. Alla fine (pp. 283-411) i Sermones di Mauritius de Sulliaco (Maurice de Sully, ca. 1120-1196), con un elenco dei capitoli ed un prologo a p. 283. Alle pp. 411-414 un commento alla professione di fede apostolica (inc. Quo nomine vocatur hec doctrina apostolica symbolum, expl. latine dicitur vere fideliter fiat). Il brevissimo testo a p. 415 tratta della comunione per gli scomunicati (inc. Communicans excommunicato, expl. ad correctionem communicabis excommunicato). (sno)

Online dal: 22.03.2018

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1080

Carta · I + 165 ff. · 30 x 21.5 cm · XIV secolo

Prediche e trattati teologici
Il manoscritto cartaceo, risalente al XIV secolo, è stato copiato da un unico amanuense su due colonne. I vari testi sono preceduti da rubriche e iniziali rosse. La maggior parte dei testi è costituita da sermoni de sanctis e de tempore, i cui temi sono elencati, in parte, sulla carta di guardia anteriore (f. Ar). Comprende anche trattati, tra cui un estratto dello Stella clericorum (ff. 15rb-18rb), e un altro sulla messa (ff. 18r-20rb) che l’incipit ritiene opera di Tommaso d’Aquino, ma che è stato successivamente attribuito al premonstratense Richardus de Wedinghausen. Una nota di possesso del XV o dell'inizio del XVI secolo ricorda che, in caso di prestito, il manoscritto deve essere restituito al monastero di San Gallo: Iste liber est monasterii Sancti Galli et eodem monasterio restituendus (f. Ar). (rou)

Online dal: 16.04.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1084

Carta · 338 pp. · 28-28.5 x 20.5-21 cm · Heidelberg · XV secolo

Armerista dell’abate di San Gallo Ulrich Rösch
Armerista dell’abate di San Gallo Ulrich Rösch (1463-1491), contenente la riproduzione di 1626 armi di importanti personaggi laici o ecclesiastici, per lo più della regione della Germania meridionale.Fu probabilmente prodotto nel laboratorio di Heidelberg di Hans Ingeram per un committente sconosciuto tra Neckar e Oberrhein. Negli anni intorno al 1480 Ulrich Rösch acquistò il volume e vi aggiunse, nell’ultima sezione, un gran numero di armi della Svizzera e della Germania limitrofa, che fece riprodurre dal pittore di Winterthur Hans Haggenberg. Uno dei più importanti armeristi del XV secolo. (smu)

Online dal: 23.12.2008

Documenti: 959 , Mostrati: 741 - 760